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Benvenuti a Grumo Nevano. Oggi è Sono le ore

Grumo Nevano (Napoli) Abitanti 18.883 - 9.308 maschi 9.575 donne. Supeficie 2,92 Kmq - Urbanizzata 1,70 Kmq Altitudine 52 mt

Auguri Giorgia, ragazza dei record nei cuori dei giovani della destra romana e italiana. Buon lavoro

ACQUA AI PRIVATI, PERCHE' IL SINDACO NON RISPONDE ALLA CITTA'?? I CITTADINI ATTENDONO PER LA MESSA IN OPERA DEI CONTATORI

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ANTENNA & SCUOLA

La Provincia di Napoli sta per terminare i lavori della scuola, ma l’antenna è a 100 metri!

 

Tra breve la Provincia di Napoli terminerà i lavori per il recupero della scuola di via San Domenico che stava andando in frantumi dopo che questa amministrazione l’aveva abbandonata negli ultimi quattro anni.

Basta guardare come gli attuali amministratori hanno permesso circa due anni fa, l’installazione a pochi metri di distanza dell’ennesima antenna per radiofrequenze.

Gli studenti che a breve frequenteranno questo luogo, si ritroveranno quasi in casa, le radiazioni che producono tali impianti.

Cosa fa l’assessore al ramo? Guarda la foto e fa spallucce, o intende prendere una seria decisione?

 

grumo nevano

DOSSIER

Scuola di via Quintavalle, ecco le foto del degrado. Infissi e muro di cinta con pericolo

 

Anche in questo torrido mese d’agosto non ci fermiamo e tra un tuffo e un po’ di riposo, abbiamo deciso di continuare la martellante azione per la salvaguardia del nostro territorio, delle strutture pubbliche e dei cittadini grumesi.

L’altro ieri abbiamo letto una intervista su Le Prospettive nella quale il sindaco affermava con grande soddisfazione della questione scolastica in merito alle due nuove strutture. Toni trionfalistici difficile da condividere se guardiamo queste fotografie scattate il 7 agosto 2007 e non 20 anni fa che riguardano la scuola di via Quintavalle.

Infissi aggrediti dalla ruggine, intonaci cadenti, muro di cinta con ferri sporgenti molto pericolosi e invece di intervenire, si pensa a  spendere soldi per eliminare i giardini e fare parcheggi privati!

 

MORTIFICANTE

Per le scuole soltanto 1.000 euro per i POF! Questo dimostra come gli attuali amministratori hanno a cuore la pubblica istruzione. Però ci sono altri "scandali".....

Leggendo alcune determine, siamo rimasti sorpresi dal contenuto della numero 11 del 28.07.2006 per i servizi culturali e scolastici. Un contenuto che fotografa in pieno quale valenza dia l'attuale amministrazione ai servizi della pubblica istruzione. Praticamente zero. L'ordinamento scolastico prevede la realizzazione dei cosiddetti POF-Piani Offerte Formative che rappresentano il cuore delle varie iniziative didattiche svolte dagli istituti. Ebbene per l'anno scolastico 2005/2006, la scuola media Matteotti-Cirillo e la elementare G. Pascoli, hanno fatto richiesta al Comune di un contributo economico rispettivamente di 35.000 € e 32.000 €, ma l'amministrazione ha stanziato una cifra ridicola di 1.000 € per entrambe, giustificando la scarsa disponibilità in bilancio!! Secondo noi una vera e propria mortificazione per le scuole cittadine.

E pensare che per altre spese, in bilancio si trova abbastanza spazio, ma di questo ne parleremo nei prossimi giorni a partire dallo "scandalo" delle Case Famiglia e delle consulenze inutili.

 
roma del 27.09.2006

SCUOLE SENZA MANUTENZIONE

Addirittura in via 24 Maggio c’è un deposito di basolame. Incredibile! Le altre sono invase da erbacce piene di insidie per i bambini.

 

Una premessa: le foto sono state scattate il giorno 18 settembre alle ore 14.30 dal di fuori dei plessi scolastici (vedi i cancelli).

Dalla scuola materna di via Vespucci, a quella di via Giotto si nota un abbandono assoluto senza una minima manutenzione di quel poco di verde interno. Ci sono erbacce alte che possono nascondere qualsiasi insidia per i piccoli che vanno a scuola. Ma il caso più clamoroso riguarda via 24 Maggio dove passeggiando dall’esterno abbiamo notato un vero e proprio deposito di basolame!

Da dove provengono?

Come è possibile che accade tutto ciò con l’inizio dell’anno scolastico appena avviato??

VIA XXIV MAGGIO

VIA GIOTTO

VIA VESPUCCI

 
SCUOLE A RISCHIO
AMPIA RASSEGNA SUI GIORNALI DI OGGI 3 NOV 2005
ROMA CRONACHE DI NAPOLI IL MATTINO
VOLANTINO DI FORZA ITALIA

SCUOLE A RISCHIO:

ECCO LA VERITA’ !

Dopo una lettera anonima di cui è girata voce qualche mese addietro e dopo il volantino dello SDI di qualche domenica fa, stante il solito menefreghismo dell’Amministrazione Comunale verso i cittadini, anche i più piccoli, sentiamo il dovere di fare chiarezza sulla vicenda, senza voler suscitare inutili allarmismi.

A seguito di una lettera anonima indirizzata alla Procura della Repubblica, alle Forze dell’Ordine, al Prefetto di Napoli e ad alcune Segreterie locali dei Partiti Politici, tra cui la nostre, relativa alla mancata esecuzione da parte dell’Amministrazione Comunale dei lavori di messa in sicurezza di alcune scuole, cercammo la verità e la ricostruimmo atto per atto,

Scoprimmo che:

I lavori da effettuare nella scuola elementare di via Giotto, pur affidati dal Commissario Straordinario per l’esecuzione (determine n. 122 del 12.05.03 per un importo di € 98.719,03 e n. 124 del 12.05.05 per un importo di € 156.498,64) non sono mai stati realizzati dall’amministrazione Di Lorenzo;

Lo stesso dicasi per i lavori da effettuare nella scuola media di via Quintavalle, affidati con determina n. 127 del 12.05.03 per un importo di € 143.872,38, e nella scuola media di via Baracca, affidati con determina n. 175 del 06.06.03 per un importo di € 508.928,95: tutti sono ancora in attesa di essere realizzati.

Eppure nel Piano delle Opere Triennali 2004/2006 (scheda n.4 e n.7) dovevano essere eseguiti nel primo trimestre del 2005 con “priorità assoluta 1” come vuole la legge 109/94 art. 14 comma 3.

Quei fondi, destinati all’edilizia scolastica, sono stati dall’Amministrazione Di Lorenzo utilizzati per altri interventi, che, a nostro avviso, non erano più urgenti, e, in taluni casi, forse nemmeno necessari.

Chiedemmo chiarimenti al Sindaco e all’allora assessore dello SDI Michele Cristiano, denunciammo pubblicamente la situazione, ma neanche dopo che il Mattino, con un articolo pubblicato il 29 gennaio c.a. riportò la preoccupante notizia, il Sindaco o l’Assessore intervennero ufficialmente per fare chiarezza alla cittadinanza, smentendo la notizia o, responsabilmente, ammettendo che i lavori erano stati rimandati e impegnandosi, con i genitori giustamente preoccupati, a realizzarli quanto prima. Ci si limitò, come al solito usa qualche consigliere della maggioranza, a far circolare la voce che era tutto falso, che dicevamo bugie per screditare l’amministrazione.

Ma questo è un comportamento del tutto irresponsabile e da vigliacchi!

Negare sempre, senza contraddittorio e senza avere il coraggio di affrontare la città per dire la verità.

Adesso che lo SDI è fuori dalla maggioranza ha voluto portare a conoscenza della città questa drammatica situazione, ma è troppo tardi.

L’incolumità dei nostri figli non ha nessun prezzo, andava e va difesa ad ogni costo a prescindere da qualsiasi logica politica, di potere o di rappresentanza.

BISOGNA INDIVIDUARE I RESPONSABILI DI QUESTE GRAVI OMISSIONI PERPETRATE SULLA PELLE DEI NOSTRI STUDENTI

Forza Italia

Sezione di Grumo Nevano

 

SCONCERTANTE

Lo SDI denuncia pubblicamente: "Le scuole di Grumo sono a rischio sicurezza". Noi l'avevamo ampiamente denunciato circa un anno fa a seguito di una lettera anonima, ma da allora nulla è stato fatto. Gravissime responsabilità

Con un volantino che pubblichiamo a lato, la locale sezione dello SDI ha denunciato la pericolosità nella quale si trovano la scuole cittadine in tema di sicurezza. Questo intervento ci pare molto tardivo, in quanto noi l'abbiamo denunciato nello scorso mese di gennaio, quando, dopo una lettera anonima ci siamo interessati al caso. L'allora assessore Michele Cristiano  più volte sollecitato, si impegnò a risolvere la problematica entro il 30 giugno scorso, termine ultimo per legge. Ma da quella data sono trascorsi altri quattro mesi, Cristiano è stato dimesso e nulla è stato più fatto. Una situazione gravissima che lo stesso partito dell'ex assessore ha voluto denunciare pubblicamente. Però se l'avesse fatto precedentemente con un azione energica, sarebbe stato molto meglio. Addirittura ci giunge notizia che nella scuola elementare di via XXIV Maggio, gli interventi effettuati sulle scale pare che presentino dei problemi tecnici in ordine alla effettiva funzionalità in tema di sicurezza. Per questo invitiamo l'amministrazione ad attivarsi per veloci accertamenti

Riproponiamo tutta la sequenza di atti in nostro possesso dove si evincono in maniera inconfutabile tutte le prove che inchiodano l'amministrazione sulle gravissime responsabilità.

1

UNA MISSIVA INDIRIZZATA AI DIRIGENTI SCOLASTICI:

ACCUSE GRAVI PER QUANTO CONCERNE LA SICUREZZA NELLE SCUOLE

Abbiamo ricevuto copia di una lettera inviata a tutti i dirigenti scolastici di Grumo Nevano e a parecchi organi istituzionali di controllo, nella quale si affermano situazioni di pericolo per le scuole non essendo queste dotate della messa in sicurezza per quanto concerne gli impianti antincendio. Non vogliamo assolutamente credere a quello che viene riportato, ma se fosse vero sarebbe di una gravità estrema.

 

Preghiamo pertanto chi ha ricevuto questa lettera di accertare con urgenza se effettivamente gli impianti antincendio sono a norma di sicurezza e hanno il placet dei Vigili del Fuoco

2

SICUREZZA NELLE SCUOLE

CLAMOROSO ! ECCO LA PROVA CHE I LAVORI GIA’ ERANO AFFIDATI MA NON SONO STATI MAI REALIZZATI.

Qui si scherza con l’incolumità dei nostri figli.

Premesso che più volte abbiamo sollecitato l’assessore e l’amministrazione a dire pubblicamente la verità sullo stato attuale dei sistemi di sicurezza dei plessi scolastici e mai abbiamo ricevuto risposta, ci siamo attivati attraverso i consiglieri comunali della Casa delle Libertà (FI, AN, UDC, Nuovo PSI) per acquisire copia di alcune determine che riguardavano i lavori di messa in sicurezza degli istituti scolastici di Grumo Nevano, emesse negli ultimi giorni di commissariamento tra maggio e giugno 2003.

Determine che l’attuale amministrazione ha inspiegabilmente ignorato visto che dopo 20 mesi, i lavori di adeguamento alla sicurezza delle scuole sono ancora inserite nelle opere da realizzare (vedi ultimo piano opere pubbliche 2005/2007).

Infatti dalla lettura di esse abbiamo scoperto che tutti i lavori di messa in sicurezza che avevano la copertura finanziaria con mutui e giudicati di massima priorità nel piano delle opere pubbliche, erano stati già affidati.

Che fine hanno fatto? Perché non sono stati realizzati? Chi è il responsabile della loro non esecuzione?

Le determine sono:

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la n. 122 del 12.05.03 avente per oggetto impianto antincendio e di riscaldamento della scuola elementare di via Giotto- affidamento lavori – Importo 98.719,03 euro;

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la n. 124 del 12.05.03 avente per oggetto sostituzione infissi della scuola elementare di via Giotto- affidamento lavori – Importo 156.498,64 euro;

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la n. 127 del 12.05.03 avente per oggetto impianto antincendio scale di sicurezza della scuola media di via Quintavalle – affidamento lavori -  Importo 143.872,38;

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la n. 175 del 06.06.03 avente per oggetto adeguamento impianto elettrico e antincendio della scuola di via Baracca – affidamento lavori – Importo 508.928,95 poi revocata dalla determina n.181 del 12.06.03 per chiarimenti chiesti dalla Cassa DDPP;

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Forse qualcuno ha avuto la “geniale” idea di dirottare i fondi per altre opere facendo rimanere le scuole e i ragazzi per tutti questi mesi in una situazione ad alto rischio.

E si ha la faccia tosta di organizzare il convegno del 17.02.05 dove si parla di leggi regionali in un edificio, quello di via Quintavalle, dove alla luce di quanto detto, sono disattese tutte le leggi in materia di sicurezza e dove, tra l’altro, si sta realizzando un opera che va a scontrarsi con il nuovo Piano Regolatore.

Se l’assessore ancora non risponderà nel fornirci chiarimenti sulla vicenda, allora non ci resta che chiedere pubblicamente l’intervento degli organi di controllo affinché si faccia piena luce su quello che è avvenuto e sta avvenendo per far sì che le mamme di Grumo Nevano non abbiano il timore di portare i propri figli in un luogo insicuro.

3

SICUREZZA EDIFICI SCOLASTICI

Ecco perché l’assessore alla pubblica istruzione non risponde.

Per fare chiarezza sulla questione sicurezza nelle scuole cittadine riportiamo le schede n.4 e n.7 del programma triennale delle opere Pubbliche 2004/2006.

 

Iniziamo dalla scheda n.7 dove dal 1° al 4° rigo dell’elenco annuale vengono citati i lavori che dovranno essere fatti per “l’adeguamento alle vigenti normative in materia di agibilità, sicurezza ed igiene” degli edifici scolastici. Nella colonna “Effettivo utilizzo dell’opera” è segnato che dovevano essere disponibili nel “1° Trim. 2005”.

Quindi l’amministrazione conosceva ampiamente la situazione di pericolo in cui versano le nostre scuole tanto da programmare gli interventi di adeguamento che ad oggi non sono stati ancora eseguiti. Pertanto nel 1° Trim. 2005 nelle scuole di Grumo Nevano permane una situazione di pericolo

 

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Passiamo alla scheda n.4 nella quale a questi lavori viene data “priorità assoluta 1” come dice la legge 109/94 art.14 co.3. I lavori dovevano essere realizzati subito, ma l’amministrazione invece di riutilizzare i residui per mutui destinati all’edilizia scolastica per poter iniziare i lavori di adeguamento, ha preferito destinarli a lavori stradali e vari come ad esempio si può leggere nelle delibere di G.C. n.133 e 134 del 2004.

 

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Riepilogando, se oggi gli edifici scolastici non sono stati ancora adeguati e messi in sicurezza, è grazie alle scelte politiche di questa amministrazione che pur di realizzare altri obiettivi riesce perfino a rimandare una priorità assoluta così delicata. Sta di fatto che i ragazzi che frequentano le scuole cittadine al momento sono ad alto rischio. Saremo felicissimi di essere smentiti e sentire che l’adeguamento è stato fatto.
4
IL MATTINO 29/1/2005
GRUMO NEVANO Scuola e polemiche Una settimana fa la lettera apocrifa che denunciava una presunta mancanza di sicurezza nelle scuole pubbliche, a distanza di sette giorni dal Comune non è arrivata alcuna replica. A sollecitare un manifesto pubblico è il circolo territoriale di An che invita l'assessore alla pubblica istruzione Michele Cristiano a fare pubblicamente chiarezza: «Ci appelliamo alla sensibilità dell'assessore perché illumini i genitori degli alunni delle scuole cittadine i quali hanno il diritto di essere informati Il silenzio fa preoccupare ancora di più».

SICUREZZA ANTINCENDI NELLE SCUOLE

APPELLO ALL’ASSESSORE CRISTIANO, CI DICA PUBBLICAMENTE LA VERITA’

 

Sono trascorsi 10 giorni dalla resa pubblica di notizie in merito alla sicurezza sui sistemi antincendi nelle scuole cittadine. Notizie riprese da più quotidiani che tengono con il fiato sospeso tutti i genitori degli scolari. Ad oggi nessuno si è degnato pubblicamente di far conoscere ai cittadini la verità. Non un manifesto, non una conferenza, non un comunicato stampa, buio assoluto.

Per questo ci appelliamo alla sensibilità dell’Assessore alla Pubblica Istruzione  Michele Cristiano affinché si attivi per la comunicazione alla città, attraverso un manifesto, dello stato attuale nel quale versano i sistemi di sicurezza antincendi, se sono stati adeguati e omologati. I genitori hanno il diritto di essere informati. Se questo silenzio continuerà, iniziamo ad essere un po’ sospettosi.

Attendiamo il manifesto.

Sistema antincendio nelle scuole, un silenzio che fa paura

A seguito della resa pubblica di notizie che indicavano la mancata messa in sicurezza dei sistemi antincendi delle scuole locali, non c’è stata ancora nessuna smentita ufficiale da parte degli organi scolastici e amministrativi della città, nonostante che da questo sito abbiamo allertato chi di dovere affinché si facesse una ricognizione sul posto per capire se erano vere le notizie diffuse.

Abbiamo letto una dichiarazione del vice sindaco nella quale affermava che si sarebbero accertati se tutto era in regola. Noi crediamo che per accertarsi bastavano cinque minuti,  bastava semplicemente recarsi nell’ufficio tecnico del Comune, leggere gli atti e capire.

Qui si tratta di tutelare la sicurezza dei nostri bambini. Occorre con urgenza far sapere alla città e ai genitori che iniziano preoccuparsi, come stanno realmente le cose. Questo silenzio inizia a far paura.

ROMA di oggi 18 marzo 2005
 
 

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