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SURROGA
CONSIGLIERI |
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Ci scrive Nicola Capone,
un cittadino di Grumo Nevano: "Chiedo rispetto per me e tutti i
cittadini, da parte dei consiglieri Chiacchio Pietro e Laura
D'Attardi" |
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Abbiamo ricevuto una lettera con la quale il cittadino di Grumo
Nevano Nicola Capone, definisce "a taralluccio e vino" la
risoluzione del problema posto da Domenico Calvo per la surroga dei
consiglieri assenti chiedendo rispetto agli interessati. Ecco il
testo |
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Caro
Peppino
Ti scrivo come cittadino "normale" (e dopo spiegherò il senso di
tale affermazione) in merito alla questione della surroga dei
consiglieri D'Attardi e Chiacchio. Ho
assistito anche questa volta al "teatro gratis" gentilmente offerto
dal Comune di Grumo Nevano, ossia al consiglio comunale. Ebbene la
maggioranza con il sindaco in testa ha cercato in tutti i modi di
portare la questione della surroga dei consiglieri sul piano
etico-morale e umano. Difatti hanno cercato di illustrare ai
presenti quali erano i motivi veri che c'erano dietro le assenze dei
consiglieri in oggetto cercando di "impietosire" la minoranza e i
cittadini presenti affinchè tutto si risolvesse, con il loro
naturale modo di "amministrare", cioe come si suol dire "a
tarulluccio e vino". Io come cittadino ed elettore mi sento "offeso"
piu di quanto lo sono forse i consiglieri D'Attardi e Chiacchio. Non
vedo perchè dovrei essere sensibile verso i loro, seppur gravi,
problemi di salute. Difatti loro stessi hanno mostrato forte
insensibilità verso la loro condizione nel momento in cui non si
sono dimessi! Se avevano ed hanno dei problemi devono dimettersi
subito altrimenti sul famoso "piano umano" sventolato ai quattro
venti dal primo cittadino sono loro per primi insensibili offendendo
non solo noi cittadini ma loro stessi e la loro dignità. Non solo,
hanno anche mostrato grandissima insensibilità verso quei cittadini
che a loro si erano affidati per essere rappresentati in consiglio
comunale. Li hanno abbandonati al loro destino! Voglio capire se è
un caso umano o come dice
qualcuno in consiglio se il fatto "è tecnico o politico". Mi rivolgo
ora ai due consiglieri: Se avete problemi ( di qualsiasi natura essi
sono ) perchè non vi
dimettete? Perche siete cosi insensibili prima verso voi stessi e la
vostra dignità "umana" e politica" e dopo verso il vostro
elettorato?
Infine poichè il Signor Sindaco accusa il signor Calvo di operare
per conto altrui, io sono un cittadino "normale" e opero per me
stesso e con la surroga dei consiglieri non ci "guadagno" proprio
nulla. L'unica cosa che forse ci guadagno è il "rispetto" che è
dovuto a me come agli altri cittadini, da parte dei consiglieri
D'Attardi e Chiacchio.
Nicola Capone, un cittadino "normale".
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ARTICOLI PRECEDENTI |
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CONSIGLIO COMUNALE |
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Finale col botto, si
vota a porte chiuse sulla richiesta di surroga dei consiglieri e
Fiorella Bilancio di FI accetta la delega di assessore alla
sicurezza pubblica |
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Tutto
è finito in una bolla di sapone. Il sig. Domenico Calvo se
vorrà, potrà proseguire in altre sedi la sua battaglia per il
rispetto dei regolamenti. Ieri sera il presidente del consiglio
Di Nola ha praticamente giustificato le assenze dei consiglieri,
comunicando tra l'altro che la richiesta di decadenza poteva
riguardare al massimo solo uno di essi che ha superato sia tre
consigli che i 180 giorni consecutivi, cioè Laura D'Attardi,
mentre Pietro Chiacchio non rientrava tra questi. Le
giustificazioni sono state consegnate agli atti della presidenza
(quale protocollo?)e visionate da tutti i consiglieri presenti in
seduta segreta e a porte chiuse. Il
pubblico, gli assessori, le forze dell'ordine e l'addetto alla
stenotipia, son dovuti uscire fuori dall'aula. Attenderemo il
prossimo consiglio comunale per capire cosa hanno deciso
segretamente. Nel frattempo è scoppiata un vero botto quando,
dopo un acceso dibattito sui problemi della sicurezza locale, aperto
dal consigliere di Forza Italia, Mattia Chiacchio che
raccontando di essere stato testimone in poche ore di scippi ai
danni di alcune signore, interrogava il sindaco per conoscere quali
iniziative intraprendere per la tutela dell'ordine pubblico. Nel
dibattito si è inserita l'altro consigliere di FI, Fiorella
Bilancio che in maniera molto critica, ricordava un precedente
consiglio convocato proprio sul tema della sicurezza e nel quale
l'unica proposta che fu presentata proprio dal gruppo di FI, non
venne nemmeno presa in considerazione. Da quella data sono
trascorsi oltre due anni nel quale l'amministrazione è
rimasta immobile, senza progetti o altre proposte alternative.
Ad un certo punto, il sindaco ha respinto con forza l'accusa che lo
indicava come il primo responsabile della sicurezza dei
cittadini di Grumo Nevano e, lanciando una sfida, ha
invitato ufficialmente qualcuno dell'opposizione ad entrare in
amministrazione come assessore con una delega specifica per
cercare di risolvere qualcosa in tal senso. In un primo momento la
Bilancio aveva chiesto la delega come consigliere per la
sicurezza, ma le nuove disposizioni non lo prevedono e pertanto il
sindaco ha proposto l'assessorato o niente. Ebbene
Fiorella Bilancio ha accettato la sfida dicendo di sì. Attendiamo
ora che il sindaco firmi la delega.
Per il
resto sono stati nominati i componenti del collegio dei Revisori dei
Conti e precisamente D'Orso Gennaro, Francesco Russo e
Giuseppe Approvato che rimarranno in carica fino al 2010. Auguri |
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CONSIGLIO COMUNALE
Come si
giustificherà il presidente dott. Di Nola? Un difficile enigma
tecnico da risolvere
Stasera alle 19.00 ci sarà il
Consiglio Comunale, si discuterà della richiesta di surroga
dei consiglieri assenti per tre volte consecutive presentata dal
sig. Domenico Calvo che già preannuncia
battaglia nelle
sedi competenti “contro” tutti quei consiglieri comunali che stasera
esprimeranno un loro voto, perché dice “…non spetta a loro
decidere, ma semplicemente come recita lo Statuto all’art. 11 comma
9, spetta soltanto pronunciare d’ufficio la decadenza
automatica”.
Sono sincero, non vorrei
assolutamente ritrovarmi nei panni del dott. Di Nola.
Non per una questione di pur
legittimo imbarazzo nel dover decidere il destino di alcuni
colleghi, ai quali va tutta la mia solidarietà per i loro problemi
personali e costretti ad assentarsi, ma semplicemente per una
questione tecnica che forse ai più è sfuggita, cioè quella
di aver “omesso” l’applicazione dello Statuto e del
Regolamento nei confronti di chi
si è assentato per tre riunioni
consecutive, senza aver comunicato e fatto inserire nel
verbale dell’assise, il loro giustificato motivo . Ne
tantomeno c’è stato qualche altro consigliere o lo stesso presidente
che si sia precipitato nelle riunioni precedenti a protocollare la
“giustifica” del collega assente.
Ovviamente, credo
sia stata una “omissione” fatta totalmente in buona fede, ma ripeto,
nonostante i richiami verbali in alcune occasioni, resta irrisolto
il problema tecnico-istituzionale che si riferisce allo Statuto.
Come
si giustificherà il presidente?
Nessuno si sarebbe aspettato che una
richiesta del genere, mai fatta precedentemente, partisse da un
cittadino che chiede il rispetto dei regolamenti. Un cittadino
che per Statuto può chiedere la decadenza di un consigliere comunale,
non s'è l'aspettava neppure il dott. Di Nola che adesso si
ritrova di fronte ad una delicata decisione che
spetta soltanto a lui.
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RISPOSTA AL
SINDACO |
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Il sig. Domenico Calvo
risponde alle affermazioni del sindaco rilasciate alla stampa.
"Sembra
che Di Lorenzo voglia sottrarsi all'esercizio del buon esempio nel
ripristinare la legalità, da lui sempre predicato" |
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Abbiamo ricevuto una mail da parte del sig. Domenico Calvo in merito
alla richiesta di applicare il regolamento comunale nei confronti
dei consiglieri comunali che si sono assentati tre volte
consecutivamente senza giustifica. Dopo gli articoli apparsi sulla
stampa, il sig. Calvo ha inteso rispondere al sindaco e per farlo ha
scelto il nostro sito.
Questo il testo integrale |
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20.01.2007
Egr. Dr.
Landolfo,
dopo aver letto
le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal Sindaco Di Lorenzo (Il
Mattino 19.01.2007), mi vedo costretto ad approfittare ancora una
volta della Sua cordiale disponibilità pregandoLa di ricevere e
pubblicare alcune mie precisazioni che ritengo necessarie e
doverose.
Il Sindaco sembra
dubitare della genuinità della mia richiesta ritenendola quasi una
macchinazione ordita da qualcuno che possa avere un particolare
interesse alla conquista ed all’affermazione del proprio potere.
Ma a chi si
riferisce il nostro primo cittadino?; a quale potere fa
riferimento?; oltre all’omissione della decadenza d’ufficio dei
colleghi assenteisti (vedi regolamento), dove arriva il potere dei
Consiglieri Comunali secondo Di Lorenzo?
Credo che il
nostro Sindaco prima di dubitare della spontaneità di certe azioni
dovrebbe rispondere a queste semplici domande che scaturiscono dalle
sue stesse illazioni.
Sempre dalla
stampa ho appreso che le prolungate assenze dei due Consiglieri
Comunali Chiacchio e D’Attardi sono da imputare probabilmente a
problemi strettamente personali. Di questa eventualità, data la
totale assenza di giustifiche nei verbali del Consiglio Comunale, ne
sono venuto a conoscenza solo ieri.
Tuttavia oggi,
pur essendo realmente solidale con i Sig.ri Chiacchio e D’Attardi
per i loro problemi, riformulerei la medesima richiesta di decadenza
in quanto ritengo che la carica consiliare non è una professione, e
che gli interessi degli elettori si rappresentino solo con la
presenza continua in Consiglio Comunale.
Quando per cause
di forza maggiore ciò non è possibile ritengo doveroso il
dimissionamento dei Consiglieri che non possono utilmente esercitare
il proprio ruolo istituzionale, nonché doverosa la loro decadenza
quando ne ricorrono le condizioni.
Infine le accuse
di poca sensibilità rivoltemi in maniera più o meno velata, mi
lasciano del tutto esterrefatto e sgomento.
Le opzioni
possibili sono due: ho il Sindaco non conosce lo Statuto vigente da
oltre 15 anni, il che è gravissimo; oppure se lo conosce è lui ad
essere stato insensibile, in quanto pur conoscendo i problemi dei
predetti Consiglieri non li ha giustificati così come lo stesso
Statuto e Regolamento consente di fare a tutti i componenti del
Consesso Civico.
Il Sindaco Di
Lorenzo ha sempre predicato il ripristino della legalità, oggi che
ha la possibilità di dare il buon esempio, sembra voler sottrarsi a
questo utile esercizio.
Mi consola il fatto che mai
prima d’ora ha perorato con tanta tenacia la causa di un suo
avversario politico.
Domenico Calvo
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IL MATTINO |
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ROMA GIORNALE DI NAPOLI |
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LA LETTERA |
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Dopo la
richiesta della decaduta dei consiglieri comunali per assenze non
giustificate, il Sig. Calvo Domenico ci ha inviato una sua lettera
che pubblichiamo integralmente. Scrive:
"La
mia iniziativa è l’esercizio di un diritto civico e non è un’azione
contro le persone".
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CLAMOROSO |
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Il Sig. Domenico
Calvo chiede con urgenza la decaduta e la relativa surroga dei
consiglieri comunali Pietro Chiacchio e Laura D'Attardi. Ecco la
lettera |
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Abbiamo ricevuto copia della lettera con
la quale il Sig. Domenico Calvo ha scritto al Presidente del
consiglio comunale al Segretario e al Difensore Civico per chiedere
con urgenza la surroga dei consiglieri Chiacchio Pietro e
D'Attardi Laura in quanto a suo parere hanno violato l'art. 11,
comma 8 e 9 dello Statuto e art. 19 del Regolamento del Consiglio
Comunale per essersi assentati senza giustificato motivo oltre
le tre sedute consiliari. Accade per la prima volta che un
cittadino di Grumo Nevano prenda una iniziativa in tal senso così
clamorosa, ma, riteniamo, altrettanto legittima nel sostenere
con forza il rispetto dei regolamenti. Si parla tanto di
ordine, legalità, rispetto delle istituzioni e delle regole, quindi
il Sig. Calvo ha ritenuto opportuno che si iniziasse a fare qualcosa
di concreto in tal senso, proprio nella direzioni di chi rappresenta
le istituzioni locali, visto che fino ad oggi nessuno
aveva....."osato" tanto! Spetta ora al Presidente
del Consiglio Comunale la prossima mossa prima che della cosa, pare, si voglia far
intervenire il Prefetto di Napoli. Per la cronaca, una eventuale
surroga aprirebbe le porte del consiglio comunale ai non eletti
Aldo Chiacchio e per i Verdi
Di Marzo Giovanni. |
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