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Benvenuti a Grumo Nevano. Oggi è Sono le ore

Grumo Nevano (Napoli) Abitanti 18.883 - 9.308 maschi 9.575 donne. Supeficie 2,92 Kmq - Urbanizzata 1,70 Kmq Altitudine 52 mt

NUOVA GIUNTA COMUNALE: MALCONTENTO IN TUTTA LA CITTA' PER LE SCELTE EFFETTUATE. EMERGE UN GROSSO PROBLEMA IN VIA DI VERIFICA
UFFICIO TECNICO: TENSIONE TRA ALCUNI CONSIGLIERI DELLA MAGGIORANZA PER L'ANNUNCIATO RIASSETTO DEI DIPENDENTI. IL PDL DICE NO E DIFENDE LE POLITICHE "FAMILIARI" A SCAPITO DELLA FUNZIONALITA' DELL'UFFICIO.

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ACQUA PRIVATA: HO FATTO IL CONTRATTO

UNA COSA INCREDIBILE DA FERMARE SUBITO!

IL TRUCCO DELLA TARIFFA SU BASE ANNUA, MA L'ECCEDENZA SI CALCOLA OGNI SEI MESI

 

Fate un pò i calcoli.
Ho sottoscritto la tariffa 67,5 mc per ogni semestre (135 mc annui come previsto dalla delibera)
Oggi con la tariffa comunale se consumo 140 mc con un contratto da 135, a fine anno pago 5 mc in eccedenza.

Con il contratto che ho appena sottoscritto faccio un esempio: mesi estivi si consuma molto di più e invece di consumare 67,5 come da contratto, ne consumo 90. Andrò a pagare 22,5 come eccedenza. Nei sei mesi invernali invece dei 67,5 sottoscritti consumerò 50 ma comunque dovrò pagarne 67,5 sottoscritti. Morale della favole ho consumato in un anno 140 mc ma nei fatti ho pagato 135 da contratto più 22,5 come eccedenza per un totale di 157,5 vale a dire più 17,5 rispetto al reale con la scusa del contratto semestrale. Infatti la stima è annuale ma il contratto è semestrale!!

Oltre al canone di 7,74 euro per il contatore e le tariffe per l'eccedenza triplicate da 0,42 a circa 1 euro di media!!

(LEGGI LA DELIBERA)

 
 

CLAMOROSO

Il Dott. Michele Cantone dello studio associato Di Lorenzo-Cantone è il presidente del collegio sindacale della società a cui abbiamo venduto la nostra acqua. Il nostro sindaco è consigliere d'amministrazione

 

Questa è la cosiddetta ciliegina sulla torta. Il nostro sindaco fa parte del consiglio di amministrazione della società Acquedotti scpa a cui abbiamo venduto la nostra acqua ed è controllato da un collegio sindacale il cui presidente è il Dott. Michele Cantone socio dello studio commerciale di via Marconi. Ogni commento è superfluo, lasciamo  ai lettori trarne le loro considerazioni in un momento in cui si continuano a partorire atti incredibili.

 

Ringraziamo l'amico Raffaele Abbate per averci concesso un articolo dal suo blog (www.mianonnaincarriola.splinder.com) abbastanza dettagliato per capire la problematica

 

STRALCIO DELLA VISURA CAMERALE

 

articolo di Raffaele Abbate

PER I CONSIGLIERI COMUNALI

 

I GIORNALI

 

 

 

 
 

PRIVATIZZAZIONE ACQUA, IGNORATO IL CONSIGLIO COMUNALE

La Giunta Comunale ratifica le nuove tariffe. Ecco l’intesa tra Comune e società, la delibera e l’atto notarile

 

Con delibera n. 83 del 15.06.2007 è stato dato il via libera alla privatizzazione del servizio idrico.

Sottoscritto l’atto notarile per l’acquisto delle quote societarie da parte del Comune di Grumo Nevano e il verbale d’intesa con il quale la Giunta Comunale  (stranamente non il Consiglio visto l’importanza dell’atto), ha ratificato le nuove tariffe che i grumesi andranno a pagare.

La novità è quella relativa all’introduzione di singole fasce di consumo di cui una definita di fascia sociale fino ad un consumo di 90 metri cubi annui con prezzo ridotto.

Per un raffronto pubblichiamo anche le attuali tariffe comunali.

Fate i dovuti calcoli e tirate le vostre conclusioni per stabilirne benefici o aggravi di spesa da parte degli utenti. Tutto si gioca sulle eccedenze.

Ma ripetiamo, la cosa grave, è quella che la decisione non è passata per il Consiglio Comunale

L'ATTO NOTARILE

LA DELIBERA

 
 
 
 

DICIAMO NO ALLA VENDITA

L'ACQUA AI PRIVATI!

Il Comune aderisce ad una società mista che venderà l’acqua ai grumesi! Tutto sarà gestito da privati per 30 anni.

 

Nella seduta del consiglio comunale del 7 marzo scorso, la maggioranza ha praticamente votato la prossima privatizzazione del servizio idrico, ovvero l’erogazione dell’acqua potabile ai grumesi.

In pratica il Comune aderisce alla società mista Acquedotti scpa  con capitale pubblico e privato, costutita dal Comune di Orta di Atella per gli stessi servizi. Grumo Nevano parteciperà con una quota del 2% e un consigliere d’amministrazione. Per statuto il presidente deve essere nominato dal Comune di Orta. Per realizzare questo progetto, tra l’altro è stato inserito nel bilancio di previsione 2007 che si andrà a votare  il 27 aprile, la somma di 566.000 euro per potenziare la rete prima di  cederla per 30 anni ai privati.

Quello che ci sconcerta è l’Art. 11 della convenzione quando si parla di tariffe di vendita dell’acqua (si perché questi venderanno l’acqua ai grumesi) dove si afferma che …saranno fissate dal comitato provinciale prezzi o da altro Ente ma ove venisse meno la disciplina dei prezzi amministrati, le tariffe saranno determinate in modo da garantire l’equilibrato assetto economico della gestione in rapporto agli obblighi contrattuali ed assicurare l’equilibrio economico, finanziario e gestionale, nonché un’adeguata remunerazione di impresa. Una cosa allucinante! Praticamente senza una eventuale disciplina dei prezzi, i grumesi dovranno pagare l’acqua ad un prezzo tale da poter mantenere in attivo i bilanci di questa società e assicurargli un adeguato profitto!! Davvero una cosa allucinante che è stata votata come al solito verso mezzanotte in fretta e furia senza che nessuno abbia letto le carte.

Pensate che questa società mista che si occuperà della gestione completa del servizio idrico, verserà al Comune di Grumo Nevano il 3% dell’incasso (art.6) praticamente anche il Comune ci guadagnerà dalla vendita dell’acqua ai cittadini!

Così come è stata votata, questa convenzione costringerà i grumesi a pagare l’acqua come un litro di rosso di Montalcino!

Si sfiora il ridicolo poi all’art. 6 del regolamento di fornitura, quando si parla di contatori e ad un certo punto viene citata una cifra in lire e non in euro ovvero ….lire 50.000 come contributo per la sostituzione. Questo fa pensare ad uno schema di convenzione retrodatato!

Non parliamo poi del consiglio di amministrazione dove ci sarà sicuramente la solita bagarre per inserire un nominativo ad hoc.

Ancora una volta l’amministrazione fa un operazione che va tutto a svantaggio della comunità cercando di far credere che un affidamento del genere, migliora il servizio e mette l’Ente nelle condizioni di risparmiare e non avere l’onere della gestione. Intanto prima di affidare la rete per 30 anni inizia già a spendere i primi 566.000 euro in più per sistemarla. Di affidamenti del servizio ai privati abbiamo già un esempio che ha creato non pochi problemi ai contribuenti, è già successo con l’AIP e abbiamo visto i risultati negativi almeno per quello che riguarda la riscossione e il mancato censimento per combattere l’evasione. Fatevi un giro sulla rete e scoprirete cosa succede in altri Comuni dove hanno privatizzato l'acqua: tariffe alle stelle e disservizi cronici con la rivolta dei cittadini e dei sindaci. Unici che guadagnano sono i soggetti politici che prendono lo stipendio nei consigli di amministrazione di queste società miste che nei fatti con il passare dei mesi, diventano sempre di più private, fino al punto che la quota pubblica viene totalmente assorbita da altri soggetti.

 

Anche Rifondazione dice NO alla privatizzazione dell'acqua potabile.

Registriamo la netta posizione contraria alla privatizzazione del servizio idrico da parte di Rifondazione Comunista di Grumo Nevano.

Questa è una battaglia che deve coinvolgere tutta la città senza distinzioni ideologiche.

La collocazione politica di Grumo Nevano News è ben nota essendo organo d'informazione locale di Alleanza Nazionale, ma quando si tratta di difendere l'interesse collettivo, in special modo quando inconcepibili decisioni politiche cercano di penalizzare le fasce più deboli, questo spazio è aperto a tutti quelli che vogliono portare avanti azioni tese a respingere progetti come quello della privatizzazione dell'acqua.

 
 

IL TESTO INTEGRALE DELLA CONVENZIONE

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

PRIVATIZZAZIONE ACQUA, IGNORATO IL CONSIGLIO COMUNALE

La Giunta Comunale ratifica le nuove tariffe. Ecco l’intesa tra Comune e società, la delibera e l’atto notarile

 

Con delibera n. 83 del 15.06.2007 è stato dato il via libera alla privatizzazione del servizio idrico.

Sottoscritto l’atto notarile per l’acquisto delle quote societarie da parte del Comune di Grumo Nevano e il verbale d’intesa con il quale la Giunta Comunale  (stranamente non il Consiglio visto l’importanza dell’atto), ha ratificato le nuove tariffe che i grumesi andranno a pagare.

La novità è quella relativa all’introduzione di singole fasce di consumo di cui una definita di fascia sociale fino ad un consumo di 90 metri cubi annui con prezzo ridotto.

Per un raffronto pubblichiamo anche le attuali tariffe comunali.

Fate i dovuti calcoli e tirate le vostre conclusioni per stabilirne benefici o aggravi di spesa da parte degli utenti. Tutto si gioca sulle eccedenze.

Ma ripetiamo, la cosa grave, è quella che la decisione non è passata per il Consiglio Comunale

L'ATTO NOTARILE

LA DELIBERA

 
 
 
 

DICIAMO NO ALLA VENDITA

L'ACQUA AI PRIVATI!

Il Comune aderisce ad una società mista che venderà l’acqua ai grumesi! Tutto sarà gestito da privati per 30 anni.

 

Nella seduta del consiglio comunale del 7 marzo scorso, la maggioranza ha praticamente votato la prossima privatizzazione del servizio idrico, ovvero l’erogazione dell’acqua potabile ai grumesi.

In pratica il Comune aderisce alla società mista Acquedotti scpa  con capitale pubblico e privato, costutita dal Comune di Orta di Atella per gli stessi servizi. Grumo Nevano parteciperà con una quota del 2% e un consigliere d’amministrazione. Per statuto il presidente deve essere nominato dal Comune di Orta. Per realizzare questo progetto, tra l’altro è stato inserito nel bilancio di previsione 2007 che si andrà a votare  il 27 aprile, la somma di 566.000 euro per potenziare la rete prima di  cederla per 30 anni ai privati.

Quello che ci sconcerta è l’Art. 11 della convenzione quando si parla di tariffe di vendita dell’acqua (si perché questi venderanno l’acqua ai grumesi) dove si afferma che …saranno fissate dal comitato provinciale prezzi o da altro Ente ma ove venisse meno la disciplina dei prezzi amministrati, le tariffe saranno determinate in modo da garantire l’equilibrato assetto economico della gestione in rapporto agli obblighi contrattuali ed assicurare l’equilibrio economico, finanziario e gestionale, nonché un’adeguata remunerazione di impresa. Una cosa allucinante! Praticamente senza una eventuale disciplina dei prezzi, i grumesi dovranno pagare l’acqua ad un prezzo tale da poter mantenere in attivo i bilanci di questa società e assicurargli un adeguato profitto!! Davvero una cosa allucinante che è stata votata come al solito verso mezzanotte in fretta e furia senza che nessuno abbia letto le carte.

Pensate che questa società mista che si occuperà della gestione completa del servizio idrico, verserà al Comune di Grumo Nevano il 3% dell’incasso (art.6) praticamente anche il Comune ci guadagnerà dalla vendita dell’acqua ai cittadini!

Così come è stata votata, questa convenzione costringerà i grumesi a pagare l’acqua come un litro di rosso di Montalcino!

Si sfiora il ridicolo poi all’art. 6 del regolamento di fornitura, quando si parla di contatori e ad un certo punto viene citata una cifra in lire e non in euro ovvero ….lire 50.000 come contributo per la sostituzione. Questo fa pensare ad uno schema di convenzione retrodatato!

Non parliamo poi del consiglio di amministrazione dove ci sarà sicuramente la solita bagarre per inserire un nominativo ad hoc.

Ancora una volta l’amministrazione fa un operazione che va tutto a svantaggio della comunità cercando di far credere che un affidamento del genere, migliora il servizio e mette l’Ente nelle condizioni di risparmiare e non avere l’onere della gestione. Intanto prima di affidare la rete per 30 anni inizia già a spendere i primi 566.000 euro in più per sistemarla. Di affidamenti del servizio ai privati abbiamo già un esempio che ha creato non pochi problemi ai contribuenti, è già successo con l’AIP e abbiamo visto i risultati negativi almeno per quello che riguarda la riscossione e il mancato censimento per combattere l’evasione. Fatevi un giro sulla rete e scoprirete cosa succede in altri Comuni dove hanno privatizzato l'acqua: tariffe alle stelle e disservizi cronici con la rivolta dei cittadini e dei sindaci. Unici che guadagnano sono i soggetti politici che prendono lo stipendio nei consigli di amministrazione di queste società miste che nei fatti con il passare dei mesi, diventano sempre di più private, fino al punto che la quota pubblica viene totalmente assorbita da altri soggetti.

 

Anche Rifondazione dice NO alla privatizzazione dell'acqua potabile.

Registriamo la netta posizione contraria alla privatizzazione del servizio idrico da parte di Rifondazione Comunista di Grumo Nevano.

Questa è una battaglia che deve coinvolgere tutta la città senza distinzioni ideologiche.

La collocazione politica di Grumo Nevano News è ben nota essendo organo d'informazione locale di Alleanza Nazionale, ma quando si tratta di difendere l'interesse collettivo, in special modo quando inconcepibili decisioni politiche cercano di penalizzare le fasce più deboli, questo spazio è aperto a tutti quelli che vogliono portare avanti azioni tese a respingere progetti come quello della privatizzazione dell'acqua.

 
 

IL TESTO INTEGRALE DELLA CONVENZIONE

 
 
 

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