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ACQUA PRIVATA: HO
FATTO IL CONTRATTO
UNA COSA INCREDIBILE DA FERMARE
SUBITO! |
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IL TRUCCO DELLA
TARIFFA SU BASE ANNUA, MA L'ECCEDENZA SI CALCOLA OGNI SEI MESI
Fate un pò i calcoli.
Ho sottoscritto
la tariffa 67,5 mc per ogni semestre (135 mc annui
come previsto dalla delibera)
Oggi con la tariffa comunale se consumo 140 mc con un
contratto da 135, a fine anno pago 5 mc in eccedenza.
Con il contratto che ho
appena sottoscritto faccio un esempio: mesi estivi si consuma molto
di più e invece di consumare 67,5 come da contratto, ne consumo 90.
Andrò a pagare 22,5 come eccedenza. Nei sei mesi invernali invece
dei 67,5 sottoscritti consumerò 50 ma comunque dovrò pagarne 67,5
sottoscritti. Morale della favole ho
consumato in un anno 140 mc ma nei fatti ho pagato 135 da contratto
più 22,5 come eccedenza per un totale di 157,5 vale a dire più 17,5
rispetto al reale con la scusa del contratto semestrale.
Infatti la
stima è annuale ma il contratto è semestrale!!
Oltre al canone di 7,74 euro per il contatore e le tariffe per
l'eccedenza triplicate da 0,42 a circa 1 euro di media!!
(LEGGI
LA DELIBERA) |
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CLAMOROSO
Il Dott. Michele
Cantone dello studio associato Di Lorenzo-Cantone è il presidente
del collegio sindacale della società a cui abbiamo venduto la nostra
acqua. Il nostro sindaco è consigliere d'amministrazione |
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Questa è la cosiddetta ciliegina sulla torta. Il nostro sindaco fa
parte del consiglio di amministrazione della società Acquedotti scpa
a cui abbiamo venduto la nostra acqua ed è
controllato da un
collegio sindacale il cui presidente è il Dott. Michele Cantone
socio dello studio commerciale di via Marconi. Ogni commento è
superfluo, lasciamo ai lettori trarne le loro considerazioni
in un momento in cui si continuano a partorire atti incredibili.
Ringraziamo l'amico
Raffaele Abbate per averci concesso un
articolo dal suo blog (www.mianonnaincarriola.splinder.com)
abbastanza dettagliato per capire la problematica |
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STRALCIO DELLA VISURA
CAMERALE |
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articolo di Raffaele Abbate |
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PER I CONSIGLIERI COMUNALI |
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I GIORNALI |
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PRIVATIZZAZIONE ACQUA, IGNORATO IL CONSIGLIO COMUNALE
La
Giunta Comunale ratifica le nuove tariffe. Ecco l’intesa tra Comune
e società, la delibera e l’atto notarile
Con delibera n. 83 del
15.06.2007 è stato dato il via libera alla privatizzazione del
servizio idrico.
Sottoscritto l’atto notarile per
l’acquisto delle quote societarie da parte del Comune di Grumo
Nevano e il verbale d’intesa con il quale la Giunta Comunale
(stranamente non il Consiglio visto l’importanza dell’atto),
ha ratificato le nuove tariffe che i grumesi andranno a pagare.
La novità è quella relativa
all’introduzione di singole fasce di consumo di cui una definita di
fascia sociale fino ad un consumo di 90 metri cubi annui
con prezzo ridotto.
Per un raffronto pubblichiamo
anche le attuali tariffe comunali.
Fate i dovuti calcoli e tirate le
vostre conclusioni per stabilirne benefici o aggravi di spesa da
parte degli utenti. Tutto si gioca sulle
eccedenze.
Ma ripetiamo, la cosa grave, è quella
che la decisione non è passata per il Consiglio Comunale |
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L'ATTO NOTARILE |
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LA DELIBERA |
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DICIAMO NO ALLA VENDITA |
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L'ACQUA AI PRIVATI!
Il Comune aderisce ad una società mista che
venderà l’acqua ai grumesi! Tutto sarà gestito da privati
per 30 anni.
Nella seduta del consiglio
comunale del 7 marzo scorso, la maggioranza ha praticamente
votato la prossima privatizzazione del servizio idrico,
ovvero l’erogazione dell’acqua potabile ai grumesi.
In pratica il Comune
aderisce alla società mista Acquedotti scpa con
capitale pubblico e privato, costutita dal Comune di Orta
di Atella per gli stessi servizi. Grumo Nevano
parteciperà con una quota del 2% e un consigliere
d’amministrazione. Per statuto il presidente deve
essere nominato dal Comune di Orta. Per
realizzare questo progetto, tra l’altro è stato inserito nel
bilancio di previsione 2007 che si andrà a votare il 27
aprile, la somma di 566.000 euro per potenziare la
rete prima di cederla per 30 anni ai privati.
Quello che ci
sconcerta è l’Art. 11
della convenzione quando si parla di tariffe di vendita
dell’acqua (si perché questi venderanno l’acqua ai
grumesi) dove si afferma che …saranno fissate
dal comitato provinciale prezzi o da altro Ente ma ove
venisse meno la disciplina dei prezzi amministrati, le
tariffe saranno determinate in modo da garantire
l’equilibrato assetto economico della gestione in rapporto
agli obblighi contrattuali ed assicurare l’equilibrio
economico, finanziario e gestionale, nonché un’adeguata
remunerazione di impresa.
Una cosa allucinante!
Praticamente senza una eventuale
disciplina dei prezzi, i grumesi dovranno pagare l’acqua ad
un prezzo tale da poter mantenere in attivo i bilanci di
questa società e assicurargli un adeguato profitto!! Davvero
una cosa allucinante che è stata votata come al solito verso
mezzanotte in fretta e furia senza che nessuno abbia letto
le carte.
Pensate che questa società
mista che si occuperà della gestione completa del servizio
idrico, verserà al Comune di Grumo Nevano il
3% dell’incasso
(art.6) praticamente anche il Comune ci
guadagnerà dalla vendita dell’acqua ai cittadini!
Così come è stata votata, questa convenzione
costringerà i grumesi a pagare l’acqua come un litro di
rosso di Montalcino!
Si sfiora il ridicolo poi
all’art. 6 del regolamento di fornitura, quando si
parla di contatori e ad un certo punto viene citata
una cifra in lire e non
in euro ovvero ….lire 50.000 come contributo per
la sostituzione. Questo fa pensare ad
uno schema di convenzione retrodatato!
Non parliamo poi del
consiglio di amministrazione dove ci sarà sicuramente la
solita bagarre per inserire un nominativo ad hoc.
Ancora una volta
l’amministrazione fa un operazione
che va tutto a svantaggio
della comunità cercando di far credere che un
affidamento del genere, migliora il servizio e mette l’Ente
nelle condizioni di risparmiare e non avere l’onere della
gestione. Intanto prima di affidare la rete per 30 anni
inizia già a spendere i primi 566.000 euro in più per
sistemarla. Di affidamenti del servizio ai privati
abbiamo già un esempio che ha creato non pochi problemi ai
contribuenti, è già successo con l’AIP e abbiamo visto i
risultati negativi almeno per quello che riguarda la
riscossione e il mancato censimento per combattere
l’evasione. Fatevi un giro
sulla rete e scoprirete cosa succede in altri Comuni dove
hanno privatizzato l'acqua: tariffe alle stelle e disservizi
cronici con la rivolta dei cittadini e dei sindaci. Unici
che guadagnano sono i
soggetti politici che prendono lo stipendio nei consigli di
amministrazione di
queste società miste che nei fatti con il passare dei mesi,
diventano sempre di più private, fino al punto che la quota
pubblica viene totalmente assorbita da altri soggetti. |
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Anche
Rifondazione dice NO alla privatizzazione dell'acqua
potabile.
Registriamo la netta posizione
contraria alla privatizzazione del servizio idrico da parte
di Rifondazione Comunista di Grumo Nevano.
Questa è una battaglia che deve coinvolgere
tutta la città senza distinzioni ideologiche.
La collocazione politica di Grumo
Nevano News è ben nota essendo organo d'informazione locale
di Alleanza Nazionale, ma quando si tratta di difendere
l'interesse collettivo, in special modo quando
inconcepibili decisioni politiche
cercano di penalizzare le fasce più deboli,
questo spazio è aperto a tutti
quelli che vogliono portare avanti azioni tese a
respingere progetti come quello della privatizzazione
dell'acqua. |
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IL
TESTO INTEGRALE DELLA CONVENZIONE |
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PRIVATIZZAZIONE ACQUA, IGNORATO IL CONSIGLIO COMUNALE
La
Giunta Comunale ratifica le nuove tariffe. Ecco l’intesa tra Comune
e società, la delibera e l’atto notarile
Con delibera n. 83 del
15.06.2007 è stato dato il via libera alla privatizzazione del
servizio idrico.
Sottoscritto l’atto notarile per
l’acquisto delle quote societarie da parte del Comune di Grumo
Nevano e il verbale d’intesa con il quale la Giunta Comunale
(stranamente non il Consiglio visto l’importanza dell’atto),
ha ratificato le nuove tariffe che i grumesi andranno a pagare.
La novità è quella relativa
all’introduzione di singole fasce di consumo di cui una definita di
fascia sociale fino ad un consumo di 90 metri cubi annui
con prezzo ridotto.
Per un raffronto pubblichiamo
anche le attuali tariffe comunali.
Fate i dovuti calcoli e tirate le
vostre conclusioni per stabilirne benefici o aggravi di spesa da
parte degli utenti. Tutto si gioca sulle
eccedenze.
Ma ripetiamo, la cosa grave, è quella
che la decisione non è passata per il Consiglio Comunale |
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DICIAMO NO ALLA VENDITA |
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L'ACQUA AI PRIVATI!
Il Comune aderisce ad una società mista che
venderà l’acqua ai grumesi! Tutto sarà gestito da privati
per 30 anni.
Nella seduta del consiglio
comunale del 7 marzo scorso, la maggioranza ha praticamente
votato la prossima privatizzazione del servizio idrico,
ovvero l’erogazione dell’acqua potabile ai grumesi.
In pratica il Comune
aderisce alla società mista Acquedotti scpa con
capitale pubblico e privato, costutita dal Comune di Orta
di Atella per gli stessi servizi. Grumo Nevano
parteciperà con una quota del 2% e un consigliere
d’amministrazione. Per statuto il presidente deve
essere nominato dal Comune di Orta. Per
realizzare questo progetto, tra l’altro è stato inserito nel
bilancio di previsione 2007 che si andrà a votare il 27
aprile, la somma di 566.000 euro per potenziare la
rete prima di cederla per 30 anni ai privati.
Quello che ci
sconcerta è l’Art. 11
della convenzione quando si parla di tariffe di vendita
dell’acqua (si perché questi venderanno l’acqua ai
grumesi) dove si afferma che …saranno fissate
dal comitato provinciale prezzi o da altro Ente ma ove
venisse meno la disciplina dei prezzi amministrati, le
tariffe saranno determinate in modo da garantire
l’equilibrato assetto economico della gestione in rapporto
agli obblighi contrattuali ed assicurare l’equilibrio
economico, finanziario e gestionale, nonché un’adeguata
remunerazione di impresa.
Una cosa allucinante!
Praticamente senza una eventuale
disciplina dei prezzi, i grumesi dovranno pagare l’acqua ad
un prezzo tale da poter mantenere in attivo i bilanci di
questa società e assicurargli un adeguato profitto!! Davvero
una cosa allucinante che è stata votata come al solito verso
mezzanotte in fretta e furia senza che nessuno abbia letto
le carte.
Pensate che questa società
mista che si occuperà della gestione completa del servizio
idrico, verserà al Comune di Grumo Nevano il
3% dell’incasso
(art.6) praticamente anche il Comune ci
guadagnerà dalla vendita dell’acqua ai cittadini!
Così come è stata votata, questa convenzione
costringerà i grumesi a pagare l’acqua come un litro di
rosso di Montalcino!
Si sfiora il ridicolo poi
all’art. 6 del regolamento di fornitura, quando si
parla di contatori e ad un certo punto viene citata
una cifra in lire e non
in euro ovvero ….lire 50.000 come contributo per
la sostituzione. Questo fa pensare ad
uno schema di convenzione retrodatato!
Non parliamo poi del
consiglio di amministrazione dove ci sarà sicuramente la
solita bagarre per inserire un nominativo ad hoc.
Ancora una volta
l’amministrazione fa un operazione
che va tutto a svantaggio
della comunità cercando di far credere che un
affidamento del genere, migliora il servizio e mette l’Ente
nelle condizioni di risparmiare e non avere l’onere della
gestione. Intanto prima di affidare la rete per 30 anni
inizia già a spendere i primi 566.000 euro in più per
sistemarla. Di affidamenti del servizio ai privati
abbiamo già un esempio che ha creato non pochi problemi ai
contribuenti, è già successo con l’AIP e abbiamo visto i
risultati negativi almeno per quello che riguarda la
riscossione e il mancato censimento per combattere
l’evasione. Fatevi un giro
sulla rete e scoprirete cosa succede in altri Comuni dove
hanno privatizzato l'acqua: tariffe alle stelle e disservizi
cronici con la rivolta dei cittadini e dei sindaci. Unici
che guadagnano sono i
soggetti politici che prendono lo stipendio nei consigli di
amministrazione di
queste società miste che nei fatti con il passare dei mesi,
diventano sempre di più private, fino al punto che la quota
pubblica viene totalmente assorbita da altri soggetti. |
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Rifondazione dice NO alla privatizzazione dell'acqua
potabile.
Registriamo la netta posizione
contraria alla privatizzazione del servizio idrico da parte
di Rifondazione Comunista di Grumo Nevano.
Questa è una battaglia che deve coinvolgere
tutta la città senza distinzioni ideologiche.
La collocazione politica di Grumo
Nevano News è ben nota essendo organo d'informazione locale
di Alleanza Nazionale, ma quando si tratta di difendere
l'interesse collettivo, in special modo quando
inconcepibili decisioni politiche
cercano di penalizzare le fasce più deboli,
questo spazio è aperto a tutti
quelli che vogliono portare avanti azioni tese a
respingere progetti come quello della privatizzazione
dell'acqua. |
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TESTO INTEGRALE DELLA CONVENZIONE |
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