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Partiamo dai numeri. Nella maggioranza non
si presentano
Umberto Cristiano, Angelo Campanile e Gaetano Liguori
e la seduta potrebbe essere annullata
ma la minoranza poichè doveva discutere della questione Centro
Anziani, rimane in aula
sotto la non felice presidenza dell'avv. Di
Bernardo. Non felice
perchè con il suo consenso ha
praticamente permesso all'assessore Aldo Chiacchio
di fare un comizio di mezz'ora non consentito dal regolamento,
dal quale abbiamo ascoltato la
linea programmatica dell'amministrazione
dimissionando nei fatti Alessandro Grimaldi che appare sempre
di più come una semplice comparsa.
Un Grimaldi
che ha rifatto la Giunta con gli stessi soggetti della precedente e al
posto di De Santis
ha nominato la donna tanto attesa che mancava,
la frattese Maria Assunta
Aveta con delega ai lavori pubblici ed ecologia.
Delega che nei fatti sarà gestita, così
come ormai tutta l'attività amministrativa, da
esponenti della
peggiore DC degli anni 70 e 80 che già hanno distrutto Grumo Nevano pure
nelle suppellettili.
Senza nulla togliere alla giovane
Aveta che sicuramente sarà all'altezza del
compito, ci è sembrato un clamoroso schiaffo
alle 9.339 donne grumesi, tra le quali c'era qualcuno che
forse sperava in una telefonata.
Gravissime le assenze dei due esponenti
del gruppo
Campania Idea Mediterranea con
molta probabilità in rotta con
le ultime scelte del sindaco dimissionato Sandro
Grimaldi. Questione mensa scolastica che non parte.
Evidente la grande
difficoltà ad ammettere il fallimento da parte di un Pasquale Iovine che
si arrampicava sugli specchi e ha avuto la faccia tosta di parlare,
forse era meglio che restava in silenzio.
I motivi del ritardo li conosciamo
tutti così come quello che sta accadendo in
sede di gara per la quale occorre un intervento degli organi di
controllo: sembra che si vorrebbe
eliminare o lo hanno già eliminato chi avrebbe vinto. Voci o realtà?
Resta la sostanza che i ragazzi non si
sa quando potranno mangiare.
A tal proposito registriamo una
dichiarazione di Grimaldi
sconcertante:
"Non abbiamo soldi e
la mensa oggi è un lusso". Praticamente si vorrebbe
addirittura eliminarla!!
Un Grimaldi che ha fatto sfoggio
di comparse clamorose.
Ha detto che ad oggi
dopo 5 mesi non conosce ancora quale sia il debito
globale dell'ente e ci troviamo di fronte ad una situazione per la quale
vorrebbe chiedere il dissesto finanziario.
Una cosa
gravissima dopo 5 mesi apprendere che l'assessore
Carmine d'Aponte non abbia ancora capito e
quantificato il debito, se esiste. Ma cosa ha
letto in questi mesi Topolino e Diabolik?
Iovine che
fallisce con la mensa scolastica, D'Aponte che ancora non sa dirci
nulla, ma allora perchè ha pagato De Santis???
Davvero incredibile, ci troviamo con
un'Amministrazione che ad oggi non sa cosa fare. Ancora patetico
Pierino Chiacchio che a nome dei residui
della maggioranza presenti addormentati sulle
sedie, riprende il passaggio del Sindaco sulle
colate di cemento e sul controllo del territorio (perchè
gli sta a cuore??) addirittura
affermando l'esatto contrario di quello che sta avvenendo
sotto gli occhi di tutti e proprio vicino a lui:
da Viale Rimembranza a via Padula e con ben 20 concessioni affisse
all'Albo per sottotetti e varie rilasciate in due mesi tra cui
alcune a
nome di familiari di primo grado di consiglieri comunali!
Anche lui era meglio che stava in
silenzio come i suoi amici che dormivano sui banchi.
Centro Anziani
passa
la mozione della minoranza che tende a risolvere il problema
con la copertura del fitto fino a dicembre 2012 da parte
dell'Amministrazione. Un risultato soddisfacente per gli anziani che
hanno lottato con i denti per ottenere questo risultato.
Interventi incisivi della
minoranza con Rino Maisto, Giuseppe Reccia,
Giovanni Landolfo, Roberto Marino e Enzo Brasiello che hanno
messo a nudo tutte le inefficienze, l'immobilismo totale, i clamorosi
errori negli atti prodotti soffermando i propri interventi in
particolare sulla mensa scolastica, la casa comunale, la mancanza di un
progetto, di idee e di una maggioranza coesa.
Non è possibile che ci son voluti 45 giorni per nominare un assessore
donna per poi ritrovarci tutti in
pieno caos istituzionale, con un
sindaco dimissionato nelle sue funzioni da Aldo Chiacchio, di
una maggioranza che perde pezzi e di
un Comune vicino al dissesto con un assessore
al Bilancio che da giugno ha letto Topolino. Ma andatevene a
casa!
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