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Siamo arrivati a dicembre e la
mensa scolastica nemmeno parte.
In consiglio comunale il sindaco pressato dagli interventi di
Fiorella Bilancio in merito, ha passato la palla al segretario
chiedendo informazioni che potessero chiarire meglio a che punto
stiamo con la gara.
Il segretario ha dichiarato che il
ritardo dipende dal mancato arrivo della certificazione
antimafia riferita all’unica ditta che ha partecipato aggiudicandosi
l’appalto.
Un mancato arrivo per ritardi
burocratici, questa è la versione ufficiale dell’Ente.
Ma noi abbiamo la versione
ufficiale delle mamme dei bambini che aspettano da ottobre
per l’incapacità dell’amministrazione di porre fine
alla problematica e, di questo passo, chissà quanto tempo ancora
aspetteranno.
La complicata fase
dell’espletamento della gara, i tempi necessari, si conoscevano
ampiamente per questo bisognava agire almeno dal mese di luglio
per poter dare ai ragazzi l’opportunità dei pasti dal primo giorno
di scuola.
Questo non è successo, prima per
una questione di fondi non stanziati in bilancio
preventivamente, poi, pare, per problemi di altra natura
riferiti alla gestione precedente.
Sta di fatto che al 6 dicembre,
per un ritardo dell’antimafia, un servizio così importante non
parte.
“Ma
quale “specie” di amministratori abbiamo votato? Perché non vanno
tutti a casa!!”, è questo l’amaro
sfogo delle mamme in attesa fuori i plessi scolastici. Ma pure della
intera città.
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