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GRAZIE
AL NOSTRO INTERVENTO
Ripristinata la fermata del bus. Peccato che è stata spostata allo
“scoperto” per favorire le strisce blu
Dopo la nostra
denuncia
per la rimozione “forzata” della fermata dei bus in
Corso Cirillo, alcuni funzionari della Divisione Immobili e
Patrimonio del CTP sono intervenuti presso il comando vigili per
il ripristino urgente della palina segata con il flex. Il
Comune ha dovuto fare dietro front per evitare una vertenza
compromettente per la propria immagine e la fermata è stata
riattivata.
Peccato però che
adesso la fermata è stata spostata di 50 metri più in avanti e senza
copertura per i viaggiatori.(prima c’era la possibilità dei portici
dell’edificio). Ma è il costo del sistema vessatorio introdotto con
le strisce blu che dobbiamo pagare senza fiatare. |
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CORSO CIRILLO
CHI
HA SEGATA LA FERMATA CTP DEI BUS?
Venerdì 23
novembre fino alle ore 15 c’era la fermata CTP dei bus, dopo
qualcuno l’ha segata e davanti al marciapiedi spuntano altre strisce
blu. Ecco le foto
Quello che sta
succedendo in questa città ha dell’incredibile.
In pochi secondi al Corso Cirillo nei pressi della Banca
Popolare di Novara
hanno segato la fermata dei bus della CTP
e davanti abbiamo notato altre strisce blu
che proseguono per l’intera strada verso Casandrino.
Abbiamo controllato
per vedere se la fermata era stata spostata, ma non abbiamo trovato
nulla. Le foto dimostrano come invece di smontarla,
l’hanno letteralmente segata.
Chi è stato a fare ciò? |
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INONDATI DALLE STRISCE BLU
Tutta
la città si appresta a diventare blu, sale la protesta per i nuovi
posti creati al Corso Cirillo, corso Garibaldi, via Amendola, via
San Domenico
Era tutto già
previsto, l’avevamo ampiamente pronosticato negli
articoli precedenti che man mano si stravolgeva il capitolato
d’appalto e la sosta a pagamento sarebbe stata
inondata in tutta la città. L’aveva previsto anche il
comando vigili che con nota del 19.07.2007 approvata
in giunta dal sindaco e cinque assessori
ha autorizzato la ditta a trovare altri posti per compensare quelli
dedicati alle strisce gialle, ma pare che con i numeri non ci
troviamo affatto, visto che l’onda blu sta inondando tutte le
arterie per poche strisce gialle in più che ancora non vediamo
insieme a quelle bianche MAI
REALIZZATE in proporzione alle blu come dice la legge!!!
Era il
pretesto ma stranamente senza intaccare via Marconi e via XXIV
Maggio, e qui i cittadini dovranno pure chiedersi il perché.
Sale lo scontento e i malumori
specialmente tra i residenti che subiscono ancora questa
forte azione vessatoria senza che
nessuno della maggioranza e purtroppo dell’opposizione politica
faccia qualcosa.
Vince la legge
dell’arroganza, dei poteri forti, delle imposizioni senza passaggi
in commissioni, in consiglio comunale o altro che possa determinare
un dialogo, niente di tutto questo.
S’afferma il Dio denaro sulla libertà individuale di un popolo
grumese fin troppo docile e mansueto, ma per certi versi è quello
che si merita quando s’intestardisce nel preferire una classe
dirigente impegnata alla tutela del proprio orticello e certamente
non degna della nobile storia secolare di Grumo Nevano.
CORSO CIRILLO |
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CORSO GARIBALDI |
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VIA AMENDOLA |
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VIA SAN DOMENICO |
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LA NOTA DEL COMANDO VIGILI |
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SINGOLARE PROVVEDIMENTO
Finalmente vediamo la strisce bianche, ma soltanto due e disegnate
davanti gli uffici del comando vigili. E il resto?
Tutti i cittadini si aspettavano
le famose strisce bianche dove poter parcheggiare senza ticket, ma
ad oggi non se ne intravede una. I vigili urbani però hanno pensato
a disegnarne almeno due. Dove? Davanti ai propri uffici.
A chi serviranno? Ai cittadini? A qualche dipendente comunale?
Ai vigili?
Non ci interessa più di tanto, ma
ora occorre disegnare le stesse strisce bianche nelle
adiacenze delle strisce blu, come è stato fatto in questo
caso nel parcheggio di via Anzaloni, altrimenti significa
privilegiare qualcuno.
LA
FOTO |
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MEDICI DI BASE
Dopo tre mesi, sindaco e comando vigili non rispondono alla
richiesta per ottenere il permesso di parcheggio sulle
strisce blu per espletamento della propria funzione (visite
dei malati a domicilio), così come prevede la legge
L’art. 7, comma
4 del Decreto Legge n. 285 del 30.04.1992 che
riportiamo integralmente, prevede la possibilità di
accordare permessi alle forze di polizia e ai medici di
base, sulle aree di sosta a carattere limitato o permanente
(strisce blu), nel momento in cui esercitano la propria
professione. In particolare per i medici, le numerose e
quotidiane visite di malati a domicilio.
Il 17 luglio scorso,
quattordici medici di base di Grumo Nevano hanno
protocollato la richiesta indirizzata al sindaco e al
comando dei vigili urbani. Ebbene, dopo tre mesi ne il
sindaco, ne il comando, hanno espresso un parere nel merito,
positivo o negativo che fosse.
I medici che hanno
contattato la nostra redazione, ritengono, dopo tre mesi, di
meritare quanto meno una risposta che tarda ad
arrivare.
Noi li accontentiamo e
pubblichiamo sia la lettera che la normativa. Vediamo se
qualcuno risponde. |
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LE LEGGE |
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ECCO I 130 ESERCENTI FIRMATARI DELLA RICHIESTA
Grazie
all’impegno di Giovanni Cimmino e alla collaborazione dei
commercianti di Grumo Nevano, è stata presentata al protocollo del
Comune n. 13458 del 18.09.2007, una petizione
sottoscritta da ben 130 esercenti i quali chiedono al sindaco
di intervenire per poter regolamentare una sosta breve di 10
minuti, prevista nella stragrande maggioranza dei centri che
adottano la sosta a pagamento.
Un grande successo realizzato senza l'apporto di sigle ma in piena
autonomia.
In attesa di un intervento da parte dell’amministrazione,
pubblichiamo l’elenco dei sottoscrittori con la rassegna stampa. |
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LEGITTIMA PROTESTA
Ci
scrive Giovanni Cimmino titolare dell’omonimo Bar in via Matteotti:”Perché
a Grumo non esiste la sosta breve di 15 minuti sulle strisce blu?
Siamo all’esasperazione”
Salve, sono Giovanni Cimmino,
titolare del noto Bar Cimmino in via Matteotti.
Volevo sottoporre alla Vs.
attenzione la sosta a pagamento che ormai da circa 2 mesi imperversa
a Grumo con notevoli benefici per quanto concerne i parcheggi, ma
con notevoli disagi per quanto riguarda la fermata breve.
Mi spiego subito, come Voi ben
sapete il Bar è un luogo oltre che di ritrovo è
anche un luogo dove si può
staccare la spina dallo stress del lavoro anche solo
per 5 minuti, giusto il
tempo di prendere un caffè e scappare via (oggi i ritmi
frenetici di vita li conosciamo
tutti), ma da quando sono arrivate le strisce blu
questi ausiliari del traffico non
ti danno un'attimo di respiro, stanno sempre
con la penna pronta ad annotare la
targa per farti la multa, non ti consentono
nemmeno di fermarti a prendere
anche un semplice bicchiere d'acqua, non vi dico le continue
lamentele dei clienti, (come se gli ausiliari lavorassero per me),
alcuni di essi addirittura sono stati costretti a lasciare il caffè
sul banco ed andare via perchè
l'ausiliario gli stava facendo la multa. Non dico che non debbano fare il loro dovere,
per carità, ma in tutte le città esiste la possibilità di una
sosta breve fino a 15 minuti.
Perché a Grumo non è
prevista?
Stanno portando praticamente i
commercianti di via Matteotti e via Turati all'esasperazione! Già il
commercio (e non solo) a Grumo Nevano è stato azzerato negli ultimi
10 anni di amministrazioni politicamente incapaci ad intervenire in
questo settore, ma adesso pare che si sta facendo di tutto per
dare il fatidico “colpo di grazia”. Cosa si aspetta che i pochi
negozi rimasti ancora aperti chiudano definitivamente?
Già non bastava “l’opera d’arte”
chiamata rotatoria con relativi sparti traffico, (per me un'enorme
spreco di danaro pubblico che invece di migliorare il traffico lo ha
complicato ancora di più) dove almeno una volta al mese (se
va bene) ci va a sbattere contro o un autobus della CTP oppure
un'auto privata (da quando l'anno costruita sono intervenuti ben 9
volte per ripararla).
Tutti noi commercianti abbiamo già
perso circa il 40% della clientela che ormai anche per fare
colazione si sposta a Frattamaggiore dove almeno un caffè o un
quotidiano oppure un pacchetto di sigarette lo possono prendere in
santa pace senza sentirsi il fiato sul collo di signori pronti
con in mano il taccuino alla ricerca dei 7 euro di multa! (se pagati
in loco, altrimenti sono 36 euro).
Vi prego di pubblicare questa mia
lettera
Cordialmente il vostro affezionato
lettore
Cimmino Giovanni
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PER IL COMANDO VIGILI URBANI |
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STRISCE
BLU
Ecco
la tabella delle aree libere e la proposta ASCOM. I posti per i
disabili passano da 1 ogni 50 a 1 ogni 20, ma saranno fatte nuove
strisce blu su altre strade. Al momento però non vediamo ancora
nulla, ne strisce bianche, e nemmeno strisce gialle
La sosta a pagamento ha scatenato
nella città un vero e proprio putiferio. Di giorno in giorno
cresce il malumore e crescono le difficoltà dei residenti e dei
commercianti. Prima di andare in ferie la giunta comunale ha
prodotto l’atto n. 102 del 19.07.2007, lo pubblichiamo
integralmente con lo scopo di portare a conoscenza dei cittadini e
dei commercianti il documento ufficiale con il quale
l’amministrazione ha apportato alcune variazioni al servizio che
riguardano portatori di handicap e aree libere. Singolare la
scelta di aumentare le strisce gialle e contemporaneamente
recuperare i posti mancanti in altre strade adesso a libera sosta.
Nell’atto è allegato anche un
verbale sottoscritto dal sig. Paciolla a nome dell’ASCOM
la cui lettura può essere utile ai commercianti.
Rimane un punto interrogativo. Ma
dove sono le strisce bianche? E le strisce gialle in più?
Ecco il documento
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STRISCE BLU
Ennesima circolare ignorata dal Comune: i verbali dei disabili sono
nulli, possono parcheggiare sia sulle strisce gialle che blu gratis!
Ecco il testo
I disabili
potranno parcheggiare sia sulle strisce gialle che su quelle
blu indistintamente senza pagare. E’ quello che emerge da
una nota della direzione generale per la motorizzazione che
pubblichiamo integralmente.
Ai vigili urbani e all’amministrazione il compito di
renderla operativa.
http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=2627

Ecco la nota:
http://www.handylex.org/stato/c060206.shtml
Nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
- Dipartimento per i trasporti terrestri - Direzione generale per la
motorizzazione, 6 febbraio 2006, Prot n. 107
Oggetto: "Richiesta chiarimenti sulla gratuità dei
posteggi delimitati da segnaletica blu a pagamento quando sono
occupati da veicoli al servizio delle persone invalide detentrici di
speciale contrassegno"
Si corrisponde alla richiesta indicata in oggetto per
svolgere alcune considerazioni sull'argomento al fine di arrivare ad
un definitivo chiarimento, alla luce di quanto disposto dalla
normativa vigente. Innanzitutto si ricorda che l'articolo 5 del
Codice della strada attribuisce esclusivamente al Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti il potere di impartire ai prefetti ed
agli Enti proprietari delle strade, direttive per l'applicazione
delle norme concernenti la regolamentazione della circolazione sulle
strade di cui all'art. 2 del CdS, e che l'art. 35 attribuisce allo
stesso la competenza ad impartire le direttive per l'organizzazione
della circolazione e della segnaletica, sentito il Ministero
dell'Ambiente e della tutela del territorio, per gli aspetti di
competenza. Ciò premesso, si rappresenta che il legislatore ha posto
particolare attenzione alla problematica afferente la sfera della
disabilità, attraverso numerose norme che tendono a facilitare la
mobilità di questa categoria di persone, nella convinzione che una
utenza debole vada comunque garantita.
In particolare l'art.
188 del codice (Circolazione e sosta dei vicoli al servizio di
persone invalide) e il DPR 24 luglio 1996. n. 503 (art. 11 e 12)
prevedono che le persone con disabilità possano usufruire di
importanti agevolazioni per facilitare la loro mobilità, a
condizione che espongano il contrassegno previsto dall'art. 381 del
Regolamento. Si vedano anche gli articoli 7 comma 1, lett. d) e
comma 4, ultimo periodo; 158, comma 2, lett. g) del CdS; art. 354,
comma 4, del Regolamento. In proposito si ricorda che l'esposizione
di tale contrassegno, valido su tutto il territorio nazionale,
autorizza la circolazione e la sosta dei vicoli a servizio delle
persone con disabilità, in deroga ad alcune prescrizioni di legge,
mettendole, al contempo, al riparo da improprie contestazioni o
verbalizzazioni di infrazioni. Per quanto riguarda l'oggetto del
quesito, dalla lettura degli articoli citati, si evince la chiara
volontà del legislatore di voler facilitare la mobilità dei disabili
anche con misure che attengono specificamente il settore della
sosta, ivi compresa l'esenzione da pagamento di tariffe orarie per
il parcheggio.
Tale convinzione è supportata dalla lettura congiunta del
comma 5 dell'art. 11 del
DPR 24 luglio 1996, n. 503, che prevede: "nell'ambito dei
parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi
di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei
veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del
contrassegno almeno un posto ogni 50 o frazione di 50 posti
disponibili.", e dell'art.
188, comma 3: "i veicoli al servizio di persone invalide
autorizzate a norma del comma 2 (ovvero munite di contrassegno) non
sono tenute all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati
in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.". Non vi è
dubbio, a parere di questo Ufficio, che non si possa chiedere il
pagamento di una tariffa oraria a chi, trovando occupato lo stallo a
lui appositamente riservato, ne occupi un altro, peraltro non
adeguatamente attrezzato a soddisfare in pieno le sue esigenze,
potendosi imputare tale disagio anche ad una mancata previsione, da
parte dell'Ente proprietario, di un maggior numero di stalli
riservati.
Per quanto riguarda la risposta del Ministero dell'Interno, citata
in ambedue le note di riscontro, ad un quesito posto dalla
Prefettura di Bergamo, si fa notare che trattasi di problematica di
tutt'altro genere, riguardando specificamente l'applicazione
dell'art. 157, comma 6, del CdS. Infatti se è pur vero che ai sensi
del detto comma viene disposto, in via generale che "nei luoghi ove
la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai
conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l'orario in
cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo
della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione", va
da sé che, ove il soggetto non sia tenuto all'obbligo del rispetto
dei limiti di tempo, la segnalazione dell'orario in cui la sosta ha
avuto inizio risulta priva di motivazione.
Peraltro lo stesso Ministero suggerisce la possibilità di
escludere la illiceità di comportamento, in presenza di particolari
situazioni manifestate dalle persone con disabilità, ai sensi
dell'art. 4 della legge 689/81, ove sia invocato lo stato di
necessità.
Il Direttore Generale
(Dott. Ing. Sergio Dondolini)
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STRISCE BLU |
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GLI ABBONAMENTI
PER I COMMERCIANTI, RESIDENTI, PROFESSIONISTI e LAVORATORI |
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SOSTA A PAGAMENTO,
STRANE MULTE
Abbiamo fotografato un
verbale abbastanza strano. Cosa ne pensa il comandante dei vigili
urbani? |
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Oggi pomeriggio, girando per la città, ci ha
colpito una Panda parcheggiata fuori dalle strisce blu, in area
libera, con un verbale sul parabrezza. La curiosità ci ha spinti a
fotografare sia la macchina parcheggiata che la multa. Ebbene siamo
rimasti sorpresi nel vedere che alla Panda gli è stata contestata
una sosta vietata su un passaggio pedonale.
Guardando bene la foto, ci siamo sforzati di trovare il
passaggio, le strisce pedonali, ma come potete ben vedere,
le strisce in quel punto non esistono!
Eppure la macchina era in sosta in una zona
non delimitata da strisce blu e senza cartello di divieto di sosta.
Cosa ne pensa il comandante dei vigili urbani? La
multa è da annullare? Abbiamo cancellato la targa per
ovvi motivi di privacy
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IL CAPITOLATO D'APPALTO
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alcuni passaggi che non si leggono
bene in quanto coperti dall'evidenziatore arancione sono riportati
in rosso e blue a parte |
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All’articolo 1 poi rileviamo un vero e proprio “regalo” a chi
si aggiudicherà l’appalto, c’è un passo che dice:
“Il Comune potrà, nell’ambito degli eventuali
sviluppi futuri della politica del traffico e della mobilità urbana,
conferire nuove aree destinate al parcheggio di autoveicoli in
gestione alla società la quale potrà se del caso, e previ specifici
accordi, provvedere anche alla loro infrastrutturazione ed
allestimento, assumendone la gestione e provvedendo alla riscossione
dei relativi proventi”
PAZZESCO!!!!
Praticamente si sta pianificando l’assegnazione dei parcheggi ai
privati su aree che il Comune potrebbe rendere fruttuose per il
proprio bilancio! |
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ART. 3 L’importo a base d’asta della gara prevede un
incasso annuo presunto compreso il mercato di
358.000 euro e per cinque
anni per un totale di 1.790.000 euro.
Saranno 436 i posti auto disponibili lungo le strade
cittadine (leggi elenco strade allegato).
La ditta verserà al Comune
soltanto il 20% dell’intero incasso. |
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Art. 6 Da concordare poi le forme di abbonamento per i negozianti
che però sono coperti dal 3% che spetterà loro dalla vendita dei
grattini. La
tariffa non dovrà superare il 50% dell'importo giornaliero
Un 3% dedotto dalla somma incassata prima del calcolo del 20% da
dare al Comune, quindi nei fatti ancora qualcosa in meno per le
casse comunali! |
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Da Raffaele
Saviano viale Rimembranza, 60 Tel. 3398120354 |
Sono un cittadino di grumo
nevano vorrei sollevare la questione delle strisce blu.
Io saviano raffaele
residente in grumo nevano alla via rimembranza n 60,per
stare in casa mia in affitto,devo pagare il parcheggio
poiché non ho la possibilità di un garage o posto auto
all’interno del palazzo ,devo pagare per stare a casa
mia? Bo non so darmi una spiegazione. Poiché via
rimembranza è tutta striscia blu anche la fermata del
pulman
È una vergogna tra poco
metteranno la tassa sull’aria che stiamo respirando
Distinti saluti
Raffaele saviano
3398120354
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Ci scrive pure
Tammariello |
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Carissimo Peppino,
ti scrivo per comunicarti anche il
mio modestissimo pensiero sulle tanto discusse strisce blu.
In generale non sono contrario alla
sosta a pagamento, e credo che i cittadini la “accettino”, pur senza
mai condividerla, solo in quelle realtà dove effettivamente è
necessaria, ed è utile in quanto portatrice di benefici per i
commercianti e per i cittadini.
Tutti noi spesso usciamo in macchina
per recarci in località dove ci sono attrazioni culturali o
commerciali, o dove è gradevole fare anche una semplice passeggiata,
ed una volta giunti a destinazione, senza indugio alcuno, compriamo
ed esibiamo sul cruscotto il tanto famigerato “grattino”, magari
pagato anche per due o più ore.
In queste realtà le strisce blu hanno
una piena giustificazione logica, ma dove sta la logica del grattino
a Grumo Nevano?
Secondo qualche luminare della
politica locale, i grumesi o i forestieri dovrebbero essere contenti
di pagare 60 centesimi l’ora per parcheggiare la macchina nel centro
della nostra città che è praticamente un desolante deserto urbano,
quanto in altre località se ne pagano 50 ed in più è possibile
usufruire di servizi che a Grumo non immaginiamo nemmeno che
esistono.
Non dico no alle strisce blu, ma
almeno si creino prima le condizioni per cui queste siano
sostenibili e giustificabili.
Ma evidentemente per far questo è
necessario prima dotare la città di una decente amministrazione.
Non credo nemmeno che i commercianti
avranno dei benefici da questo provvedimento, anzi prevedo che
aumenteranno le compere dei grumesi a Fratta o presso le strutture
commerciali più vicine.
Se poi, come si dice, saranno
realizzati sul nostro territorio dei centri commerciali, allora i
commercianti del centro si preparino pure a chiudere definitivamente
le serrande. In questa ipotesi, infatti, il consumatore medio
grumese, al negozio del centro con la striscia blu davanti preferirà
sicuramente il centro commerciale cittadino capace di offrire una
molteplicità di prodotti, ed anche il parcheggio gratuito.
Da utente multato, perché non ho
esposto il grattino nei tre minuti e dodici secondi occorsi per
acquistare un pezzo di pane del valore di circa due grattini, ho
l’impressione che questa sosta a pagamento serva solo svuotare
ulteriormente le nostre tasche. Prova ne è il fatto che amici
addetti al controllo operano con impegno e solerzia anche, e
soprattutto, durante la “controra” quando nelle nostre strada
assolate non c’è un anima viva, ma solo pochissime macchine
parcheggiate e quindi facilmente individuabili e multabili. Insomma,
dalle due alla tre, vengono effettuati dei veri e propri raid contro
chi colpevolmente ha omesso di esporre il grattino per quell’ora di
spacco per la pausa pranzo (invito pertanto i miei concittadini a
fare molta attenzione).
Mi associo quindi al sig. Tartaglione
nel ritenere che il grattino grumese è una sorta di tangente che
paghiamo per il sol fatto di avere una cattiva amministrazione ed
una cattiva classe politica. Anche io come Tartaglione infatti mi
chiedo: è pur vero che il grattino è stato voluto dalla maggioranza,
ma da quali importanti impegni istituzionali è stata “distratta”
l’opposizione (se c’è) durante la preparazione degli atti ?? …….
Forse i consiglieri di minoranza si sono accorti delle strisce blu
solo quando le hanno viste dipende a terra?? ….
È innegabile che chi doveva
difenderci provando almeno ad impedire questo sopruso, non ha saputo
o voluto fare niente, se ne è semplicemente lavato le mani
rendendosi complice, come per altre circostanze, del malgoverno di
questa città.
In ogni caso propongo la mia
strategia difensiva basata su quattro punti:
-
Continuare a parcheggiare nei vicoli
…(meglio se in via Marconi, o via XXIV Maggio);
-
Uscire con la macchina dopo le otto,
……… (tant’ stamm’ a stagione)
-
Pregare quotidianamente Sant’Antonio
affinché i dipendenti della ditta del grattino (nessuno escluso)
vengano assunti tutti da una grande multinazionale a 5000 €. al
mese ………… (cu tanta salute);
-
Accendere settimanalmente un cero a
San Tammaro affinché interceda per il ritiro entro la fine
dell’anno della ditta del grattino. ….. (Santu Tammaro mio nun
abbasta a ringraziart’)
A M E N
E come dico sempre al mio amico
Totonno:
Ce vò pazienza, .. Tanta pazienza, ….
Troppa pacienza
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DISAGI
PER LA SOSTA A PAGAMENTO
Ci
scrive un residente di via P. Centofanti, Sig. Carlo Tartaglione,
ecco la sua lettera
Carlo
Tartaglione, via P. Centofanti,1, Grumo Nevano
Spett.le
redazione,
leggo con
attenzione le informazioni che passano sul vostro sito, che trovo
interessante, ma non del tutto condivisibile. Vorrei soffermarmi
sull’ argomento del momento, ossia la sosta a pagamento, che tanto
malcontento sta provocando tra i cittadini di Grumo Nevano. Tengo a
precisare che sono un cittadino residente in via Centofanti n. 1,
per cui molto penalizzato da tale provvedimento in quanto, come ben
si può immaginare, non potendo parcheggiare più su via Rimembranza
non solo io, ma chi lo vorrà, si intaserà via Centofanti all’
inverosimile con conseguenze nefaste soprattutto per quanto riguarda
i rapporti tra le persone (leggi guerre tra poveri….) ; ovviamente
ciò riguarderà anche le altre strade.
La cosa
che fa maggiormente rabbia in tutta questa storia, ma riguarda un
po’ tutto il modo di far politica in questo paese ed in Italia, è
che passa tutto sulle teste di noi cittadini senza che nessuno, ci
renda veramente partecipi delle decisioni che interessano tutta la
collettività. E’ appena il caso di ricordare, come dice il buon
Grillo, che i politici eletti sono dei nostri dipendenti; si
dovrebbe ricordare al Sindaco, agli Assessori e a tutti i
Consiglieri Comunali che sono lì perché ce li abbiamo messi noi; che
percepiscono uno stipendio che gli paghiamo noi con le nostre tasse;
ma ormai la politica, nel suo significato più nobile, in questo
paese è diventata solo gestione personalistica e affaristica, nonché
vessatoria verso i cittadini che devono solo subire.
Fermo
restando il fatto che le conseguenze saranno negative in tutti i
sensi come da voi giustamente rilevato, come nel settore commerciale
e tra i rapporti stessi tra le persone, voglio sottolineare una
scarsissima opposizione istituzionale e politica alla decisione del
provvedimento in questione. Innanzitutto sarebbe interessante sapere
chi ha votato a favore e chi contro alla ordinanza, con tanto di
nomi e cognomi, da rendere pubblici. Ai Consiglieri che hanno votato
contro, se ce ne sono stati, vorrei ricordare che fare opposizione
significa anche muoversi per tempo, informare prima i cittadini su
ciò che sta avvenendo, anche con pubblici comizi, manifesti,
iniziative popolari e quant’altro sarebbe potuto servire a fermare
prima questa iniziativa vergognosa e scellerata.
Esiste un
ufficio pubblico che si chiama TAR, a cui si può ricorrere in casi
simili, sempre che ne esistano i presupposti; tutto ciò mi sembra
che non sia stato fatto o fatto in modo molto blando. Quindi anche
chi si oppone a questo provvedimento non ha fatto la sua bella
figura ma si ha l’ impressione che adesso diventi solo un fatto
speculativo e strumentale. Sarebbe doveroso far sapere ai cittadini
se tutte le procedure sono state espletate nel rispetto della legge;
spiegare se persone, non si capisce in che veste e con quali titoli,
possa elevare una contravvenzione, magari, addirittura ad un
Pubblico Ufficiale. Ci sarebbe ancora moltissimo da dire ma mi rendo
conto che l’ argomento richiederebbe molto tempo sia da parte mia
che vostra; tuttavia credo di aver reso l’ idea su come la penso
sulla vicenda non solo io, ma, vi assicuro, anche molti altri
cittadini, che ormai chiamare cittadini è solo una presa per i
fondelli visto che siamo diventati solo vacche da mungere……..a
proposito a quando gli autovelox???????????????
Beh…….comunque buon lavoro……sperando che non sia troppo tardi per
cancellare un provvedimento che la gente vede come una vera e
propria tangente istituzionalizzata.
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SOSTA A PAGAMENTO |
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AL COMUNE
SCOPPIA IL
MALCONTENTO
POPOLARE, INIZIANO A PROTESTARE I DISABILI
MULTATI.
Ecco
cosa prevede la legge
Ieri mattina sul Comune è
scoppiato il caos dopo che qualche disabile si è visto
notificare un verbale per aver sostato sulle strisce blu senza
grattino pur esponendo il talloncino a loro riservato.
Facciamo un po’ di chiarezza. La legge nazionale di
riferimento è abbastanza chiara e prevede almeno un posto per i
disabili ogni cinquanta posti regolamentati:
art.11 comma 5 dpr 503
del 24.07.1996
Nell'ambito dei
parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi
di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei
veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del
contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti
disponibili.
Pertanto il Comune una volta
localizzati e delineati i posti con le strisce gialle, ha poi
facoltà di stabilire in un proprio regolamento, eventuali
agevolazioni per il disabile autorizzato che si ritroverà a sostare
nelle strisce blu quando il posto a loro riservato risulterà
occupato da un altro disabile, come hanno già fatto tanti Comuni che
hanno un servizio a pagamento.
Al momento il
Comune di Grumo Nevano non ha previsto nessuna particolare
agevoalzione, per
cui il disabile che parcheggia sulle strisce blu
deve pagare almeno la prima frazione di tempo
prevista, in quanto può riferirsi all’art. 188 comma 3 del dl 285
del 30.04.1992
che dice:
I veicoli al
servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non
sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati
in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato
Quindi paga la prima ora ma non ha nessun obbligo di tempo.
Il nostro Comune
ad oggi, oltre a non prevedere nessun
tipo di agevolazione per i disabili, non ha ancora delineato le aree
a strisce bianche per il parcheggio gratuito previsto dalle norme.
Un caos generale con multe e carro rimozione a go go.
E
siamo soltanto al primo giorno.
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COMUNICATO STAMPA
Sindaco
stai sbagliando, ecco il perché. Dicci le cose che la città vuol
sapere e non stravolgere la realtà
Come al solito il sindaco vuol far
capire il fatto in maniera molto personale, dimenticando di dire le
cose concrete, quelle che interessano i cittadini. Sul sito del
Comune, il suo ufficio stampa ha lanciato un comunicato in merito
alla sosta a pagamento.
Il sindaco in sostanza ha detto che
la “sosta a pagamento è stata richiesta e sollecitata dai
commercianti”.
Va bene, allora ci
dica nome e cognome dei richiedenti, ci faccia vedere e pervenire
gli atti delle richieste.
La maggioranza dei
commercianti non sapeva assolutamente nulla
e sono curiosi di conoscere i nomi dei commercianti di cui parla Di
Lorenzo che, secondo le nostre notizie,
dovrebbero essere
invece i soliti due o tre di Via Roma a lui devoti.
Afferma poi che è tutto legittimo
“perchè i parcheggi gratuiti ci sono e distano molto meno dei
trecento metri di distanza da quelli a pagamento”.
Bene, allora ci
dica in quale atto sono state menzionate le aree a sosta gratuita e
perché non esiste nessuna segnaletica orizzontale e verticale che
indichi queste aree.
O intende dire che le macchine che non vorranno pagare possono
parcheggiare tranquillamente in modo selvaggio?
Se non c’è atto di
giunta che ne identifichi le aree e la relativa segnaletica che oggi
nessuno ancora ha visto, allora riunisca la giunta e faccia l’atto
dotando la città delle aree gratuite, altrimenti è tutto
illegittimo.
Ma il sindaco
dimentica di andare nella sostanza dell’operazione.
1) Ci può fare i
nomi degli ultimi assunti nella società che gestisce il servizio
provenienti da Grumo Nevano che saranno impegnati pure in altri
Comuni?
2) Ci può spiegare
quali sono i vantaggi economici e dei servizi che l’Ente beneficerà?
3) Ci vuole
spiegare per quali motivi ha inserito nel servizio, quindi
privatizzando, il mercato settimanale, la rimozione forzata e
addirittura il parcheggio pubblico di via Anzaloni?
Ecco, è questo che la città vuole
sapere, il resto sono personalissimi tentativi giustificativi privi
di riscontro negli atti.
Per quanto riguarda la raccolta
delle firme, ricordiamo che è tutto fatto alla luce del sole da
liberi commercianti non devoti e liberi cittadini che si stanno
impegnando nella raccolta non da carbonari, come si è letto
su Il Mattino, ma da cittadini che hanno il diritto di reclamare
la non condivisione di una scelta squisitamente politica che li
penalizza non poco.
IL COMUNICATO |
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ARTICOLI
PRECEDENTI
SOSTA
A PAGAMENTO
Corte di Cassazione:
Le
multe sono nulle.
Commercianti in rivolta, ecco il modulo per la raccolta delle firme.
Si contesta l’illegittimità dell’atto di giunta. Esclusa via Marconi
dove c’è lo studio commerciale del sindaco. Da verificare se le
assunzioni fatte dalla ditta sono legate ai consiglieri comunali
E’ partito il servizio della sosta
a pagamento e contemporaneamente sono scoppiate le polemiche.
Subito i commercianti si fanno sentire attraverso la
raccolta di firme che vede coinvolti anche i residenti più
penalizzati, quelli che non avendo posti macchina e parcheggi
pubblici a disposizione, non sanno dove mettere la propria auto. Ed
è proprio per la mancanza di alternative previste dal Codice
della Strada, che i firmatari chiedono
l’annullamento
dell’atto di giunta in quanto illegittimo. Illegittimo perché manca
della individuazione delle aree da delimitare a parcheggio non
custodito.
A tal proposito c'è una sentenza della corte di
cassazione che ha annullato tutte le multe.
Quindi o il Comune si attrezza per
dotare la città di soste gratuite oppure bisogna annullare tutto.
Nel frattempo scoppia anche la polemica dei
nuovi assunti che
pare sarebbero legati a consiglieri comunali nonché all’esclusione dall’elenco delle strade interessate, della
famosa
via Marconi dove si trova lo studio commerciale del
sindaco.
Sarebbe abbastanza grave se in questa operazione, risultassero
assunti parenti stretti di amministratori. Questo accertamento
spetta agli organi di controllo competenti ai quali giriamo l'invito |
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SCARICA
IL MODULO |
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Al Sindaco
del Comune di
Grumo Nevano
PETIZIONE
POPOLARE PER L’ABOLIZIONE DELLA SOSTA A PAGAMENTO LUNGO LE STRADE
CITTADINE PER LA VIOLAZIONE DELL’ART. 7 COMMA 8 DEL VIGENTE CODICE
DELLA STRADA CHE STABILISCE:
“qualora il comune assuma
l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in
concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di
controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su
parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze,
deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio
rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di controllo di
durata della sosta”
(vedi anche
sentenza n. 116/2007 della corte Suprema di Cassazione)
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NOME E COGNOME |
DOCUMENTO IDENTITA’ |
FIRMA |
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CORTE DI
CASSAZIONE
LE MULTE
SONO NULLE |
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ARTICOLI PRECEDENTI |
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cronache di napoli
roma |
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CLAMOROSO!
Dietro la sosta a pagamento, si nasconde la “privatizzazione del
mercato settimanale e delle aree libere attuali e future”.
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In un primo momento pensavamo di
leggere il capitolato d’appalto del servizio di gestione posteggi e
rimozione forzata degli autoveicoli, alla fine della lettura ci siamo
resi conto di trovarci tra le mani il primo passo ufficiale
verso la “privatizzazione del mercato settimanale e delle aree
libere attuali e future".
Il Consiglio Comunale si appresta ad
approvare un servizio di gestione da affidare ad una ditta privata
che sicuramente scatenerà proteste da ogni parte. Sarà una vera e
propria battaglia tra i “poveri” per assegnare i 10 posti di vigile
ausiliario da 700 euro al mese. Che sia chiaro: ben vengano
questi 10 posti, anche se sono a basso reddito, ma avremmo preferito
che nascessero attraverso un procedimento diverso in
ambito pubblico e non privatistico con il quale invece, si
tende verso altri obiettivi che, alla luce di quanto emerge nel
capitolato, penalizzano le casse comunali a beneficio della ditta che
si aggiudicherà la gara.
Uno è quello che riguarda il
mercato settimanale, perché con lo scopo di assicurare alla ditta,
come ammortamento delle spese, un capitale garantito, fisso e non
variabile, non si fa altro che aprire la strada alla futura
privatizzazione dell’area mercato. Infatti tutti i commercianti
che oggi versano al Comune la tassa di occupazione del suolo,
dovranno pagarla direttamente alla ditta che gestirà il servizio.
Se le tariffe iniziali per il momento saranno invariate a quelle
attualmente in vigore, quelle future sono una vera incognita,
un salto nel buio per i commercianti che andranno a versare a
seguito di una gestione privata che prevede già “un
aggiornamento in base alla verifica degli spazi occupati e dal numero
dei giorni ricadenti nell’anno solare periodo feriale” (art. 4
punto 9). Inoltre gli spuntisti e i titolari dei posti riservati oggi
versano al Comune ogni trimestre, mentre nel capitolato si prevede il
versamento anticipato alla ditta dell’importo annuo
(art. 4 punto 9). Si annunciano tempi duri per chi lavora al
mercato.
All’articolo 1 poi rileviamo un vero e
proprio “regalo” a chi si aggiudicherà l’appalto, c’è un passo
che dice:
“Il Comune potrà, nell’ambito degli
eventuali sviluppi futuri della politica del traffico e della mobilità
urbana, conferire nuove aree destinate al parcheggio di autoveicoli in
gestione alla società la quale potrà se del caso, e previ specifici
accordi, provvedere anche alla loro infrastrutturazione ed
allestimento, assumendone la gestione e provvedendo alla riscossione
dei relativi proventi”
PAZZESCO!!!!
Praticamente si sta pianificando
l’assegnazione dei parcheggi ai privati su aree che il Comune potrebbe
rendere fruttuose per il proprio bilancio!
Ma le sorprese non finiscono qui,
perché per “salvaguardare” gli investitori da un probabile flop degli
incassi provenienti soltanto dalla sosta delle auto, si è pensato di
incrementare le entrate anche da altre fonti, sottraendo ulteriori
fondi dal bilancio comunale. Ad esempio con l’incasso del 20% sui
verbali emessi per sosta vietata (art. 4 punto 8) che ad oggi
vanno interamente alla gestione economica della polizia municipale.
Non parliamo poi della rimozione forzata degli autoveicoli la cui
gestione nelle entrate sarà a totale beneficio della ditta. Inoltre
l’articolo 5 prevede che se l’utente viene trovato sprovvisto del
grattino, invece di pagare un verbale al comando vigili, entro 3
giorni ha la possibilità di versare alla ditta la somma di circa 5
euro (importo intera giornata di sosta). In poche parole l’utente
colto in fallo ha la possibilità entro tre giorni di non pagare ai
vigili urbani l’infrazione commessa. Da concordare poi le
forme di abbonamento per i negozianti che però sono coperti dal 3% che
spetterà loro dalla vendita dei grattini.
Un 3% dedotto dalla somma incassata
prima del calcolo del 20% da dare al Comune, quindi nei fatti ancora
qualcosa in meno per le casse comunali!
L’importo a base d’asta della gara
prevede un incasso annuo presunto compreso il mercato di 358.000
euro e per cinque anni per un totale di 1.790.000 euro.
Saranno 436 i posti auto disponibili lungo le strade cittadine
(leggi elenco strade allegato). La ditta verserà al Comune soltanto
il 20% dell’intero incasso. In sintesi un vero e proprio business per
qualche privato in cambio di posti di lavoro a rischio e a basso
reddito. Chi ha redatto il capitolato le ha pensato davvero
tutte per tutelare la ditta che si aggiudicherà l’appalto penalizzando
in maniera così evidente il bilancio comunale.
Ribadiamo la nostra
posizione di organizzare il servizio attraverso l’utilizzo di LSU o assunzione
a rotazione di giovani
attraverso il collocamento tenendoci ben stretto le aree pubbliche a
gestione pubblica e con i proventi indirizzati alla costruzione di nuove infrastrutture per il potenziamento della
mobilità urbana. |
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A
PROPOSITO DI SOSTA A PAGAMENTO
Frattamaggiore, lavoratori senza contributi versati e nessuna percentuale versata al
Comune. Ora ci sono 15 persone senza lavoro a seguito della
risoluzione del contratto
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