|
Il prezzo da pagare per difendere il bene della città di
Grumo Nevano, di noi stessi e dei cittadini ignari
di Peppino Landolfo
Come si sa sul
web la possibilità di comunicare è praticamente infinita.
C’è chi comunica notizie, c’è chi comunica idee, c’è chi
comunica pensieri, c’è chi comunica sensazioni, c’è chi
comunica con gli amici, c’è chi comunica con i video, c’è
chi comunica di tutto, qualsiasi notizia, buona o cattiva
possa essere.
Non c’è posto più libero di
Internet, oggi.
Il nostro
spazio nasce nell’anno 2000 quando a Grumo Nevano
c’era l’Amministrazione guidata dal Dott. Alessandro
Grimaldi ed eravamo
gli unici
sulla rete a
comunicare ai grumesi tutte quelle notizie di natura
politica e amministrativa . Lo facevamo come
organo di informazione di
Alleanza Nazionale
e lo abbiamo fatto fino alla naturale scomparsa di un
partito protagonista degli anni 90 e 2000 inghiottito poi
nel PDL.
Dopo la fine di
AN, Grumo
Nevano News
ormai diventato punto di riferimento della politica locale
su Internet, visto il grande successo crescente, ha
preferito continuare a rimanere in vita
distaccandosi dall’apparato
partitico
per
diventare una News a tutti gli effetti. Una News a
disposizione della città, di tutti i grumesi con un
marcato spirito
critico
prevalentemente mirato alla risoluzione delle numerose
problematiche, alla
denuncia politica e pubblica di azioni poco chiare, di
disservizi, di vessazioni.
In politica,
quella con la P maiuscola, far funzionare i servizi e la
burocrazia locale, oltre che essere un dovere,
è la normalità non
l’eccezione, che sia ben chiaro.
I cittadini pagano le
tasse,
quindi, la realizzazione di opere pubbliche, servizi alla
persona, hanno si un minimo di merito per chi li realizza,
per l’impegno profuso, ma
rappresentano semplicemente
la normalità, il minimo
da restituire a chi paga. Il problema maggiore per una
comunità si pone quando ciò non avviene,
ed
è in quella direzione che incide la nostra informazione per
sollecitarne interventi correttivi.
Ovviamente
a
nessuno piace che si rendano di pubblico dominio
particolari situazioni,
cattivi modi di
amministrare, criticare o pubblicare atti pubblici,
e questo ci ha
esposto tantissimo,
rendendoci gratuito obiettivo di diffamazioni, accuse,
minacce e chi più ne ha più ne metta.
Un vasto
assortimento di invettive che se da un lato meritano
attenzione in quanto pericolose e lesive della nostra
incolumità morale e materiale, dall’altro non ci fanno
assolutamente paura perché noi abbiamo qualcosa che chi
inveisce in questo modo, non potrà mai avere:
una storia personale e
politica fatta di onestà, passione e impegno politico.
Abbiamo
sempre affermato che il nostro modo di comunicare non è il
Vangelo, non abbiamo questa presunzione che altri
professorini del web hanno, rendiamo semplicemente partecipi
i cittadini alla vita amministrativa con i nostri commenti
condivisibili o meno e accettiamo tutte le critiche di
questo mondo nei modi consentiti, ma certamente non
accettiamo essere definiti terroristi o merda.
Abbiamo
sempre dato molto, ma moltissimo di più di quello che
abbiamo ricevuto.
La città sa bene dove sono
gli scheletri, le vergogne, le ruberie, dov’è chi ha fatto
della politica un mezzo d’arricchimento o di grandi favori.
La città sa bene chi è entrato
in politica certamente non per realizzare servizi alla
comunità, ma
semplicemente per effettuare speculazioni edilizie, portare
a termine propri investimenti.
Resta il
rammarico che tutto ciò lo
subiamo
non per
interessi particolari, ma semplicemente perché accusati di
fare il bene della città di Grumo Nevano, dei cittadini
ignari di cosa avviene alle loro spalle, di come la
“politica” locale gestisce le risorse pubbliche.
Ma purtroppo
è il prezzo che paga chi si espone
per difendere la democrazia, i territori dove vive e anche
se stesso. Buon fine settimana a tutti.
|