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Grumo Nevano (Napoli) Abitanti 18.883 - 9.308 maschi 9.575 donne. Supeficie 2,92 Kmq - Urbanizzata 1,70 Kmq Altitudine 52 mt

Giovedi sera torna La Riflessione di Peppino Landolfo. Si parlerà di politica delle cognate, delle amanti e degli amanti..... Di quello che è rimasto della politica locale.
TAGLIO ALLO SPRECO DI DENARO PUBBLICO? C'ERA QUESTO NEL PROGRAMMA ELETTORALE DELL'ATTUALE SINDACO, MA UN PRIMO ATTO  VA ESATTAMENTE NELLA DIREZIONE OPPOSTA. A STASERA

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BARRIERE ARCHITETTONICHE

Togliete subito tutte le barriere come previsto nel programma elettorale, al punto due alla voce servizi sociali e politiche della famiglia

 

Nel programma elettorale del neo sindaco, è previsto l'abbattimento delle barriere architettoniche presenti in città. Quale miglior inizio di quello di intervenire da subito e liberare le nostre strade da paletti e ostacoli vari. Al neo assessore alla viabilità il compito di intervenire al più presto.

 

PRECEDENTI ARTICOLI

dal quotidiano ROMA del 28.01.2006 pagina nazionale: UNA VERGOGNA PER LA NOSTRA CITTA'
 

BARRIERE ARCHITETTONICHE

Guardate un po’ cosa è successo…….

Ecco cosa accade quando vengono sistemate barriere architettoniche inopportune.

Qualcuno ha sbattuto il proprio mezzo di trasporto contro la colonnina posta nella stradina adiacente il giardino pubblico!

Bisogna impegnarsi ad eliminare dal nostro territorio tutte le barriere che oltre a creare disagi ai pedoni, risultano essere pericolosissime per l’incolumità di chi potrebbe avere la sfortuna di sbatterci contro.

 

Abbiamo comunicato a Canale 21, Retecapri News, Canale 10, Televomero, Telelibera 63, il Gabibbo di Canale5, La Repubblica, Il Corriere della Sera, IL MATTINO, il ROMA, Associazione CABA, ANMIC, AGAPEIT, AIPD, DISABILI ITALIANI, CUI, ARGONAUTI, APICI, ANTHAL, INAIL

Ancora paletti: Grumo Nevano modello nazionale di città a favore delle barriere architettoniche

Dopo via Pola, sono stati installati in via G. Russo altri paletti. Pare che sia in corso l’installazione in altri punti della città che ancora non abbiamo individuato.

Grumo Nevano sta per diventare modello nazionale delle città che ignorano le leggi che dispongono l’abbattimento delle barriere architettoniche.

Siamo allibiti per quello che sta accadendo.

Ci appelliamo alle organizzazioni nazionali a difesa dei diritti dei disabili, alle televisioni locali e nazionali, alla stampa  affinché si intervenga per costringere l’amministrazione ad eliminare gli ostacoli.

 

 

ANCORA PALETTI INUTILI

Sono stati installati ancora paletti. Questa volta nella stradina adiacente la Villa Comunale. Una strada fatta appena due anni fà. I paletti sono stati posti dietro a due colonnine che già ostruivano il passaggio degli autoveicoli e bastavano per questo, essendo la stradina studiata per le passeggiate pedonali. Per come sono stati posizionati sono praticamente inutili in quanto ci passa anche una Kawasaky 1000 CC ! altro che motorino!!  Tra l'altro, questo punto della città si popola raramente e non riusciamo a capire il perchè di questi paletti che hanno soltanto deturpato la stradina.

 

 

COSA DICE LA LEGGE

La Repubblica:

a) garantisce il pieno rispetto della dignità umana e i diritti di libertà e di autonomia della persona handicappata e ne promuove la piena integrazione nella famiglia, nella scuola, nel lavoro e nella società;
b) previene e rimuove le condizioni invalidanti che impediscono lo sviluppo della persona umana, il raggiungimento della massima autonomia possibile e la partecipazione della persona handicappata alla vita della collettività, nonché la realizzazione dei diritti civili, politici e patrimoniali;
c) persegue il recupero funzionale e sociale della persona affetta da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e assicura i servizi e le prestazioni per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle minorazioni, nonché la tutela giuridica ed economica della persona handicappata;
d) predispone interventi volti a superare stati di emarginazione e di esclusione sociale della persona handicappata.

 Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503.

"Regolamento recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici."

(Pubblicato in S.O. della G.U. 27 settembre 1996, n. 227)

Il Presidente della Repubblica

Visto l'art. 87 della Costituzione;

Vista la legge 30 marzo 1971, n. 118, recante conversione in legge del decreto-legge 30 gennaio 1971, n. 5, ed in particolare l'art. 27 concernente le barriere architettoniche e trasporti pubblici;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, recante regolamento di attuazione dell'art. 27 della legge 30 marzo 1971, n. 118;

Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104;

Vista il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285;

Considerata la esigenza di aggiornare le disposizioni del predetto regolamento;

Visto l'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400;

Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell'adunanza generale del 4 luglio 1994;

Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 12 luglio 1996;

Sulla proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i Ministri dell'interno, per la solidarietà sociale, del tesoro, della pubblica istruzione, dei trasporti e della navigazione, della sanità, del lavoro e della previdenza sociale e delle poste e delle telecomunicazioni;

 

EMANA  il seguente regolamento:

Titolo I

SCOPI E CAMPO DI APPLICAZIONE

Art. l.

Definizioni ed oggetto

1. Le norme del presente regolamento sono volte ad eliminare gli impedimenti comunemente definiti «barriere architettoniche».

2. Per barriere architettoniche si intendono:

a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilita di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacita motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea;

b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti;

c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi.

3. Le presenti norme si applicano agli edifici e spazi pubblici di nuova costruzione, ancorché di carattere temporaneo, o a quelli esistenti qualora sottoposti a ristrutturazione. Si applicano altresì agli edifici e spazi pubblici sottoposti a qualunque altro tipo di intervento edilizio suscettibile di limitare l'accessibilità e la visitabilità, almeno per la parte oggetto dell'intervento stesso.

Titolo II

AREE EDIFICABILI, OPERE DI URBANIZZAZIONE

E OPERE DI ARREDO URBANO

Art. 4.

Spazi pedonali

1. I progetti relativi agli spazi pubblici e alle opere di urbanizzazione a prevalente fruizione pedonale devono prevedere almeno un percorso accessibile in grado di consentire con l'utilizzo di impianti di sollevamento ove necessario, l'uso dei servizi, le relazioni sociali e la fruizione ambientale anche alle persone con ridotta o impedita capacita motoria o sensoriale. Si applicano, per quanto riguarda le caratteristiche del suddetto percorso, le norme contenute ai punti 4.2.1., 4.2.2. e 8.2.1., 8.2.2. del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236,

Art. 5.

Marciapiedi

1. Per i percorsi pedonali in adiacenza a spazi carrabili le indicazioni normative di cui ai punti 4.2.2. e 8.2.2. del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, valgono limitatamente alle caratteristiche delle pavimentazioni ed ai raccordi tra marciapiedi e spazi carrabili.

2. Il dislivello, tra il piano del marciapiede e zone carrabili ad esso adiacenti non deve comunque superare i 15 cm.

3. La larghezza dei marciapiedi realizzati in interventi di nuova urbanizzazione deve essere tale da consentire la fruizione anche da parte di persone su sedia a ruote.

essere accessibili alle persone su sedia a ruote.

Art. 9.

Arredo urbano

l. Gli elementi di arredo nonché le strutture, anche commerciali, con funzione di arredo urbano da ubicare su spazi pubblici devono essere accessibili, secondo i criteri di cui all'art. 4 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236.

2. Le tabelle ed i dispositivi segnaletici devono essere installati in posizione tale da essere agevolmente visibili e leggibili.

3. Le tabelle ed i dispositivi segnaletici di cui al comma 2, nonché le strutture di sostegno di linee elettriche, telefoniche, di impianti di illuminazione pubblica e comunque di apparecchiature di qualsiasi tipo, sono installate in modo da non essere fonte di infortunio e di intralcio, anche a persone su sedia a ruote.

4. I varchi di accesso con selezione del traffico pedonale devono essere sempre dotati di almeno una unità accessibile.

Dato a Roma, addì 24 luglio 1996

SCALFARO

Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285

"Nuovo codice della strada"

(Pubblicato nella G.U. 18 maggio 1992, n. 114, S.O.)

7. Regolamentazione della circolazione nei centri abitati. - 1. Nei centri abitati i comuni possono, con ordinanza del sindaco:

I comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio. In caso di urgenza il provvedimento potrà essere adottato con ordinanza del sindaco, ancorché di modifica o integrazione della deliberazione della giunta.

 

Caro sindaco, non è campagna elettorale è campagna di civiltà.

Leggendo IL MATTINO, come al solito il sindaco pone la faccenda in termini di campagna elettorale.

Non è affatto così.

Chiariamo subito un concetto fondamentale: i rimedi richiesti per fronteggiare gli scippi e le rapine, non devono intaccare assolutamente i diritti di tutti i cittadini, anche quelli che non hanno la possibilità fisica di potersi muovere senza handicap. Non devono assolutamente deturpare e distruggere l’ambiente che è patrimonio pubblico, costruito e gestito con i soldi dei cittadini. Non possono assolutamente impedire a donne e anziani, il passaggio con passeggini, con borse della spesa, con biciclette, e in alcuni casi come in via Pola anche il passaggio pedonale di qualche persona al di sopra dei 100 chili.

Non lo afferma Alleanza Nazionale ma lo affermano le leggi dello Stato.

Quindi non una polemica elettorale, ma una campagna di civiltà e di rispetto per le leggi e le persone.

 

ANCORA STAMANI UN INCIDENTE E PER POCO L'ANZIANO IN MACCHINA NON SI SPACCAVA LA TESTA CONTRO IL FINESTRINO! CI SIAMO TROVATI SUL POSTO, TUTTO BLOCCATO PER VIA GIURECONSULTO E NESSUNO E' INTERVENUTO PER OLTRE MEZZ'ORA

OSTACOLI DI ACCIAIO

Qualcuno ha voluto festeggiare l’anniversario….

Siamo alla farsa, ma ai responsabili dei lavori pubblici, compreso l’assessore, pare che non importi nulla

 

Questo che è saltato il 14 maggio 2007, poverino è già stato abbattuto il 24 maggio 2006 (vedi cronologia fotografica).

Qualcuno ha voluto festeggiare l’anniversario......

Con quest’ultimo abbattimento siamo alla farsa, ma ai responsabili dei lavori pubblici pare che non importi nulla.

C’è  un assessore al ramo, speriamo che almeno lui possa prendere una decisione per mettere fine, ripetiamo, ad una farsa di cattivo gusto, pericolosa per l’incolumità dei cittadini, ed  economicamente dispendiosa per l’Ente.

PRECEDENTI

Se stamani passate per via Giureconsulto noterete l'ennesimo salto del marciapiedi. Ormai siamo nella media di un intervento di ripristino ogni 48 ore!! Ma quanto ci dovrà ancora costare questa ridicola situazione??

DANNI ALLE PERSONE, CONTENZIOSI CHE SI APRIRANNO

Abbiamo messo in ordine cronologico le fotografie degli incidenti che ad oggi si sono verificati in via Giureconsulto contro gli ostacoli d’acciaio. Una cosa incredibile e nessuno interviene!

 

E’ dal primo giorno in cui sono stati installati sui marciapiedi di via Giureconsulto degli ostacoli d’acciaio tipo quelli per agganciare le navi, che ci sforziamo di far capire a qualche amministratore o tecnico di buona volontà, che vanno rimossi al più presto prima che i cittadini si facciano carico di ulteriori danni fisici ed economici. Tra auto che ci sbattono contro, passanti che rischiano di essere falciati, mamme con carrozzine che non possono transitare, se ci mettete i costi degli interventi per risistemarli ogni volta che li fanno saltare e i sicuri contenziosi che si apriranno per risarcimento dei danni, non sappiamo ancora cosa s’aspetta a rimuoverli. Per non far parcheggiare le auto (cosa già molto difficile per il restringimento della carreggiata) si continua con inspiegabile testardaggine a non voler eliminare queste vere e proprie trappole per l’incolumità dei cittadini o per dispetto a chi insiste nella rimozione.

11 MARZO 2007

9 MARZO 2007

22 GENNAIO 2007

7 AGOSTO 2006

24 MAGGIO 2006

 
 
Cade la prima ciliegia di acciaio, come avevamo previsto
Sono trascorsi non più di dieci giorni e quello che si temeva è realizzato: in via Giureconsulto è saltato il primo ostacolo di acciaio posto sui marciapiedi. Con molta probabilità gli è andato addosso un automezzo. Guardate la foto 24.05.2006 ore 8.15
 
 

VIA GIURECONSULTO

Nuovi marciapiedi, nuova strada e nuove barriere per disabili e carrozzine. Assurdo!

Grumo Nevano, 12.05.2006

In queste ore sono terminati i lavori per la sistemazione di via Giureconsulto e ci ritroviamo sui marciapiedi appena fatti con le discese per chi è in difficoltà motorie, delle vere e proprie ciliegine sulla torta, questa volta però le ciliegine sono di acciaio e non aiutano sicuramente il passaggio dei disabili e delle carrozzine. Assurdo il modo con il quale si progetta una cosa simile! Ma ormai ci siamo abituati a questo modello "carcerario" di disegnare gli arredi urbani. Come si può pensare di restringere la carreggiata per non far parcheggiare le auto e costringere allo stesso tempo i pedoni e qualche mamma con passeggino a scendere dal marciapiedi con il rischio di essere travolti dalla auto? TOGLIETE SUBITO QUEGLI OSTACOLI

 

 

 

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