|
|
| |
|
|
|
|
|
ANTENNA
& SCUOLA
La
Provincia di Napoli sta per terminare i lavori della scuola, ma
l’antenna è a 100 metri!
Tra breve la Provincia di
Napoli terminerà i lavori per il recupero della scuola di via
San Domenico che stava andando in frantumi dopo che questa
amministrazione l’aveva abbandonata negli ultimi quattro anni.
Basta guardare come gli
attuali amministratori hanno permesso circa due anni fa,
l’installazione a pochi metri di distanza dell’ennesima antenna per
radiofrequenze.
Gli studenti che a breve
frequenteranno questo luogo, si ritroveranno quasi in casa, le
radiazioni che producono tali impianti.
Cosa fa l’assessore al ramo?
Guarda la foto e fa spallucce, o intende prendere una seria
decisione?
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
DOSSIER
Scuola
di via Quintavalle, ecco le foto del degrado. Infissi e muro di
cinta con pericolo
Anche in questo
torrido mese d’agosto non ci fermiamo e tra un tuffo e un po’
di riposo, abbiamo deciso di continuare la martellante azione
per la salvaguardia del nostro territorio, delle strutture pubbliche
e dei cittadini grumesi.
L’altro ieri
abbiamo letto una intervista su Le Prospettive nella
quale il sindaco affermava con grande soddisfazione della questione
scolastica in merito alle due nuove strutture. Toni trionfalistici
difficile da condividere se guardiamo queste fotografie
scattate il 7 agosto 2007 e non 20 anni fa che riguardano la
scuola di via Quintavalle.
Infissi aggrediti
dalla ruggine, intonaci cadenti, muro di cinta con ferri sporgenti
molto pericolosi e invece di intervenire, si pensa a spendere soldi
per eliminare i giardini e fare parcheggi privati!
|
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
MORTIFICANTE
Per le scuole soltanto 1.000 euro per
i POF! Questo dimostra come gli attuali amministratori hanno a cuore
la pubblica istruzione. Però ci sono altri "scandali"..... |
|
Leggendo alcune determine, siamo rimasti sorpresi dal contenuto
della numero 11 del 28.07.2006 per i servizi culturali
e scolastici. Un contenuto che fotografa in pieno quale valenza
dia l'attuale amministrazione ai servizi della pubblica istruzione.
Praticamente zero. L'ordinamento
scolastico prevede la realizzazione dei cosiddetti POF-Piani
Offerte Formative che rappresentano il cuore delle varie
iniziative didattiche svolte dagli istituti. Ebbene per l'anno
scolastico 2005/2006, la scuola media Matteotti-Cirillo
e la elementare G. Pascoli, hanno fatto richiesta al
Comune di un contributo economico rispettivamente di 35.000 €
e 32.000 €, ma l'amministrazione ha stanziato una
cifra ridicola di 1.000 € per entrambe,
giustificando la scarsa disponibilità in
bilancio!! Secondo noi una vera e propria
mortificazione per le scuole cittadine.
E pensare che per altre spese, in
bilancio si trova abbastanza spazio, ma di questo ne parleremo nei
prossimi giorni a partire dallo "scandalo" delle Case Famiglia e
delle consulenze inutili. |
 |
| |
|
roma del 27.09.2006 |
|
 |
|
SCUOLE SENZA MANUTENZIONE
Addirittura in via
24 Maggio c’è un deposito di basolame. Incredibile! Le altre sono
invase da erbacce piene di insidie per i bambini.
Una premessa: le foto sono state
scattate il giorno 18 settembre alle ore 14.30 dal di fuori
dei plessi scolastici (vedi i cancelli).
Dalla scuola materna di via
Vespucci, a quella di via Giotto si nota un abbandono
assoluto senza una minima manutenzione di quel poco di verde
interno. Ci sono erbacce alte che possono nascondere
qualsiasi insidia per i piccoli che vanno a scuola. Ma il caso più
clamoroso riguarda via 24 Maggio dove passeggiando
dall’esterno abbiamo notato
un vero e proprio
deposito di basolame!
Da dove provengono?
Come è possibile che accade tutto
ciò con l’inizio dell’anno scolastico appena avviato?? |
|
VIA XXIV MAGGIO |
 |
 |
|
VIA GIOTTO |
 |
 |
 |
 |
|
VIA VESPUCCI |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
SCUOLE A RISCHIO |
|
AMPIA RASSEGNA SUI
GIORNALI DI OGGI 3 NOV 2005 |
|
ROMA |
CRONACHE DI NAPOLI |
IL MATTINO |
 |
 |
 |
|
VOLANTINO DI FORZA
ITALIA |
|

SCUOLE
A RISCHIO:
ECCO LA
VERITA’ !
Dopo una lettera anonima di cui è
girata voce qualche mese addietro e dopo il volantino dello SDI
di qualche domenica fa, stante il solito menefreghismo
dell’Amministrazione Comunale verso i cittadini, anche i più
piccoli, sentiamo il dovere di fare chiarezza sulla vicenda,
senza voler suscitare inutili allarmismi.
A seguito di una lettera anonima
indirizzata alla Procura della Repubblica, alle Forze dell’Ordine,
al Prefetto di Napoli e ad alcune Segreterie locali dei Partiti
Politici, tra cui la nostre, relativa alla mancata esecuzione da
parte dell’Amministrazione Comunale dei lavori di messa in sicurezza
di alcune scuole, cercammo la verità e la ricostruimmo atto per
atto,
Scoprimmo che:
I lavori da
effettuare nella scuola elementare di via Giotto, pur affidati dal
Commissario Straordinario per l’esecuzione (determine n. 122 del
12.05.03 per un importo di € 98.719,03 e n. 124 del 12.05.05 per un
importo di € 156.498,64) non sono mai stati realizzati
dall’amministrazione Di Lorenzo;
Lo stesso dicasi
per i lavori da effettuare nella scuola media di via Quintavalle,
affidati con determina n. 127 del 12.05.03 per un importo di €
143.872,38, e nella scuola media di via Baracca, affidati con
determina n. 175 del 06.06.03 per un importo di € 508.928,95: tutti
sono ancora in attesa di essere realizzati.
Eppure nel Piano delle Opere
Triennali 2004/2006 (scheda n.4 e n.7) dovevano essere eseguiti
nel primo trimestre del 2005 con “priorità assoluta 1”
come vuole la legge 109/94 art. 14 comma 3.
Quei fondi, destinati all’edilizia
scolastica, sono stati dall’Amministrazione Di Lorenzo utilizzati
per altri interventi, che, a nostro avviso, non erano più urgenti,
e, in taluni casi, forse nemmeno necessari.
Chiedemmo chiarimenti al Sindaco e
all’allora assessore dello SDI Michele Cristiano, denunciammo
pubblicamente la situazione, ma neanche dopo che il Mattino, con un
articolo pubblicato il 29 gennaio c.a. riportò la preoccupante
notizia, il Sindaco o l’Assessore intervennero ufficialmente per
fare chiarezza alla cittadinanza, smentendo la notizia o,
responsabilmente, ammettendo che i lavori erano stati rimandati e
impegnandosi, con i genitori giustamente preoccupati, a realizzarli
quanto prima. Ci si limitò, come al solito usa qualche consigliere
della maggioranza, a far circolare la voce che era tutto falso, che
dicevamo bugie per screditare l’amministrazione.
Ma questo è un comportamento del
tutto irresponsabile e da vigliacchi!
Negare sempre, senza
contraddittorio e senza avere il coraggio di affrontare la città per
dire la verità.
Adesso che lo SDI è fuori dalla
maggioranza ha voluto portare a conoscenza della città questa
drammatica situazione, ma è troppo tardi.
L’incolumità dei nostri figli non
ha nessun prezzo, andava e va difesa ad ogni costo a prescindere da
qualsiasi logica politica, di potere o di rappresentanza.
BISOGNA INDIVIDUARE I
RESPONSABILI DI QUESTE GRAVI OMISSIONI PERPETRATE SULLA PELLE DEI
NOSTRI STUDENTI
Forza Italia
Sezione di Grumo
Nevano
|
|
SCONCERTANTE |
|
Lo SDI
denuncia pubblicamente: "Le scuole di Grumo sono a rischio
sicurezza". Noi l'avevamo ampiamente denunciato circa un anno
fa a seguito di una lettera anonima, ma da allora nulla è
stato fatto.
Gravissime responsabilità |
|
Con un volantino che
pubblichiamo a lato, la locale sezione dello SDI ha denunciato la
pericolosità nella quale si trovano la scuole cittadine in tema di
sicurezza. Questo intervento ci pare
molto tardivo,
in quanto noi l'abbiamo denunciato nello scorso mese di gennaio,
quando, dopo una lettera anonima ci siamo interessati al caso.
L'allora assessore Michele Cristiano più volte sollecitato, si
impegnò a risolvere la problematica entro il 30 giugno scorso,
termine ultimo per legge. Ma da quella data sono trascorsi altri
quattro mesi, Cristiano è stato dimesso e nulla è stato più fatto.
Una situazione gravissima
che lo stesso
partito dell'ex assessore ha voluto denunciare pubblicamente. Però
se l'avesse fatto precedentemente con un azione energica, sarebbe
stato molto meglio. Addirittura ci giunge notizia che nella scuola
elementare di via XXIV Maggio, gli interventi effettuati
sulle scale pare che presentino dei
problemi tecnici in ordine alla effettiva funzionalità in tema di
sicurezza. Per
questo invitiamo l'amministrazione ad attivarsi per veloci
accertamenti |
|
Riproponiamo tutta la sequenza di atti
in nostro possesso dove si evincono in maniera inconfutabile
tutte le prove che inchiodano l'amministrazione sulle
gravissime
responsabilità. |
|
1 |
|
UNA MISSIVA
INDIRIZZATA AI DIRIGENTI SCOLASTICI:
ACCUSE
GRAVI PER QUANTO CONCERNE LA SICUREZZA NELLE SCUOLE |
|
Abbiamo
ricevuto copia di una lettera inviata a tutti i dirigenti
scolastici di Grumo Nevano e a parecchi organi istituzionali di
controllo, nella quale si affermano situazioni di pericolo per
le scuole non essendo queste dotate della messa in sicurezza per
quanto concerne gli impianti antincendio. Non vogliamo
assolutamente credere a quello che viene riportato, ma se fosse
vero sarebbe di una gravità estrema.
Preghiamo pertanto chi ha ricevuto questa lettera di accertare
con urgenza se effettivamente gli impianti antincendio sono a
norma di sicurezza e hanno il placet dei Vigili del Fuoco |
|
2 |
|
SICUREZZA NELLE
SCUOLE
CLAMOROSO ! ECCO LA
PROVA CHE I LAVORI GIA’ ERANO AFFIDATI MA NON SONO STATI MAI
REALIZZATI.
Qui si
scherza con l’incolumità dei nostri figli.
Premesso che
più volte abbiamo sollecitato l’assessore e l’amministrazione a dire
pubblicamente la verità sullo stato attuale dei sistemi di sicurezza
dei plessi scolastici e mai abbiamo ricevuto risposta, ci siamo
attivati attraverso i consiglieri comunali della Casa delle Libertà
(FI, AN, UDC, Nuovo PSI) per acquisire copia di alcune determine
che riguardavano i lavori di messa in sicurezza degli istituti
scolastici di Grumo Nevano, emesse negli ultimi giorni di
commissariamento tra maggio e giugno 2003.
Determine che l’attuale
amministrazione ha inspiegabilmente ignorato visto che dopo 20
mesi, i lavori di adeguamento alla sicurezza delle scuole sono ancora
inserite nelle opere da realizzare (vedi ultimo piano opere pubbliche
2005/2007).
Infatti dalla lettura di esse
abbiamo scoperto che
tutti i lavori di messa in sicurezza che avevano la
copertura finanziaria con mutui e giudicati di massima priorità nel
piano delle opere pubbliche, erano stati già affidati.
Che fine hanno
fatto? Perché non sono stati realizzati? Chi è il responsabile della
loro non esecuzione?
Le determine sono:
--------------------------------------------------------------------------------------
la n. 122 del 12.05.03
avente per oggetto impianto antincendio e di riscaldamento della
scuola elementare di via Giotto- affidamento lavori – Importo
98.719,03 euro;
--------------------------------------------------------------------------------------
la n. 124 del 12.05.03
avente per oggetto sostituzione infissi della scuola elementare
di via Giotto- affidamento lavori – Importo 156.498,64 euro;
---------------------------------------------------------------------------
la n. 127 del 12.05.03
avente per oggetto impianto antincendio scale di sicurezza della
scuola media di via Quintavalle – affidamento lavori - Importo
143.872,38;
---------------------------------------------------------------------------
la n. 175 del 06.06.03
avente per oggetto adeguamento impianto elettrico e antincendio
della scuola di via Baracca – affidamento lavori – Importo 508.928,95
poi revocata dalla determina n.181 del 12.06.03 per chiarimenti
chiesti dalla Cassa DDPP;
---------------------------------------------------------------------------
Forse qualcuno ha avuto la “geniale”
idea di dirottare i fondi per altre opere facendo
rimanere le scuole e i ragazzi per tutti questi mesi in una situazione
ad alto rischio.
E si ha la faccia tosta di
organizzare il convegno del 17.02.05 dove si parla di
leggi regionali in un edificio, quello di via Quintavalle, dove alla
luce di quanto detto, sono disattese tutte le leggi in materia di
sicurezza e dove, tra l’altro, si sta realizzando un opera che
va a scontrarsi con il nuovo Piano Regolatore.
Se l’assessore ancora non risponderà
nel fornirci chiarimenti sulla vicenda, allora non ci resta che
chiedere pubblicamente l’intervento degli organi di controllo
affinché si faccia piena luce su quello che è avvenuto e sta avvenendo
per far sì che le mamme di Grumo Nevano non abbiano il timore di
portare i propri figli in un luogo insicuro.
|
|
3 |
|
SICUREZZA
EDIFICI SCOLASTICI
Ecco perché
l’assessore alla pubblica istruzione non risponde.
Per fare chiarezza sulla questione
sicurezza nelle scuole cittadine riportiamo le schede n.4 e n.7
del programma triennale delle opere Pubbliche 2004/2006.
|
|
Iniziamo dalla scheda n.7 dove
dal 1° al 4° rigo dell’elenco annuale vengono citati i lavori che
dovranno essere fatti per “l’adeguamento alle vigenti
normative in materia di agibilità, sicurezza ed igiene”
degli edifici scolastici. Nella colonna “Effettivo utilizzo
dell’opera” è segnato che dovevano essere disponibili nel
“1° Trim. 2005”.
Quindi l’amministrazione
conosceva ampiamente la situazione di pericolo in cui versano
le nostre scuole tanto da programmare gli interventi di
adeguamento che ad oggi non sono stati ancora eseguiti.
Pertanto nel 1° Trim. 2005 nelle scuole di Grumo Nevano permane
una situazione di pericolo
|
CLICCA PER INGRANDIRE

|
|
Passiamo alla scheda n.4 nella
quale a questi lavori viene data “priorità assoluta 1”
come dice la legge 109/94 art.14 co.3. I lavori dovevano essere
realizzati subito, ma l’amministrazione invece di riutilizzare
i residui per mutui destinati all’edilizia scolastica per poter
iniziare i lavori di adeguamento, ha preferito destinarli a lavori
stradali e vari come ad esempio si può leggere nelle delibere
di G.C. n.133 e 134 del 2004.
|
CLICCA PER INGRANDIRE
 |
|
|
Riepilogando, se oggi gli edifici
scolastici non sono stati ancora adeguati e messi in sicurezza, è
grazie alle scelte politiche di questa amministrazione che pur di
realizzare altri obiettivi riesce perfino a rimandare una priorità
assoluta così delicata. Sta di fatto che i ragazzi che frequentano le
scuole cittadine al momento sono ad alto rischio. Saremo
felicissimi di essere smentiti e sentire che l’adeguamento è stato
fatto. |
|
4 |
|
IL
MATTINO 29/1/2005 |
|
GRUMO NEVANO Scuola e polemiche Una settimana fa la lettera apocrifa
che denunciava una presunta mancanza di sicurezza nelle scuole
pubbliche, a distanza di sette giorni dal Comune non è arrivata alcuna
replica. A sollecitare un manifesto pubblico è il circolo
territoriale di An che invita l'assessore alla pubblica istruzione
Michele Cristiano a fare pubblicamente chiarezza:
«Ci
appelliamo alla sensibilità dell'assessore perché illumini i genitori
degli alunni delle scuole cittadine i quali hanno il diritto di essere
informati Il silenzio fa preoccupare ancora di più». |
|
SICUREZZA ANTINCENDI
NELLE SCUOLE
APPELLO
ALL’ASSESSORE CRISTIANO, CI DICA PUBBLICAMENTE LA VERITA’ |
|
Sono trascorsi 10
giorni dalla resa pubblica di notizie in merito alla sicurezza sui
sistemi antincendi nelle scuole cittadine. Notizie riprese da più
quotidiani che tengono con il fiato sospeso tutti i genitori degli
scolari. Ad oggi nessuno si è degnato pubblicamente di far conoscere
ai cittadini la verità. Non un manifesto, non una conferenza, non un
comunicato stampa, buio assoluto.
Per questo ci
appelliamo alla sensibilità dell’Assessore alla Pubblica Istruzione
Michele Cristiano affinché si attivi per la comunicazione alla
città, attraverso un manifesto, dello stato attuale nel quale versano
i sistemi di sicurezza antincendi, se sono stati adeguati e omologati.
I genitori hanno il diritto di essere informati.
Se questo silenzio continuerà, iniziamo ad essere un
po’ sospettosi.
Attendiamo il
manifesto.
|
   |
|
Sistema antincendio nelle scuole,
un silenzio che fa paura |
|
A
seguito della resa pubblica di notizie che indicavano la mancata
messa in sicurezza dei sistemi antincendi delle scuole locali,
non c’è stata ancora nessuna smentita ufficiale da parte
degli organi scolastici e amministrativi della città, nonostante
che da questo sito abbiamo allertato chi di dovere affinché si
facesse una ricognizione sul posto per capire se erano vere le
notizie diffuse.
Abbiamo letto una dichiarazione del vice sindaco nella quale
affermava che si sarebbero accertati se tutto era in regola. Noi
crediamo che per accertarsi bastavano cinque minuti, bastava
semplicemente recarsi nell’ufficio tecnico del Comune, leggere
gli atti e capire.
Qui si
tratta di tutelare la sicurezza dei nostri bambini. Occorre con
urgenza far sapere alla città e ai genitori che iniziano
preoccuparsi, come stanno realmente le cose. Questo silenzio
inizia a far paura. |
|
ROMA di oggi 18 marzo
2005 |
 |
|
|