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Leggendo la delibera di giunta
comunale n. 9 del 12.01.2007 siamo rimasti senza
parole. Effettivamente Grumo Nevano è il paese del Bengodi
come dice il nostro Mario Chiacchio.
Con questa delibera, gli assessori
hanno approvato uno schema di bando per il conferimento
dell’incarico temporaneo di collaboratore per la progettazione
esecutiva, la direzione del Sistema informatico comunale e
l’attuazione di un software della Regione Campania RIUSO.
Compenso in totale di 18.500 euro.
Prima gravissima illegittimità:
nella parte finale della delibera si scrive “Dare pubblicità
al presente Bando mediante affissione all’Albo Pretorio Comunale”.
Incredibile, si dice all’Albo Pretorio, e alla città? I
professionisti interessati come potranno conoscerne l’esistenza
senza un avviso murale?
Illegittimo perché quest’atto
cozza contro l’art.30 comma 4 dello Statuto che regolamenta la
pubblicità degli atti che prevede “altre forme di
comunicazione idonee ad assicurare la più ampia conoscenza degli
atti”.
Questo invece, se non verrà fatta
pubblicità ad ampio respiro, ci appare più come un
vero e proprio blitz degli amministratori !
Seconda e discriminante anomalia:
nel bando alla prima pagina si legge “Tale esperto dovrà
essere un laureato, da almeno 10 anni, in Ingegneria o in Scienza
dell’informazione”. Praticamente i giovani laureati
sono esclusi a monte pur essendo quelli più preparati e
innovativi in materie informatiche.
Se poi leggiamo la
premessa della delibera e gli elementi di valutazione
da presentare, bene, possiamo già tranquillamente decretare il nome
di chi assumerà l’incarico pur non essendo chiaroveggenti, e lo
faremo indicando il nome in una busta chiusa e sigillata che
invieremo ad un notaio.
Fino ad oggi abbiamo già sborsato
dal 28 gennaio 2005, data della prima delibera, oltre
15.000 euro per le consulenze informatiche. In due anni di
lavoro, dopo l’elaborazione di un progetto preliminare di
408.000 euro già deliberato dalla giunta comunale il
24.02.2006, si è realizzato soltanto il protocollo informatico,
la posta elettronica e la firma digitale. Molto poco, anzi niente
rispetto alle premesse e ai progetti.
Due anni persi per realizzare
solamente tre punti, e per gli altri 5 moduli?
La domanda, il sospetto è d’obbligo
se si pensa al progetto completo: quante altre migliaia di euro
in consulenza dovremo sborsare per vedere finalmente alla luce la
realizzazione completa?
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