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A VOI IL GIUDIZIO
ECCO IL
TESTO INTEGRALE DEGLI INTERVENTI DEL SINDACO DI LORENZO (la gente è
sporca) E DEL CONSIGLIERE GUARINO (il pubblico non capisce).
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Pubblichiamo uno stralcio della
registrazione del Consiglio Comunale del 16.05.2006 per dare la
possibilità ai lettori e ai cittadini di poter leggere le
dichiarazioni del sindaco Di Lorenzo e del consigliere Adamo Guarino
in merito ad alcune parole non tanto gentili espressi nei confronti
del pubblico e della città. Giudicate voi
Il Presidente: allora,
consigliere Borzacchiello, il sindaco prende la parola. Prego,
sindaco.
Il Sindaco: no,
Presidente, prendo la parola solo per dire una cosa: se
ad ogni intervento devo intervenire, bene, è un
metodo. Ritengo che il metodo diverso, fruttifero
migliore, sia quello di intervenire nella ricapitolazione di
certe cose. Penso che, tanto per dire la mia, il consigliere
Chiacchio ha parlato della città sporca.
La città è sporca perché è sporca la gente, perché non rispetta le
regole!
Il Presidente: per
cortesia dal pubblico silenzio! Vorrei pregare il pubblico di
non interferire. Deve continuare, sindaco? Prego...........
.............................
Il Presidente: prego,
consigliere Guarino.
Consigliere Adamo Guarino:
buonasera a tutti, colleghi consiglieri e al pubblico.
Non so con che toni devo parlare, perché qualcuno ci dice
che siamo molto sorridenti. Voglio mettermi alla metà,
non voglio parlare con il sorriso in bocca ma nemmeno come se ci
fossero morti e feriti e siamo a lutto totale.
In effetti una sola cosa mi rende
strano, che tutti quanti ogni volta che
prendiamo la parola diciamo: il pubblico deve capire. Deve capire,
poi diciamo che nemmeno noi riusciamo a capire, siamo in una
confusione, la prima confusione la facciamo
noi. Io penso che il pubblico non può mai capire,
perché ogni discorso che è stato fatto, è stato fatto in un modo
demagogico. Nulla di quello che si dice è reale. Certo che non può
capire, possono fare solo qualcuno applausi, qualcuno di
parte, e di parte non sa nemmeno quello che si dice e ti fa
l'applauso. Ma che capisce poi? Infatti chi parla...
Il Presidente: per
cortesia il pubblico! Per cortesia! Per cortesia! I Vigili
per cortesia facciano fare silenzio! Per cortesia,
consiglieri! Consiglieri! Prego. Vigili! Vigili, per
cortesia! Consigliere Brisetti! Per cortesia Brisetti!
Allora i Vigili sono pregati di allontanare i più esagitati. La
prego di accomodarsi e di assistere al Consiglio. Prego,
consigliere Guarino.
Consigliere Adamo Guarino:
siccome mi reputo una persona che quando parla sa quello
che dice continuo sul mio parlare. Infatti, cosa vuole che
il consigliere dello SDI non prende una parola, non parla
in Consiglio Comunale e si è fatto una scatenata
che nessuno ha capito ancora una volta quello che
ha detto. Parla, dici i fatti! Dici i fatti! Se questa è
serietà, mio Signore!
Il Presidente: per
piacere, i Vigili allontanate per cortesia dall'aula i più
esagitati!
PROTESTE IN AULA. |
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PRECEDENTI
ARTICOLI |
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RASSEGNA STAMPA |
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Bufera
sull'amministrazione dopo le parole pronunciate in consiglio
comunale dal sindaco e dal consigliere Guarino |
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ROMA IL
MATTINO
CRONACHE DI NAPOLI |
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LA NUOVA MAGGIORANZA |
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Durissimo documento di
Rifondazione Comunista |
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ANTICIPAZIONI
Ecco
cosa dovrebbe prevedere l’accordo tra i 12 della maggioranza: due
centri commerciali, promozioni, appalti pubblici, chiusura
permanente del centro storico al traffico delle auto.
Dopo la ricomposizione della maggioranza, ulteriori commenti
da fare sul comportamento di alcuni consiglieri comunali che ne
fanno parte, appare inutile e non ne vale assolutamente la pena.
Saranno i cittadini a valutare il valore che ognuno di essi ha nella
società grumese in termini di serietà, onestà e lealtà politica.
La città però, deve essere informata su cosa prevede
l’accordo di programma di fine legislatura sottoscritto dai 12
firmatari a titolo personale e senza l’avallo di alcuna forza
politica. I 12 sono: Mario Lamanna, Adamo Guarino, Antonio
Limone, Salvatore Aversano, Raffaele Di Nola, Antonio De Simone,
Farina Carmine, Masito Pellegrino, Laura D’Attardi, Biagio
Silvestre, Gennaro Brisetti, Arcangelo D’Errico.
Quali potrebbero
essere queste prime delibere da portare in giunta comunale?
Proviamo un po’
ad anticipare le prossime scelte distinte per assessorati.
Un assessore sponsorizzato da Adamo Guarino. Priorità per il
mantenimento della maggioranza è l’accordo politico che dovrebbe
prevedere la nomina a un nuovo comandante dei vigili urbani, si
parla con insistenza dell’attuale vice Giuseppe Romano che ha
chiesto una proroga di due anni prima di andare in pensione. Poi ci
dovrebbe essere la promozione a categorie superiori di alcuni
dipendenti tra i quali Romano Eufemia e forse il ripristino
dei concorsi annullati tre anni fa
Nel frattempo rileviamo che ai vigili ausiliari vengono
negate misere indennità di pochi euro. Ma la priorità è salvare
Grumo Nevano attraverso la pianta organica!!!
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Urbanistica –
Assessore Mimmo Raimo
Dovrebbero essere pronte le proposte per opere di
urbanizzazione da fare ai confini con Sant’Arpino in un’area
adiacente via Cilea dove è impegnato qualche tecnico dal
cognome molto famoso a Grumo Nevano; nelle immediate vicinanze è
previsto pure la costruzione di nuovi appartamenti; poi ci
dovrebbero essere alcune varianti al Piano Regolatore che
molti cittadini e qualche consigliere comunale attende con ansia;
ancora dovrebbero essere realizzate le opere all’uscita dell’Asse
Mediano per dar spazio a chi, voci insistenti, dovrebbe
realizzare non uno ma due centri commerciali
e in via Dalla Chiesa una area di servizio (gas-benzine);
L’appalto più importante, urgente e milionario è quello che
riguarda la pubblica illuminazione, stranamente ancora in
proroga perché la precedente gara era andata deserta. Poi ci sono i
famosi Contratti di Quartiere che se andranno in porto
prevedono l’investimento di svariati miliardi delle vecchie lire.
Dopo la polemiche per la mancata rimozione domenicale dei
rifiuti, dovrebbe essere proposta una integrazione al capitolato
d’appalto. Ancora qualche miliarduccio da far pagare ai
cittadini, ma è inevitabile, la domenica dobbiamo pulire la città…..
Una delle prossime iniziative riguarda l’autorizzazione (perché
non arriva?) ad un centro per la cura di tossico dipendenza
diurno tipo SERT con apertura nel convento dei frati francescani
di piazza San Pasquale chiesto dalla cooperativa sociale Millepiedi.
Poi dovrebbero andare a regime le Case Famiglia dove
stranamente paghiamo 80 euro al giorno per un alloggiato
grumese, mentre per alloggiati grumesi in strutture che si trovano
più lontane, paghiamo dai 50 ai 65 euro al giorno. Per
quale motivo a noi ignoto, invece di risparmiare, (leggi le
prerogative dell’ambito per la legge 328) versiamo quasi il
doppio per una struttura a noi più vicina?? Non dovrebbe essere il
contrario??
E’ raro vedere un assessorato alla salute, probabilmente i
12, dopo i danni che stanno causando ai cittadini, hanno previsto
forse una cura termale e disintossicante per tutti noi. Pare che un
primo provvedimento del neo assessore sarà quello di chiudere al
traffico il centro storico per motivi di salute pubblica dovuti
ai gas di scarico. Tutti i giorni, anche quelli feriali.
Questa è davvero l’unica bella notizia se sarà vera! Non sappiamo
però se lo sarà per i commercianti e i residenti.
Poveretta (politicamente) dovrà semplicemente avallare scelte
politiche blindate senza ma e senza se.
Speriamo almeno nella mensa scolastica. Per il resto nessuna
proposta, per i sottoscrittori dell’accordo sono problematiche di
secondo piano. Con quello che bolle in pentola, figuriamoci se a
loro interessa la cultura……
Si evince chiaramente una strategia politica sottoscritta si
da dodici persone, ma nei fatti, poiché gli altri nove servono
soltanto per alzata di mano, è una strategia imposta solamente
da tre persone, Adamo Guarino, Mario Lamanna e Angelo Di
Lorenzo politicamente interessate a portare a termine alcuni di
questi obiettivi. Piatto forte i due centri commerciali e la
pubblica illuminazione. Il resto, i partiti, i cittadini, il
centrosinistra alternativo e non, è qualcosa che non esiste per
questi “signori”. Per loro è tutto un chiacchiericcio inutile, da
marciapiede, che non interessa assolutamente nulla. Qualcuno dei 12
però i conti con la città li salderà sicuramente perché il tempo
è galantuomo e, ne sono certo, alla fine darà ragione a chi oggi
viene ingiustamente deriso e mortificato da una lotta di potere che
non ha precedenti nella storia politica di Grumo Nevano.
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"POLITICA
ABERRANTE" |
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Ecco la nuova
amministrazione dei gruppi famigliari:
Mimmo Raimo nominato dalla famiglia
Romano-Guarino, Rino Maisto nominato dal gruppo Di Nola, Dario
Cristiano nominato dal gruppo Lamanna. L’opposizione sventa il primo
colpaccio e fa ritirare una variante al Piano Regolatore
illegittima. Offesa l'intera città.
Iniziamo con l'intervento del
consigliere di Forza Italia Chiacchio Mattia perchè
dal suo intervento introduttivo si è scatenato il resto.
Chiacchio Mattia ha voluto sottolineare la
"totale incapacità amministrativa e
l'immobilismo della maggioranza attuale verso i veri problemi della
città irrisolti". Una maggioranza che
"ha litigato per tre anni soltanto sulle
cariche e le poltrone da dividersi". Chiacchio
Mattia con il suo intervento molto apprezzato dal
pubblico presente, ha voluto soffermarsi ad esempio
sulla mancata partenza della mensa scolastica e sull'innegabile
stato di degrado nel quale si ritrova la città
la domenica mattina: piena di rifiuti perchè l'appalto ultra
milionario stranamente non prevede la raccolta domenicale.
Sinceramente, dopo aver ascoltato
la risposta del sindaco che sulla
questione dei rifiuti domenicali portata alla ribalta da Chiacchio
Mattia, dice
“sono i cittadini grumesi che sono sporchi
perchè depositano i sacchetti non rispettando le norme consentite"
e dopo aver ascoltato l'intervento di Adamo Guarino un ex consigliere
comunale di Frattamaggiore, tra l’altro un Comune sciolto per
camorra, dire a proposito dei passaggi e delle
trattative ”il pubblico non
capisce niente” (chiedendo poi scusa) sollevando la
sdegnata reazione dei cittadini presenti e tutto con il silenzio del presidente del consiglio Raffaele Di Nola il
quale invece di richiamare all’ordine e al decoro sia Di
Lorenzo che Adamo Guarino, invitava i vigili urbani ad
intervenire presso chi democraticamente protestava, è forte in
noi la voglia di dire alla città, questi sono i soggetti che vi
meritate.
Vi ricordate della favola che
l’attuale maggioranza fece circolare nella campagna elettorale del
2003 su Fiorella Bilancio e su tutto il centrodestra in merito alle
pericolose pressioni da Sant’Antimo in caso di vittoria? Bene,
adesso, con la nomina della nuova giunta le pressioni sono reali e
provengono da altri centri di potere. Eccone la prova:
Assessore al Personale e
Urbanistica l’ing. Mimmo Raimo diessino di Sant’Arpino
nominato ufficialmente da Italia dei Valori, ma nei fatti
nominato dal consigliere Adamo Guarino cognato di Eufemia Romano,
amico e compariello della famiglia Romano. Quindi la
delega al personale era inevitabile in
previsione di alcune prossime operazioni nella pianta organica.
Assessore alla Salute il
carissimo amico dott. Rino Maisto ex Città Nuova con il
centrodestra, ma collega di Raffaele Di Nola e quindi rappresentante
del gruppo Di Nola.
Assessore ai Lavori Pubblici
e vice sindaco l’avv. Dario Cristiano in quota a Mario
Lamanna che non sappiamo ad oggi a quale partito appartenga.
Ovviamente ha preteso anche il vicesindacato per iniziare a lanciare
l’amico Dario Cristiano a nuovo sindaco di Grumo Nevano.
Assessore all’Ecologia Angelo
Saviano a nome di Laura D’Attardi, alle Politiche
Sociali Pietro Salvato a nome di Angelo Di Lorenzo
e Giulia Cristiano alle Finanze sempre a nome di Di
Lorenzo.
Voi direte e i partiti del centro
sinistra? In consiglio comunale purtroppo per la politica, non
esistono tranne che per darsi una parvenza di ufficialità, per il
resto solo gruppi di famiglie.
E lo si è visto subito con il
tentativo di far passare una variante al Piano Regolatore che non
era passata per la commissione e quindi illegittima a norma del
regolamento comunale. Grazie all’intervento dei consiglieri di
Forza Italia Roberto Marino, Fiorella Bilancio e Chiacchio Mattia,
il sindaco ha ritirato la proposta. Una prima avvisaglia di quello
che ci aspetta nell’immediato futuro. L’asse Guarino-Lamanna ha
funzionato.
A proposito di Lamanna, gli
consiglio di non essere tanto ottimista sull’archiviazione della
venuta di una commissione d’accesso e di non sparlare del senatore
Florino, perché sa benissimo che il senatore ha fatto partire
le interrogazioni parlamentari all’indomani di un articolo apparso
sul settimanale Napoli Metropoli che parlava della presunta
camorra al mercato rionale. Si vada ad informare chi scriveva in
quel periodo e capirà, poi se vuole gli posso documentare tutta
la corrispondenza.
A titolo di cronaca il pubblico
presente è andato via schifato da tutto, come ha fatto pure il
consigliere comunale dello SDI Tommaso Chiariello dopo aver
respinto le offese rivolte ai cittadini da Di Lorenzo e Guarino. Durissimi gli interventi dei Cattolici
per il Dialogo con il dott. Pietro Chiacchio e il dott.
Sossio Canciello. Il primo ha voluto sottolineare con parole
forti il comportamento di Raffaele Di Nola accusandolo di
“scarsa intelligenza politica”,
mentre il dott. Sossio Canciello prendendo ad esempio i rifiuti ha sottolineato
ironicamente che
nella maggioranza ci “vorrebbe una
raccolta differenziata di materiale umano”, visto il
loro comportamento ondivago.
Per chiudere Luigi Borzacchiello
ha chiesto ripetutamente al sindaco quale era l’attuale
centrosinistra che al momento lo sorregge. Ovviamente non ha
ottenuto nessuna risposta perché l’attuale maggioranza non ha
colore politico, ma soltanto un colore, quello
riportato nel titolo di un famoso film del regista Martin Scorsese.
Che Dio ci salvi nei prossimi mesi. |
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CONSIGLIO COMUNALE
In
scena “Zappatore” preparate i fazzoletti…
Rischio
di una lottizzazione politica in tutti i settori vitali della città
a vantaggio di poche persone. Dura opposizione a questo disegno.
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In
consiglio comunale, 16.05.2006 ore 19,30, assisteremo all’ennesima
replica della sceneggiata napoletana “Zappatore”. Vi
ricordate la scena finale quando Mario Merola rivolto al
figlio disse: “…il zappatore non
dimentica mai la mamma, inginocchiati e baciami queste mani”.
Quella scena sarà il clou della serata.
Mario Lamanna, Salvatore Aversano e
Antonio Limone
riabbracceranno Angelo Di Lorenzo che rappresenta un po’ la
“mamma” di tutti loro.
Una “mamma” che sta per morire
(politicamente) e in un momento così tragico cerca a gran voce il
proprio figlio. Un figlio che però si vergogna di avere una
mamma e un papà contadini dopo che con tanti sacrifici gli
hanno dato la possibilità di studiare, diventare un professionista e
frequentare la società “bene”.
Chi non ricorda i fazzoletti pieni
di lacrime sventolati dagli spettatori?
Tiriamoli
fuori, a portata di mano perché la scena sarà straziante.
Infatti, dopo il passaggio dal
gruppo consiliare Le Prospettive al partito della Margherita, dopo
aver fatto dimettere tutti e tutto, Mario Lamanna dovrà
spiegare alla città le alchimie che lo hanno riportato al
punto di partenza, di nuovo a sostenere l’attuale sindaco
sottoscrivendo un programma di fine legislatura dopo averne dette
di tutti i colori sulla fine anticipata di ”mamma Di
Lorenzo”.
Cosa ha ottenuto in cambio?
Fazzoletti pronti anche quando sarà
proclamato presidente nuovamente Raffaele Di Nola.
“Poveretto” (politicamente) è stato sulle spine in questi giorni
nonostante sapesse già che quella sedia non gli veniva sottratta, ma
lui da persona con qualche capello grigio (ci perdoni), non poteva
non ricordare e temere i tanti cattivi proverbi che si dicono
sui contadini. Come quello ad esempio che recita:“I
principi sono come i contadini, ogni anno ingrassano un porco e poi
se lo mangiano” E chissà fino agli ultimi minuti prima del voto cosa potrebbe
accadere…..
Ancora più strazianti saranno le
probabili frasi di rito che ascolteremo, quelle specialmente dirette
al popolo per cercare di giustificare le alchimie:
“….lo facciamo per il bene della città, per
evitare un commissario”. E
giù lacrime a litri, questa volta però dalle risate.
Perché se si avrà ancora la faccia tosta di dichiarare una cosa
del genere, significa prendere in giro la città e non voler
ammettere che tutto il giro dei partiti è stato fatto semplicemente
per ottenere ognuno il massimo.
Infatti, questo giro è servito a
sistemare gli ultimi tasselli nella trattativa politica
Guarino-Lamanna e riguardano tutti i settori strategici, dal
Piano Regolatore alle deleghe, alla pianta organica, ai prossimi
investimenti programmatici di fine legislatura.
Tasselli a conoscenza soltanto di
pochi intimi e non certamente di un Masito o di un Farina
o di un Silvestre o di un Brisetti, con tanto di rispetto
per loro, ma considerati ininfluenti nei grandi accordi e utili
solo per votare il prossimo bilancio.
Quegli accordi che faranno piombare
Grumo Nevano nel baratro più assoluto con un vero e proprio
sconvolgimento della città specialmente in tema di urbanistica,
lavori pubblici e servizi. La
situazione è davvero gravissima, c’è il rischio di una lottizzazione
politica blindata per i restanti due anni e in tutti i settori
vitali della macchina amministrativa, a totale vantaggio di poche
persone. Per questo ribadiamo un forte appello a
tutti gli organi di controllo a cominciare dai consiglieri di
opposizione che a questo punto non possono usare più il
“fioretto” e hanno l’obbligo morale di denunciare pubblicamente i
giochetti usati per realizzare questo disegno.
A qualsiasi
costo e nei dettagli. |
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ULTIMISSIMA-COMUNICATO
Patto di fine legislatura sottoscritto da 12 consiglieri. Pietro
Chiacchio e Sossio Canciello rivendicano piena autonomia e rifiutano
questa aberrante decisione politica.
Abbiamo appreso con certezza che è
stato sottoscritto un patto di fine legislatura tra i
consiglieri comunali Mario Lamanna,
Antonio Limone, Salvatore Aversano e gli altri
consiglieri della maggioranza dilorenziana, nonché il consigliere
Raffaele Di Nola .
Tutta la grande contestazione messa
in evidenza attraverso iniziative e partecipazioni a convegni
pubblici del consigliere Mario Lamanna
capogruppo de Le Nuove Prospettive, che pure si è espresso
con giudizi politici non certo positivi verso il sindaco in
carica, riconoscendogli poca capacità amministrativa al punto da
chiedere, insieme a tutti i partiti della
maggioranza, l'azzeramento di
tutte le cariche, con grande
sorpresa il giorno 8 Maggio 2006 al tavolo provinciale della
Margherita, si è tradotta in un grande atto di fiducia ad Angelo
Di Lorenzo.
Infatti, il segretario provinciale
della Margherita, mentre salomonicamente condivideva le diversità di
opinioni all’interno del raggruppamento della Margherita locale,
formata anche da Nicola Scarano
e Carmine Del Prete, e
riproponeva l’obiettivo di combattere chi aveva “tradito” il
partito (vedi manifesto di adesione a IDV),
riferendosi all’attuale sindaco, tutto d’un tratto si è ritrovato
tra le mani questo inaspettato documento di fiducia sottoscritto
da 12 consiglieri comunali.
Chi era presente ci ha raccontato
che il dr. Pietro Chiacchio e
il dr. Sossio Canciello del
gruppo “Cattolici per il Dialogo” a fronte di posizioni
politiche così aberranti, per rispetto verso le motivazioni
che avevano prodotto numerosi suffragi da parte dei cittadini
Grumesi verso la Margherita, decretando il primato locale
dei partiti del centrosinistra, sono
letteralmente scappati via, non volendo restare
davanti a tale presenza di soggetti afflitti da inaccettabili
contraddizioni, alcun ulteriore minuto.
Abbiamo contattato i consiglieri dei
Cattolici per il Dialogo, i quali ci hanno confermato tutto
e, di fronte a tali deteriori eventi, ci hanno pregato di far
conoscere alla città la loro posizione attuale che è quella
"di rivendicare piena autonomia nelle sedi politiche
ed istituzionali rispetto alle indecisioni e contraddizioni delle
rappresentanze provinciali e locali del partito della Margherita
emerse nella riunione dell’8 Maggio scorso".
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ECCO IL DOCUMENTO
UFFICIALE CON IL QUALE IL CENTRO SINISTRA GRUMESE NON VUOLE NESSUN
TIPO DI DIALOGO CON ANGELO DI LORENZO |
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ASSESSORI
DELEGITTIMATI
Tre “ripescati” senza
legittimazione elettorale e politica.
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Con la nomina dei nuovi quattro assessori, ci
ritroviamo ad essere amministrati da tre “ripescati”
più uno di fiducia del sindaco, che non hanno nessuna
legittimazione, sia politica che elettorale, ma semplicemente il
placet di Mario Lamanna, Adamo Guarino e Angelo Di Lorenzo.
Nessuna forza politica (“originale” e
non quelle a “pezzott”) di centrosinistra e di centrodestra
li ha legittimati ad operare, anche se dobbiamo essere corretti
nell’informazione dicendo che il sindaco ha tutto il diritto di
nominare chiunque pur di far galleggiare la barca, nonostante
faccia acqua da tutte le parti, la legge gli da questa facoltà.
Con la scusa di prossime scadenze importanti da
deliberare, il sindaco ha nominato quattro signori i quali
apporranno le loro firme su atti che dovrebbero essere frutto di una
volontà politica e popolare che non esiste. Si assumeranno delle
enormi responsabilità e ne dovranno dar conto alla città e alle
autorità che invitiamo fin d’ora alla massima attenzione nell’opera
di controllo. Invitiamo i neo assessori ad essere molto cauti
nelle prossime deliberazioni fin quando non ci sarà legittimazione
delle forze politiche. La scusa della giunta
tecnica è una farsa in quanto tre dei quattro già erano assessori e
certamente non tecnici. Un film visto e rivisto tante
volte che nella maggioranza dei casi ci riserva un finale a
sorpresa. Certamente un finale a danno della città e dei cittadini.
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Centrosinistra
colpito a "morte". Caos istituzionale e politico |
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RASSEGNA STAMPA
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SUBITO UNA INCHIESTA |
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Accordo tra Mario
Lamanna e Adamo Guarino: il sindaco nomina 4 assessori. Ma il
presidente del consiglio era dimissionario o no??
Intervenga subito il
Prefetto di Napoli |
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Raggiunto un accordo tra i consiglieri comunali Mario Lamanna
e Adamo Guarino per sostenere Angelo Di Lorenzo, il
quale ha nominato i seguenti assessori: Dario Cristiano, Angelo
Saviano, Pietro Salvato e Pasquale Moselli. I partiti del
centrosinistra non c'entrano nulla in questo accordo di natura
"personale". A seguito di tutto ciò emergono anche
gravi interrogativi pure sulle reali dimissioni del presidente del
consiglio: le ha soltanto presentate?
Dopo
le sei interrogazioni al senato e l'epilogo attuale occorre con la
massima urgenza che il Prefetto tragga le proprie
conclusioni e faccia piena luce su questa ultima fase
delle trattative che hanno visto tutti i partiti del centrosinistra
"giocati e usati" da accordi, ripetiamo ancora, di natura
personale che non hanno niente a che vedere con le
segreterie politiche. Abbiamo appreso che tutto il centrosinistra
è stato invitato ad una riunione per venerdi prossimo convocata dal
sindaco, ma abbiamo ricevuto la conferma che non ci andrà nessuna
forza politica e si apprestano ad una durissima azione popolare.
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Quali i motivi che hanno portato a questo accordo complice anche
qualche ignaro neodirigente della Margherita che si è prestato al
gioco??
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Mario Lamanna e i suoi due amici ripetono che bisogna giungere a
settembre, perchè, per quali ragioni?
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Quale ruolo assume Adamo Guarino in queste trattative oltre a
quello di capogruppo di Italia dei Valori?
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Cosa c'è in scadenza a settembre?
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C'entra
qualcosa la gestione della raccolta dei
rifiuti in questa crisi, visto che è stato rinominato
l'ex assessore Saviano ?
Troppi interrogativi che i cittadini
hanno il diritto di conoscerne la verità dei contenuti. Tocca ora al
Prefetto di Napoli intervenire |
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precedenti articoli |
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VUOTO
LEGISLATIVO GRAVISSIMO
Si
spacca la Margherita: Lamanna, Limone e Aversano propongono un
“governo” tecnico a tre assessori
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Ennesimo colpo di scena nella
telenovela che tiene la città paralizzata. Il gruppo della
Margherita si spacca in due e i tre rappresentanti dell’ex gruppo
Nuove Prospettive, vale a dire Lamanna, Limone e Aversano,
hanno proposto al sindaco di nominare tre assessori per una mini
giunta tecnica capace di assicurare alla città il minimo
indispensabile. Non dello stesso parere appaiono Pietro
Chiacchio e Sossio Canciello i quali optano pur una
soluzione organica a tutto il centro sinistra di ampia
partecipazione, altrimenti si va al voto.
Indubbiamente la prima soluzione
appare alquanto pasticciata e, a questo punto, nasconde i veri
obiettivi dei tre proponenti. Tra questi sicuramente la
volontà a non voler mettere la parola fine a questa amministrazione.
Chi dice per mancanza di una valida alternativa, chi invece per
questioni irrisolte che li vedrebbero personalmente coinvolti.
Noi diciamo che chi occupa cariche
pubbliche, dovrebbe avere la capacità politica e la serietà
istituzionale, di non proporre ne l’una ne l’altra ipotesi ai
cittadini che pagano in prima persona la mancanza di una guida
stabile del paese, ma optare per ben altre soluzioni molto più
responsabili, veritiere e reali, senza il gioco delle tre carte. A
questo punto la situazione diventa gravissima e irrisolvibile,
occorre che i consiglieri comunali dell’opposizione di Forza
Italia si facciano carico di scrivere al Prefetto per
questo pericolosissimo vuoto istituzionale nel quale è
piombata la città. La mancanza di una carica come il presidente del
consiglio comunale per tutti questi giorni è un atto politico di
vuoto legislativo di una gravità enorme e qualcuno dovrà pur
assumersi le proprie responsabilità per tutti i danni che sta
provocando attraverso questo indecente teatrino della politica
grumese. |
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INTERVENGA SUBITO IL PREFETTO
SEI
INTERROGAZIONI AL SENATO, OGGI SIAMO SENZA ASSESSORI NE PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO. UNA GRAVE SITUAZIONE POLITICO AMMINISTRATIVA CHE
PARALIZZA LA CITTA’.
Sono trascorsi ormai tre settimane
dal momento in cui la città di Grumo Nevano è amministrata soltanto
dal sindaco in seguito alle dimissioni degli assessori e del
presidente del consiglio. Le trattative in corso dentro i partiti
del centrosinistra sono ad oggi un totale fallimento per
continui dietrofront e beghe personalizzate, lontanissime da
quelle che sono le indicazioni dei partiti, ovvero delle segreterie.
Una fase di totale paralisi della città in tutte le sue attività.
All’orizzonte non si riesce ad intravedere nessuna soluzione
politica accettabile.
Chiediamo al Prefetto di Napoli se nella situazione attuale
vi siano gli estremi per un proprio intervento teso a ristabilire la
normalità.
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