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Benvenuti a Grumo Nevano. Oggi è Sono le ore

Grumo Nevano (Napoli) Abitanti 18.883 - 9.308 maschi 9.575 donne. Supeficie 2,92 Kmq - Urbanizzata 1,70 Kmq Altitudine 52 mt

NUOVA GIUNTA COMUNALE: MALCONTENTO IN TUTTA LA CITTA' PER LE SCELTE EFFETTUATE. EMERGE UN GROSSO PROBLEMA IN VIA DI VERIFICA
UFFICIO TECNICO: TENSIONE TRA ALCUNI CONSIGLIERI DELLA MAGGIORANZA PER L'ANNUNCIATO RIASSETTO DEI DIPENDENTI. IL PDL DICE NO E DIFENDE LE POLITICHE "FAMILIARI" A SCAPITO DELLA FUNZIONALITA' DELL'UFFICIO.

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GRAZIE AL NOSTRO INTERVENTO

Ripristinata la fermata del bus. Peccato che è stata spostata allo “scoperto” per favorire le strisce blu

 

Dopo la nostra denuncia per la rimozione “forzata” della fermata dei bus in Corso Cirillo, alcuni funzionari della Divisione Immobili e Patrimonio del CTP sono intervenuti presso il comando vigili per il ripristino urgente della palina segata con il flex. Il Comune ha dovuto fare dietro front per evitare una vertenza compromettente per la propria immagine e la fermata è stata riattivata.

Peccato però che adesso la fermata è stata spostata di 50 metri più in avanti e senza copertura per i viaggiatori.(prima c’era la possibilità dei portici dell’edificio). Ma è il costo del sistema vessatorio introdotto con le strisce blu che dobbiamo pagare senza fiatare.

 
 
 

CORSO CIRILLO

CHI HA SEGATA LA FERMATA CTP DEI BUS?

Venerdì 23 novembre fino alle ore 15 c’era la fermata CTP dei bus, dopo qualcuno l’ha segata e davanti al marciapiedi spuntano altre strisce blu. Ecco le foto

 

Quello che sta succedendo in questa città ha dell’incredibile. In pochi secondi al Corso Cirillo nei pressi della Banca Popolare di Novara hanno segato la fermata dei bus della CTP e davanti abbiamo notato altre strisce blu che proseguono per l’intera strada verso Casandrino.

Abbiamo controllato per vedere se la fermata era stata spostata, ma non abbiamo trovato nulla. Le foto dimostrano come invece di smontarla, l’hanno letteralmente segata. Chi è stato a fare ciò?

 

 

 

INONDATI DALLE STRISCE BLU

Tutta la città si appresta a diventare blu, sale la protesta per i nuovi posti creati al Corso Cirillo, corso Garibaldi, via Amendola, via San Domenico

 

Era tutto già previsto, l’avevamo ampiamente pronosticato negli articoli precedenti che man mano si stravolgeva il capitolato d’appalto e la sosta a pagamento sarebbe stata inondata in tutta la città. L’aveva previsto anche il comando vigili che con nota del 19.07.2007 approvata in giunta dal sindaco e cinque assessori ha autorizzato la ditta a trovare altri posti per compensare quelli dedicati alle strisce gialle, ma pare che con i numeri non ci troviamo affatto, visto che l’onda blu sta inondando tutte le arterie per poche strisce gialle in più che ancora non vediamo insieme a quelle bianche MAI REALIZZATE in proporzione alle blu come dice la legge!!!

Era il pretesto ma stranamente senza intaccare via Marconi e via XXIV Maggio, e qui i cittadini dovranno pure chiedersi il perché.

Sale lo scontento e i malumori specialmente tra i residenti che subiscono ancora questa forte azione vessatoria senza che nessuno della maggioranza e purtroppo dell’opposizione politica faccia qualcosa.

Vince la legge dell’arroganza, dei poteri forti, delle imposizioni senza passaggi in commissioni, in consiglio comunale o altro che possa determinare un dialogo, niente di tutto questo.

S’afferma il Dio denaro sulla libertà individuale di un popolo grumese fin troppo docile e mansueto, ma per certi versi è quello che si merita quando s’intestardisce nel preferire una classe dirigente impegnata alla tutela del proprio orticello e certamente non degna della nobile storia secolare di Grumo Nevano.   

 

CORSO CIRILLO

CORSO GARIBALDI

VIA AMENDOLA

VIA SAN DOMENICO

LA NOTA DEL COMANDO VIGILI

 
 
 
 
 
 

SINGOLARE PROVVEDIMENTO

Finalmente vediamo la strisce bianche, ma soltanto due e disegnate davanti gli uffici del comando vigili. E il resto?

 

Tutti i cittadini si aspettavano le famose strisce bianche dove poter parcheggiare senza ticket, ma ad oggi non se ne intravede una. I vigili urbani però hanno pensato a disegnarne almeno due. Dove? Davanti ai propri uffici. A chi serviranno?  Ai cittadini? A qualche dipendente comunale? Ai vigili?

Non ci interessa più di tanto, ma ora occorre disegnare le stesse strisce bianche nelle adiacenze delle strisce blu, come è stato fatto in questo caso nel parcheggio di via Anzaloni, altrimenti significa privilegiare qualcuno.

LA FOTO

 
 
 
 
 

MEDICI DI BASE

Dopo tre mesi, sindaco e comando vigili non rispondono alla richiesta per ottenere il permesso di parcheggio sulle strisce blu per espletamento della propria funzione (visite dei malati a domicilio), così come prevede la legge

 

L’art. 7, comma 4 del Decreto Legge n. 285 del 30.04.1992 che riportiamo integralmente, prevede la possibilità di accordare permessi alle forze di polizia e ai medici di base, sulle aree di sosta a carattere limitato o permanente (strisce blu), nel momento in cui esercitano la propria professione. In particolare per i medici, le numerose e quotidiane visite di malati a domicilio.

Il 17 luglio scorso, quattordici medici di base di Grumo Nevano hanno protocollato la richiesta indirizzata al sindaco e al comando dei vigili urbani. Ebbene, dopo tre mesi ne il sindaco, ne il comando, hanno espresso un parere nel merito, positivo o negativo che fosse.

I medici che hanno contattato la nostra redazione, ritengono, dopo tre mesi, di meritare quanto meno una risposta che tarda ad arrivare.

Noi li accontentiamo e pubblichiamo sia la lettera che la normativa. Vediamo se qualcuno risponde.

LE LEGGE

 
 
 

ECCO I 130 ESERCENTI FIRMATARI DELLA RICHIESTA

Grazie all’impegno di Giovanni Cimmino e alla collaborazione dei commercianti di Grumo Nevano, è stata presentata al protocollo del Comune n. 13458 del 18.09.2007, una petizione sottoscritta da ben 130 esercenti i quali chiedono al sindaco di intervenire per poter regolamentare una sosta breve di 10 minuti, prevista nella stragrande maggioranza dei centri che adottano la sosta a pagamento. Un grande successo realizzato senza l'apporto di sigle ma in piena autonomia. In attesa di  un intervento da parte dell’amministrazione, pubblichiamo l’elenco dei sottoscrittori con la rassegna stampa.

 

 

 

 

LEGITTIMA PROTESTA

Ci scrive Giovanni Cimmino titolare dell’omonimo Bar in via Matteotti:”Perché a Grumo non esiste la sosta breve di 15 minuti  sulle strisce blu? Siamo all’esasperazione”

 

Salve, sono Giovanni Cimmino, titolare del noto Bar Cimmino in via Matteotti.

Volevo sottoporre alla Vs. attenzione la sosta a pagamento che ormai da circa 2 mesi imperversa a Grumo con notevoli benefici per quanto concerne i parcheggi, ma con notevoli disagi per quanto riguarda la fermata breve.

Mi spiego subito, come Voi ben sapete il Bar è un luogo oltre che di ritrovo è

anche un luogo dove si può staccare la spina dallo stress del lavoro anche solo

per 5 minuti, giusto il tempo di prendere un caffè e scappare via (oggi i ritmi

frenetici di vita li conosciamo tutti), ma da quando sono arrivate le strisce blu

questi ausiliari del traffico non ti danno un'attimo di respiro, stanno sempre

con la penna pronta ad annotare la targa per farti la multa, non ti consentono

nemmeno di fermarti a prendere anche un semplice bicchiere d'acqua, non vi dico le continue lamentele dei clienti, (come se gli ausiliari lavorassero per me), alcuni di essi addirittura sono stati costretti a lasciare il caffè sul banco ed andare via perchè l'ausiliario gli stava facendo la multa. Non dico che non debbano fare il loro dovere, per carità, ma in tutte le città esiste la possibilità di una sosta breve fino a 15 minuti.

Perché a Grumo non è prevista?

Stanno portando praticamente i commercianti di via Matteotti e via Turati all'esasperazione! Già il commercio (e non solo) a Grumo Nevano è stato azzerato negli ultimi 10 anni di amministrazioni politicamente incapaci ad intervenire in questo settore, ma adesso pare che si sta facendo di tutto per dare il fatidico “colpo di grazia”. Cosa si aspetta che i pochi negozi rimasti ancora aperti chiudano definitivamente?

Già non bastava “l’opera d’arte” chiamata rotatoria con relativi sparti traffico, (per me un'enorme spreco di danaro pubblico che invece di migliorare il traffico lo ha complicato ancora di più) dove almeno una volta al mese (se va bene) ci va a sbattere contro o un autobus della CTP oppure un'auto privata (da quando l'anno costruita sono intervenuti ben 9 volte per ripararla).

Tutti noi commercianti abbiamo già perso circa il 40% della clientela che ormai anche per fare colazione si sposta a Frattamaggiore dove almeno un caffè o un quotidiano oppure un pacchetto di sigarette lo possono prendere in santa pace senza sentirsi il fiato sul collo di signori pronti con in mano il taccuino alla ricerca dei 7 euro di multa! (se pagati in loco, altrimenti sono 36 euro).

Vi prego di pubblicare questa mia lettera

Cordialmente il vostro affezionato lettore

Cimmino Giovanni 

 

PER IL COMANDO VIGILI URBANI

 

 

 

STRISCE BLU

Ecco la tabella delle aree libere e la proposta ASCOM. I posti per i disabili passano da 1 ogni 50 a 1 ogni 20, ma saranno fatte nuove strisce blu su altre strade. Al momento però non vediamo ancora nulla, ne strisce bianche, e nemmeno strisce gialle

 

La sosta a pagamento ha scatenato nella città un vero e proprio putiferio. Di giorno in giorno cresce il malumore e crescono le difficoltà dei residenti e dei commercianti. Prima di andare in ferie la giunta comunale ha prodotto l’atto n. 102 del 19.07.2007, lo pubblichiamo integralmente con lo scopo di portare a conoscenza dei cittadini e dei commercianti il documento ufficiale con il quale l’amministrazione ha apportato alcune variazioni al servizio che riguardano portatori di handicap e aree libere. Singolare la scelta di aumentare le strisce gialle e contemporaneamente recuperare i posti mancanti in altre strade adesso a libera sosta.

Nell’atto è allegato anche un verbale sottoscritto dal sig. Paciolla a nome dell’ASCOM la cui lettura può essere utile ai commercianti.

Rimane un punto interrogativo. Ma dove sono le strisce bianche? E le strisce gialle in più?  Ecco il documento

 
 
 
 
 

STRISCE BLU

Ennesima circolare ignorata dal Comune: i verbali dei disabili sono nulli, possono parcheggiare sia sulle strisce gialle che blu gratis! Ecco il testo

 

I disabili potranno parcheggiare sia sulle strisce gialle che su quelle blu indistintamente senza pagare. E’ quello che emerge da una nota della direzione generale per la motorizzazione che pubblichiamo integralmente. Ai vigili urbani e all’amministrazione il compito di renderla operativa.

 

http://www.padovanet.it/dettaglio.jsp?id=2627

 

 

Ecco la nota:

http://www.handylex.org/stato/c060206.shtml

Nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri - Direzione generale per la motorizzazione, 6 febbraio 2006, Prot n. 107

Oggetto: "Richiesta chiarimenti sulla gratuità dei posteggi delimitati da segnaletica blu a pagamento quando sono occupati da veicoli al servizio delle persone invalide detentrici di speciale contrassegno"

Si corrisponde alla richiesta indicata in oggetto per svolgere alcune considerazioni sull'argomento al fine di arrivare ad un definitivo chiarimento, alla luce di quanto disposto dalla normativa vigente. Innanzitutto si ricorda che l'articolo 5 del Codice della strada attribuisce esclusivamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il potere di impartire ai prefetti ed agli Enti proprietari delle strade, direttive per l'applicazione delle norme concernenti la regolamentazione della circolazione sulle strade di cui all'art. 2 del CdS, e che l'art. 35 attribuisce allo stesso la competenza ad impartire le direttive per l'organizzazione della circolazione e della segnaletica, sentito il Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio, per gli aspetti di competenza. Ciò premesso, si rappresenta che il legislatore ha posto particolare attenzione alla problematica afferente la sfera della disabilità, attraverso numerose norme che tendono a facilitare la mobilità di questa categoria di persone, nella convinzione che una utenza debole vada comunque garantita.

In particolare l'art. 188 del codice (Circolazione e sosta dei vicoli al servizio di persone invalide) e il DPR 24 luglio 1996. n. 503 (art. 11 e 12) prevedono che le persone con disabilità possano usufruire di importanti agevolazioni per facilitare la loro mobilità, a condizione che espongano il contrassegno previsto dall'art. 381 del Regolamento. Si vedano anche gli articoli 7 comma 1, lett. d) e comma 4, ultimo periodo; 158, comma 2, lett. g) del CdS; art. 354, comma 4, del Regolamento. In proposito si ricorda che l'esposizione di tale contrassegno, valido su tutto il territorio nazionale, autorizza la circolazione e la sosta dei vicoli a servizio delle persone con disabilità, in deroga ad alcune prescrizioni di legge, mettendole, al contempo, al riparo da improprie contestazioni o verbalizzazioni di infrazioni. Per quanto riguarda l'oggetto del quesito, dalla lettura degli articoli citati, si evince la chiara volontà del legislatore di voler facilitare la mobilità dei disabili anche con misure che attengono specificamente il settore della sosta, ivi compresa l'esenzione da pagamento di tariffe orarie per il parcheggio.

Tale convinzione è supportata dalla lettura congiunta del comma 5 dell'art. 11 del DPR 24 luglio 1996, n. 503, che prevede: "nell'ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno un posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili.", e dell'art. 188, comma 3: "i veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 (ovvero munite di contrassegno) non sono tenute all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato.". Non vi è dubbio, a parere di questo Ufficio, che non si possa chiedere il pagamento di una tariffa oraria a chi, trovando occupato lo stallo a lui appositamente riservato, ne occupi un altro, peraltro non adeguatamente attrezzato a soddisfare in pieno le sue esigenze, potendosi imputare tale disagio anche ad una mancata previsione, da parte dell'Ente proprietario, di un maggior numero di stalli riservati.
Per quanto riguarda la risposta del Ministero dell'Interno, citata in ambedue le note di riscontro, ad un quesito posto dalla Prefettura di Bergamo, si fa notare che trattasi di problematica di tutt'altro genere, riguardando specificamente l'applicazione dell'art. 157, comma 6, del CdS. Infatti se è pur vero che ai sensi del detto comma viene disposto, in via generale che "nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo ai conducenti di segnalare, in modo chiaramente visibile, l'orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione", va da sé che, ove il soggetto non sia tenuto all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo, la segnalazione dell'orario in cui la sosta ha avuto inizio risulta priva di motivazione.

Peraltro lo stesso Ministero suggerisce la possibilità di escludere la illiceità di comportamento, in presenza di particolari situazioni manifestate dalle persone con disabilità, ai sensi dell'art. 4 della legge 689/81, ove sia invocato lo stato di necessità.

Il Direttore Generale
(Dott. Ing. Sergio Dondolini)

 

 
 
 
STRISCE BLU
GLI ABBONAMENTI PER I COMMERCIANTI, RESIDENTI, PROFESSIONISTI e LAVORATORI
 

SOSTA A PAGAMENTO, STRANE MULTE

Abbiamo fotografato un verbale abbastanza strano. Cosa ne pensa il comandante dei vigili urbani?

Oggi pomeriggio, girando per la città,  ci ha colpito una Panda parcheggiata fuori dalle strisce blu, in area libera, con un verbale sul parabrezza. La curiosità ci ha spinti a fotografare sia la macchina parcheggiata che la multa. Ebbene siamo rimasti sorpresi nel vedere che alla Panda gli è stata contestata una sosta vietata su un passaggio pedonale. Guardando bene la foto, ci siamo sforzati di trovare il passaggio, le strisce pedonali, ma come potete ben vedere, le strisce in quel punto non esistono!

Eppure la macchina era in sosta in una zona non delimitata da strisce blu e senza cartello di divieto di sosta.  Cosa ne pensa il comandante dei vigili urbani? La multa è da annullare? Abbiamo cancellato la targa per ovvi motivi di privacy

 

 
 
IL CAPITOLATO D'APPALTO
alcuni passaggi che non si leggono bene in quanto coperti dall'evidenziatore arancione sono riportati in rosso e blue a parte
 

All’articolo 1 poi rileviamo un vero e proprio “regalo” a chi si aggiudicherà l’appalto, c’è un passo che dice:

“Il Comune potrà, nell’ambito degli eventuali sviluppi futuri della politica del traffico e della mobilità urbana, conferire nuove aree destinate al parcheggio di autoveicoli in gestione alla società la quale potrà se del caso, e previ specifici accordi, provvedere anche alla loro infrastrutturazione ed allestimento, assumendone la gestione e provvedendo alla riscossione dei relativi proventi” PAZZESCO!!!!

Praticamente si sta pianificando l’assegnazione dei parcheggi ai privati su aree che il Comune potrebbe rendere fruttuose per il proprio bilancio!

ART. 3 L’importo a base d’asta della gara prevede un incasso annuo presunto compreso il mercato di 358.000 euro e per cinque anni per un totale di 1.790.000 euro. Saranno 436 i posti auto disponibili lungo le strade cittadine (leggi elenco strade allegato). La ditta verserà al Comune soltanto il 20% dell’intero incasso.

Art. 6 Da concordare poi le forme di abbonamento per i negozianti che però sono coperti dal 3% che spetterà loro dalla vendita dei grattini.  La tariffa non dovrà superare il 50% dell'importo giornaliero

Un 3% dedotto dalla somma incassata prima del calcolo del 20% da dare al Comune, quindi nei fatti ancora qualcosa in meno per le casse comunali!

 
 
 

Da Raffaele Saviano viale Rimembranza, 60 Tel. 3398120354

Sono un cittadino di grumo nevano vorrei sollevare la questione delle strisce blu.

Io saviano raffaele residente in grumo nevano alla via rimembranza n 60,per stare in casa mia in affitto,devo pagare il parcheggio poiché non ho la possibilità di un garage o posto auto all’interno del palazzo ,devo pagare per stare a casa mia? Bo non so darmi una spiegazione. Poiché via rimembranza è tutta striscia blu anche la fermata del pulman

È una vergogna tra poco metteranno la tassa sull’aria che stiamo respirando

Distinti saluti

Raffaele saviano

3398120354

 

Ci scrive pure Tammariello

Carissimo Peppino,

ti scrivo per comunicarti anche il mio modestissimo pensiero sulle tanto discusse strisce blu.

In generale non sono contrario alla sosta a pagamento, e credo che i cittadini la “accettino”, pur senza mai condividerla,  solo in quelle realtà dove effettivamente è necessaria, ed è utile in quanto portatrice di benefici per i commercianti e per i cittadini.

Tutti noi spesso usciamo in macchina per recarci in località dove ci sono attrazioni culturali o commerciali, o dove è gradevole fare anche una semplice passeggiata, ed una volta giunti a destinazione, senza indugio alcuno, compriamo ed esibiamo sul cruscotto il tanto famigerato “grattino”, magari pagato anche per due o più ore.

In queste realtà le strisce blu hanno una piena giustificazione logica, ma dove sta la logica del grattino a Grumo Nevano?

Secondo qualche luminare della politica locale, i grumesi o i forestieri dovrebbero essere contenti di pagare 60 centesimi l’ora per parcheggiare la macchina nel centro della nostra città che è praticamente un desolante deserto urbano, quanto in altre località se ne pagano 50 ed in più è possibile usufruire di servizi che a Grumo non immaginiamo nemmeno che esistono.

Non dico no alle strisce blu, ma almeno si creino prima le condizioni per cui queste siano sostenibili e giustificabili.

Ma evidentemente per far questo è necessario prima dotare la città di una decente amministrazione.

Non credo nemmeno che i commercianti avranno dei benefici da questo provvedimento, anzi prevedo che aumenteranno le compere dei grumesi a Fratta o presso le strutture commerciali più vicine.

Se poi, come si dice, saranno realizzati sul nostro territorio dei centri commerciali, allora i commercianti del centro si preparino pure a chiudere definitivamente le serrande. In questa ipotesi, infatti, il consumatore medio grumese, al negozio del centro con la striscia blu davanti preferirà sicuramente il centro commerciale cittadino capace di offrire una molteplicità di prodotti, ed anche il parcheggio gratuito.   

Da utente multato, perché non ho esposto il grattino nei tre minuti e dodici secondi occorsi per acquistare un pezzo di pane del valore di circa due grattini, ho l’impressione che questa sosta a pagamento serva solo svuotare ulteriormente le nostre tasche. Prova ne è il fatto che amici addetti al controllo operano con impegno e solerzia anche, e soprattutto, durante la “controra” quando nelle nostre strada assolate non c’è un anima viva, ma solo pochissime macchine parcheggiate e quindi facilmente individuabili e multabili. Insomma, dalle due alla tre, vengono effettuati dei veri e propri raid contro chi colpevolmente ha omesso di esporre il grattino per quell’ora di spacco per la pausa pranzo  (invito pertanto i miei concittadini a fare molta attenzione).  

Mi associo quindi al sig. Tartaglione nel ritenere che il grattino grumese è una sorta di tangente che paghiamo per il sol fatto di avere una cattiva amministrazione ed una cattiva classe politica. Anche io come Tartaglione infatti mi chiedo: è pur vero che il grattino è stato voluto dalla maggioranza, ma da quali importanti impegni istituzionali è stata “distratta” l’opposizione (se c’è) durante la preparazione degli atti ?? ……. Forse i consiglieri di minoranza si sono accorti delle strisce blu solo quando le hanno viste dipende a terra?? ….

È innegabile che chi doveva difenderci provando almeno ad impedire questo sopruso, non ha saputo o voluto fare niente, se ne è semplicemente lavato le mani rendendosi complice, come per altre circostanze, del malgoverno di questa città.

 

In ogni caso propongo la mia strategia difensiva basata su quattro punti:

  1. Continuare a parcheggiare nei vicoli …(meglio se in via Marconi, o via XXIV Maggio);

  2. Uscire con la macchina dopo le otto, ……… (tant’ stamm’ a stagione)

  3. Pregare quotidianamente Sant’Antonio affinché i dipendenti della ditta del grattino (nessuno escluso) vengano assunti tutti da una grande multinazionale a 5000 €. al mese  ………… (cu tanta salute);

  4. Accendere settimanalmente un cero a San Tammaro affinché interceda per il ritiro entro la fine dell’anno della ditta del grattino. ….. (Santu Tammaro mio nun abbasta a ringraziart’)

A M E N

 

E come dico sempre al mio amico Totonno:

Ce vò pazienza, .. Tanta pazienza, …. Troppa pacienza

 

 

DISAGI PER LA SOSTA A PAGAMENTO

Ci scrive un residente di via P. Centofanti, Sig. Carlo Tartaglione, ecco la sua lettera

 

Carlo Tartaglione, via P. Centofanti,1, Grumo Nevano

Spett.le redazione,

leggo con attenzione le informazioni che passano sul vostro sito, che trovo interessante, ma non del tutto condivisibile. Vorrei soffermarmi sull’ argomento del momento, ossia la sosta a pagamento, che tanto malcontento sta provocando tra i cittadini di Grumo Nevano. Tengo a precisare che sono un cittadino residente in via Centofanti n. 1, per cui molto penalizzato da tale provvedimento in quanto, come ben si può immaginare, non potendo parcheggiare più su via Rimembranza non solo io, ma chi lo vorrà, si intaserà via Centofanti all’ inverosimile con conseguenze nefaste soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra le persone (leggi guerre tra poveri….) ; ovviamente ciò riguarderà anche le altre strade.

La cosa che fa maggiormente rabbia in tutta questa storia, ma riguarda un po’ tutto il modo di far politica in questo paese ed in Italia, è che passa tutto sulle teste di noi cittadini senza che nessuno, ci renda veramente partecipi delle decisioni che interessano tutta la collettività. E’ appena il caso di ricordare, come dice il buon Grillo, che i politici eletti sono dei nostri dipendenti; si dovrebbe ricordare al Sindaco, agli Assessori e a tutti i Consiglieri Comunali che sono lì perché ce li abbiamo messi noi; che percepiscono uno stipendio che gli paghiamo noi con le nostre tasse; ma ormai la politica, nel suo significato più nobile, in questo paese è diventata solo gestione personalistica e affaristica, nonché vessatoria verso i cittadini che devono solo subire.

Fermo restando il fatto che le conseguenze saranno negative in tutti i sensi come da voi giustamente rilevato, come nel settore commerciale e tra i rapporti stessi tra le persone, voglio sottolineare una scarsissima opposizione istituzionale e politica alla decisione del provvedimento in questione. Innanzitutto sarebbe interessante sapere chi ha votato a favore e chi contro alla ordinanza, con tanto di nomi e cognomi, da rendere pubblici. Ai Consiglieri che hanno votato contro, se ce ne sono stati, vorrei ricordare che fare opposizione significa anche muoversi per tempo, informare prima i cittadini su ciò che sta avvenendo, anche con pubblici comizi, manifesti, iniziative popolari e quant’altro sarebbe potuto servire a fermare prima questa iniziativa vergognosa e scellerata.

Esiste un ufficio pubblico che si chiama TAR, a cui si può ricorrere in casi simili, sempre che ne esistano i presupposti; tutto ciò mi sembra che non sia stato fatto o fatto in modo molto blando. Quindi anche chi si oppone a questo provvedimento non ha fatto la sua bella figura ma si ha l’ impressione che adesso diventi solo un fatto speculativo e strumentale. Sarebbe doveroso far sapere ai cittadini se tutte le procedure sono state espletate nel rispetto della legge; spiegare se persone, non si capisce in che veste e con quali titoli, possa elevare una contravvenzione, magari, addirittura ad un Pubblico Ufficiale. Ci sarebbe ancora moltissimo da dire ma mi rendo conto che l’ argomento richiederebbe molto tempo sia da parte mia che vostra; tuttavia credo di aver reso l’ idea su come la penso sulla vicenda non solo io, ma, vi assicuro, anche molti altri cittadini, che ormai chiamare cittadini è solo una presa per i fondelli visto che siamo diventati solo vacche da mungere……..a proposito a quando gli autovelox???????????????

Beh…….comunque buon lavoro……sperando che non sia troppo tardi per cancellare un provvedimento che la gente vede come una vera e propria tangente istituzionalizzata.

 

 

 

 

 

 

 
SOSTA A PAGAMENTO

AL COMUNE SCOPPIA IL MALCONTENTO POPOLARE, INIZIANO A PROTESTARE I DISABILI MULTATI. Ecco cosa prevede la legge

 

Ieri mattina sul Comune è scoppiato il caos dopo che qualche disabile si è visto notificare un verbale per aver sostato sulle strisce blu senza grattino pur esponendo il talloncino a loro riservato. Facciamo un po’ di chiarezza.  La legge nazionale di riferimento è abbastanza chiara e prevede almeno un posto per i disabili ogni cinquanta posti regolamentati:

art.11 comma 5 dpr 503 del 24.07.1996

Nell'ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili.

 

Pertanto il Comune una volta localizzati e delineati i posti con le strisce gialle, ha poi facoltà di stabilire in un proprio regolamento, eventuali agevolazioni per il disabile autorizzato che si ritroverà a sostare nelle strisce blu quando il posto a loro riservato risulterà occupato da un altro disabile, come hanno già fatto tanti Comuni che hanno un servizio a pagamento.

Al momento il Comune di Grumo Nevano non ha previsto nessuna particolare agevoalzione, per cui il disabile che parcheggia sulle strisce blu deve pagare almeno la prima frazione di tempo prevista, in quanto può riferirsi all’art. 188 comma 3 del dl 285 del 30.04.1992 che dice:

I veicoli al servizio di persone invalide autorizzate a norma del comma 2 non sono tenuti all'obbligo del rispetto dei limiti di tempo se lasciati in sosta nelle aree di parcheggio a tempo determinato

Quindi paga la prima ora ma non ha nessun obbligo di tempo.

 

Il nostro Comune ad oggi, oltre a non prevedere nessun tipo di agevolazione per i disabili, non ha ancora delineato le aree a strisce bianche per il parcheggio gratuito previsto dalle norme. Un caos generale con multe e carro rimozione a go go. E siamo soltanto al primo giorno.

 

 
 

COMUNICATO STAMPA

Sindaco stai sbagliando, ecco il perché. Dicci le cose che la città vuol sapere e non stravolgere la realtà

 

Come al solito il sindaco vuol far capire il fatto in maniera molto personale, dimenticando di dire le cose concrete, quelle che interessano i cittadini. Sul sito del Comune, il suo ufficio stampa ha lanciato un comunicato in merito alla sosta a pagamento.

 

Il sindaco in sostanza ha detto che la “sosta a pagamento è stata richiesta e sollecitata dai commercianti”.

Va bene, allora ci dica nome e cognome dei richiedenti, ci faccia vedere e pervenire gli atti delle richieste.

La maggioranza dei commercianti non sapeva assolutamente nulla e sono curiosi di conoscere i nomi dei commercianti di cui parla Di Lorenzo che, secondo le nostre notizie, dovrebbero essere invece i soliti  due o tre di Via Roma a lui devoti.

 

Afferma poi che è tutto legittimo “perchè i parcheggi gratuiti ci sono e distano molto meno dei trecento metri di distanza da quelli a pagamento”.

Bene, allora ci dica in quale atto sono state menzionate le aree a sosta gratuita e perché non esiste nessuna segnaletica orizzontale e verticale che indichi queste aree. O intende dire che le macchine che non vorranno pagare possono parcheggiare tranquillamente in modo selvaggio?

Se non c’è atto di giunta che ne identifichi le aree e la relativa segnaletica che oggi nessuno ancora ha visto, allora riunisca la giunta e faccia l’atto dotando la città delle aree gratuite, altrimenti è tutto illegittimo.

 

Ma il sindaco dimentica di andare nella sostanza dell’operazione.

 

1) Ci può fare i nomi degli ultimi assunti nella società che gestisce il servizio provenienti da Grumo Nevano che saranno impegnati pure in altri Comuni?

 

2) Ci può spiegare quali sono i vantaggi economici e dei servizi che l’Ente beneficerà?

 

3) Ci vuole spiegare per quali motivi ha inserito nel servizio, quindi privatizzando, il mercato settimanale, la rimozione forzata e addirittura il parcheggio pubblico di via Anzaloni?

 

Ecco, è questo che la città vuole sapere, il resto sono personalissimi tentativi giustificativi privi di riscontro negli atti.

Per quanto riguarda la raccolta delle firme, ricordiamo che è tutto fatto alla luce del sole da liberi commercianti non devoti e liberi cittadini che si stanno impegnando nella raccolta non da carbonari, come si è letto su Il Mattino, ma da cittadini che hanno il diritto di reclamare la non condivisione di una scelta squisitamente politica che li penalizza non poco.

 

IL COMUNICATO

 

 

ARTICOLI PRECEDENTI

SOSTA A PAGAMENTO

Corte di Cassazione: Le multe sono nulle.

Commercianti in rivolta, ecco il modulo per la raccolta delle firme. Si contesta l’illegittimità dell’atto di giunta. Esclusa via Marconi dove c’è lo studio commerciale del sindaco. Da verificare se le assunzioni fatte dalla ditta sono legate ai consiglieri comunali

 

E’ partito il servizio della sosta a pagamento e contemporaneamente sono scoppiate le polemiche. Subito i commercianti si fanno sentire attraverso la raccolta di firme che vede coinvolti anche i residenti più penalizzati, quelli che non avendo posti macchina e parcheggi pubblici a disposizione, non sanno dove mettere la propria auto. Ed è proprio per la mancanza di alternative previste dal Codice della Strada, che i firmatari chiedono l’annullamento dell’atto di giunta in quanto illegittimo. Illegittimo perché manca della individuazione delle aree da delimitare a parcheggio non custodito. A tal proposito c'è una sentenza della corte di cassazione che ha annullato tutte le multe.

Quindi o il Comune si attrezza per dotare la città di soste gratuite oppure bisogna annullare tutto. Nel frattempo scoppia anche la polemica dei nuovi assunti che pare sarebbero legati a consiglieri comunali nonché all’esclusione dall’elenco delle strade interessate, della famosa via Marconi  dove si trova lo studio commerciale del sindaco.

Sarebbe abbastanza grave se in questa operazione, risultassero assunti parenti stretti di amministratori. Questo accertamento spetta agli organi di controllo competenti ai quali giriamo l'invito

 
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Al Sindaco

del Comune di Grumo Nevano

 

PETIZIONE POPOLARE PER L’ABOLIZIONE DELLA SOSTA A PAGAMENTO LUNGO LE STRADE CITTADINE PER LA VIOLAZIONE DELL’ART. 7 COMMA 8 DEL VIGENTE CODICE DELLA STRADA CHE STABILISCE:

 “qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia, o senza dispositivi di controllo di durata della sosta”

(vedi anche sentenza n. 116/2007 della corte Suprema di Cassazione)

 

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CORTE DI CASSAZIONE LE MULTE SONO NULLE
 
 

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CLAMOROSO!

Dietro la sosta a pagamento, si nasconde la “privatizzazione del mercato settimanale e delle aree libere attuali e future”.

 

In un primo momento pensavamo di leggere il capitolato d’appalto del servizio di gestione posteggi e rimozione forzata degli autoveicoli, alla fine della lettura ci siamo resi conto di trovarci tra le mani il primo passo ufficiale verso la “privatizzazione del mercato settimanale e delle aree libere attuali e future".

Il Consiglio Comunale si appresta ad approvare un servizio di gestione da affidare ad una ditta privata che sicuramente scatenerà proteste da ogni parte. Sarà una vera e propria battaglia tra i “poveri” per assegnare i 10 posti di vigile ausiliario  da 700 euro al mese. Che sia chiaro: ben vengano questi 10 posti, anche se sono a basso reddito, ma avremmo preferito che nascessero attraverso un procedimento diverso in ambito pubblico e non privatistico con il quale invece, si tende verso altri obiettivi che, alla luce di quanto emerge nel capitolato, penalizzano le casse comunali a beneficio della ditta che si aggiudicherà la gara.

Uno è quello che riguarda il mercato settimanale, perché con lo scopo di assicurare alla ditta, come ammortamento delle spese, un capitale garantito, fisso e non variabile, non si fa altro che aprire la strada alla futura privatizzazione dell’area mercato. Infatti tutti i commercianti  che oggi versano al Comune la tassa di occupazione del suolo, dovranno pagarla direttamente alla ditta che gestirà il servizio. Se le tariffe iniziali per il momento saranno invariate a quelle attualmente in vigore, quelle future sono una vera incognita, un salto nel buio per i commercianti che andranno a versare a seguito di una gestione privata  che prevede già “un aggiornamento in base alla verifica degli spazi occupati e dal numero dei giorni ricadenti nell’anno solare periodo feriale” (art. 4 punto 9). Inoltre gli spuntisti e i titolari dei posti riservati oggi versano al Comune ogni trimestre, mentre nel capitolato si prevede il versamento anticipato alla ditta dell’importo annuo (art. 4 punto 9). Si annunciano tempi duri per chi lavora al mercato.

All’articolo 1 poi rileviamo un vero e proprio “regalo” a chi si aggiudicherà l’appalto, c’è un passo che dice:

“Il Comune potrà, nell’ambito degli eventuali sviluppi futuri della politica del traffico e della mobilità urbana, conferire nuove aree destinate al parcheggio di autoveicoli in gestione alla società la quale potrà se del caso, e previ specifici accordi, provvedere anche alla loro infrastrutturazione ed allestimento, assumendone la gestione e provvedendo alla riscossione dei relativi proventi” PAZZESCO!!!!

Praticamente si sta pianificando l’assegnazione dei parcheggi ai privati su aree che il Comune potrebbe rendere fruttuose per il proprio bilancio!

Ma le sorprese non finiscono qui, perché per “salvaguardare” gli investitori da un probabile flop degli incassi provenienti soltanto dalla sosta delle auto, si è pensato di incrementare le entrate anche da altre fonti, sottraendo ulteriori fondi dal bilancio comunale. Ad esempio con l’incasso del 20% sui verbali emessi per sosta vietata (art. 4 punto 8) che ad oggi vanno interamente alla gestione economica della polizia municipale. Non parliamo poi della rimozione forzata degli autoveicoli la cui gestione nelle entrate sarà a totale beneficio della ditta. Inoltre l’articolo 5 prevede che se l’utente viene trovato sprovvisto del grattino, invece di pagare un verbale al comando vigili, entro 3 giorni ha la possibilità di versare alla ditta la somma di circa 5 euro (importo intera giornata di sosta). In poche parole l’utente colto in fallo ha la possibilità entro tre giorni di non pagare ai vigili urbani l’infrazione commessa.  Da concordare poi le forme di abbonamento per i negozianti che però sono coperti dal 3% che spetterà loro dalla vendita dei grattini.  

Un 3% dedotto dalla somma incassata prima del calcolo del 20% da dare al Comune, quindi nei fatti ancora qualcosa in meno per le casse comunali!

L’importo a base d’asta della gara prevede un incasso annuo presunto compreso il mercato di 358.000 euro e per cinque anni per un totale di 1.790.000 euro. Saranno 436 i posti auto disponibili lungo le strade cittadine (leggi elenco strade allegato). La ditta verserà al Comune soltanto il 20% dell’intero incasso. In sintesi  un vero e proprio business per qualche privato in cambio di posti di lavoro a rischio e a basso reddito. Chi ha redatto il capitolato le ha pensato davvero tutte per tutelare la ditta che si aggiudicherà l’appalto penalizzando in maniera così evidente il bilancio comunale.

Ribadiamo la nostra posizione di organizzare il servizio attraverso l’utilizzo di LSU o assunzione a rotazione di giovani attraverso il collocamento tenendoci ben stretto le aree pubbliche a gestione pubblica e con  i proventi indirizzati alla costruzione di nuove infrastrutture per il potenziamento della mobilità urbana.

 

 

A PROPOSITO DI SOSTA A PAGAMENTO

Frattamaggiore, lavoratori senza contributi versati e nessuna percentuale versata al Comune. Ora ci sono 15 persone senza lavoro a seguito della risoluzione del contratto

 

 
 

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