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NOMINATI TRE PROFESSIONISTI
Parte il
nuovo Piano Urbanistico Comunale, speriamo che non si privilegi
qualche particolare interesse territoriale.
Presto sorprese dal punto di vista
giudiziario sulla vicenda dei centri commerciali.
Senza ombra di dubbio, la riunione
di Giunta Comunale del 19 dicembre del 2006, passerà alla storia
per le delibere prodotte. Se poi si ricorderà positivamente o
negativamente, bene, dovremo attendere qualche mese per i dovuti
riscontri. Infatti dopo aver prodotto un
“danno” da 320.000 euro a carico dei contribuenti
grumesi, gli stessi assessori hanno deliberato, un quarto d’ora
prima, un incarico professionale a tre valenti tecnici per la
redazione del nuovo Piano Regolatore. Si, avete capito bene,
questi tre professionisti avranno il compito di ridisegnare il Piano
Urbanistico Comunale e il Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale,
pèrchè, stando a quello che si riferisce nella delibera che
pubblichiamo, l’attuale Piano Regolatore Generale, dopo l’attuazione
della legge Regionale 16/2004, è diventato obsoleto.
Bassolino placet. Ovvero:
“…non tiene conto dell’evoluzione
normativa nazionale e regionale volta all’attuazione diretta degli
interventi privati e pubblici, attraverso lo snellimento delle
procedure, al fine di consentire la crescita socio-economica delle
aree urbane e quindi della città”. “….il Regolamento Edilizio non ha
recepito l’evoluzione normativa….che il territorio è stato
sensibilmente trasformato …a
seguito di costruzioni abusive, per lo più condonate”.
“….che alcune zonizzazioni non sono più attuabili né rientrano nel
programma di attuazione pluriennale di questa amministrazione, come
la zona destinata al Cimitero”.
E’ vero, infatti questa
amministrazione prevede che al posto di una struttura al servizio
dei cittadini, venga costruito un centro commerciale per
arricchire qualche catena industriale e ingolfare la città.
Ed è proprio sulla vicenda dei centri commerciali che presto avremo
delle sorprese dal punto di vista giudiziario.
Oppure che venga costruito un
parcheggio sotto un giardino. E’ questo purtroppo che i cittadini
temono di più, perché ormai c’è nulla da variare, il territorio è
già stato ampiamente devastato (lo dice stesso la delibera quando
parla di costruzioni abusive).
Se bisogna intervenire per metterci
al passo con la nuova normativa regionale e nazionale, bene, lo si
faccia con grande senso di responsabilità senza privilegiare
nessuno o particolari interessi territoriali per zone da
adibire a qualsivoglia richiesta personale. Auguriamo ai tre tecnici
buon lavoro con la speranza di vedere alla luce un Piano Urbanistico
evoluto che rispetti ambiente, vivibilità e principalmente le
regole.
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