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MANCANO
VERSAMENTI PER 423.000 EURO.
RISOLTO IL CONTRATTO CON LA SOCIETA’ CHE GESTISCE LA RISCOSSIONE DEI
TRIBUTI. AN E FI L’AVEVANO PREVISTO
Avevamo previsto tutto, i nostri
timori si sono rivelati certezze. Non sono bastate le dichiarazioni
di Alleanza Nazionale e quelle in consiglio comunale da parte
dei consiglieri di Forza Italia attraverso gli interventi
della capogruppo Fiorella Bilancio e di Mattia
Chiacchio, a spingere l’amministrazione a cambiare registro.
Con delibera di giunta comunale n.
29 del 19.02.2007 è stata approvata la risoluzione
contrattuale in danno alla società AIP srl che effettua il
servizio di riscossione dei tributi. Questa volta però, prima di
arrivare nuovamente al milione di euro non versati come
avvenne nella prima azione di ipotesi di risoluzione contrattuale,
la giunta è corsa ai ripari perché nonostante il rinnovo
contrattuale per il recupero del milione di euro, (anche in quel
caso Forza Italia e AN si opposero con forza proponendo di
affidare il servizio ai dipendenti dell’Uffico Tributi), alla data
del 12.02.2007
l'AIP non ha versato al comune la somma di
423.000 euro!
Questo proprio nel
momento in cui mancano 8 giorni per pagare i primi 110.000
euro della famosa transazione da 320.000 euro.
Siamo di fronte ad una situazione finanziaria per l'ente molto
critica e qualcuno dovrà pur
pagare per essersi intestardito nel rinnovo contrattuale all'AIP.
Una responsabilità politica della quale è giunto il momento di darne
conto alla città.
Ci rivolgiamo alle
autorità di vigilanza per un intervento immediato. Evitiamo questa
lenta agonia per il comune di Grumo Nevano.
Di seguito
riportiamo oltre alla delibera, anche il testo della
interrogazione al senato fatta dal senatore Florino al
Ministro Tremonti in data 01.12.2005 che riguardava proprio la
problematica AIP.
Ecco il testo
Legislatura 14º
- Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 913 del 01/12/2005
interrogazione n. (4-09779)
FLORINO Al
Ministro dell'economia e delle finanze
- Risultando all'interrogante:
che, da oltre un
anno, nel Comune di Grumo Nevano (Napoli) si lamenta il mancato
funzionamento del servizio di riscossione dei tributi;
che la Giunta
comunale, con delibera n. 183 del 26 ottobre 2005, ha nominato un
legale per avviare la procedura per la risoluzione del contratto n.
694 del 13.5.2003 stipulato con la Ditta A.I.P. srl (Azienda
Italiana Pubblicità), che ha il compito di accertare, liquidare e
riscuotere i tributi comunali, tra cui quelli relativi al consumo
dell'acqua e al servizio di nettezza urbana;
che la
motivazione della risoluzione del predetto contratto risiederebbe in
alcune gravissime inadempienze quali: il mancato invio, entro la
prima decade del mese, di una distinta dalla quale risultino
analiticamente le riscossioni effettuate nel periodo di riferimento;
il mancato versamento delle somme riscosse entro il 20 del mese
successivo alla chiusura trimestrale; la mancata realizzazione del
censimento sul territorio e la mancata creazione di opportuna banca
dati per accertare i tributi, che avrebbe dovuto essere realizzata
entro 18 mesi dall'affidamento avvenuto in data 2.10.2003;
che ad oggi il
Comune di Grumo Nevano non avrebbe ancora riscosso il saldo 2004 e
le quote dei primi sei mesi del 2005;
che sembrerebbe,
altresì, che la predetta ditta non abbia ottemperato ad un impegno
assunto in data 27.9.2005 per un piano di rientro;
che talune
responsabilità sarebbero riconducibili alla gestione politica del
periodo di affidamento del servizio (2.10.2003), quando il sindaco
subentrante cancellò una serie di contratti e appalti stipulati dal
commissario allora in carica, facendo salvo solo quello relativo
all'AIP srl;
che la
situazione descritta ha provocato gravi danni economici al Comune
che, a causa del mancato versamento dei tributi, è ora costretto a
chiedere anticipazioni alla Tesoreria,
l'interrogante
chiede di sapere se il Ministro in indirizzo, per quanto di
competenza:
non ritenga di
accertare eventuali responsabilità dell'amministrazione comunale per
quanto si sta verificando nel Comune di Grumo Nevano;
non ritenga di
adottare provvedimenti urgenti volti a sanare la grave situazione
economica determinatasi;
non ritenga
di sollecitare l'amministrazione affinché adotti un programma di
ottimizzazione del servizio di accertamento e riscossione dei
tributi.
LA
DELIBERA |