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VARIAZIONE BILANCIO
Non
bastano più i mariti adesso si vuol sistemare anche le mogli….
Leggendo la delibera di giunta
comunale n.150 del 19 luglio 2005 convocata sotto la presidenza
dal vice sindaco Pietro Salvato e non dal sindaco che era
assente (????), dove sono state approvate variazioni al
bilancio di previsione 2005, abbiamo notato alcune cifre che non
potevano assolutamente passare inosservate.
Stiamo parlando di 70.000
euro stanziati oltre ai già 31.000 esistenti per la spesa riferita a
rette di ricovero di minori in istituti.
Tutto d’un tratto si stanziano
70.000 euro guarda caso all’indomani della nascita come funghi sul
nostro territorio di alcune Case Famiglia.
Contemporaneamente diminuisce
la spesa vacanze per anziani, del centro polivalente per
anziani, si annulla la colonia estiva per minori e si
aggiungono altri 70.000 euro per spese dovute a liti (contenzioso).
Cosa
sono queste Case Famiglia?
Le case
famiglia sono delle comunità residenziali di tipo, appunto,
familiare. Sono cioè delle normali abitazioni in cui
operatori specializzati coordinano le attività e la vita delle
persone che ne fanno parte e che collaborano nella gestione della
casa.
Generalmente, gli ospiti delle case famiglia sono bambini ed
adolescenti che non possono vivere con le loro famiglie. Tuttavia,
alcune strutture si sono orientate verso l’aiuto a persone anziane
sole che, per i più svariati motivi, hanno difficoltà a vivere da
soli nelle loro abitazioni o che vivono in case non adeguate alle loro
necessità.
La
richiesta di ospitalità in una casa famiglia deve essere inoltrata
ai servizi sociali del proprio Comune, che valuta la situazione
personale e che, se necessario, può coprire i costi della retta
in modo parziale o totale.
Fin qui
tutto normale, tutto fila liscio come l’olio, iniziative sociali
lodevoli e da sostenere specialmente se vengono da associazioni
non profit. (Arcobaleno, Mani Tese, Scout, Caritas,
etc.etc.)
Ma come
spesso sta accadendo nel settore delle attività sociali, dietro queste
iniziative benefiche a volte si nasconde il lucro e il
clientelismo.
Non
vogliamo essere polemici, ma dai primi accertamenti che abbiamo fatto
pare che qualcuno voglia creare posti di lavori in “famiglia” (non
bastano più i mariti adesso si vuol sistemare anche le mogli). Di
professionismo manco a parlarne, semplici casalinghe.
Ci colpisce
la velocità con la quale sono stati reperiti i fondi sottraendoli ad
altre spese rafforzando il nostro timore che il comune di Grumo Nevano
sia amministrato sempre di più, da un gruppo di persone (amministratori
e funzionari corresponsabili) impegnati a sostenere il proprio
orticello con tutte le forze fin quando potrà durare. |