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Da anni la politica locale gira
attorno agli
interessi e intrallazzi
del solito faccendiere di turno
che usa
teste di legno
per i propri interessi, i propri
affari.
Una politica fatta da
mezzi uomini
ai quali assegnare
pagnottelle.
Una politica affollata da
quaquaraqua’
dalla faccia
verdastra a doppia mandata che giocano al gatto e la volpe con lo
stesso faccendiere di turno.
Quest’ultimi sono i più inutili e
dannosi per la città
perché si presentano con la faccia pulita,
dicono di voler fare solo politica per la città, manifestando per la
piazza questo loro volere, ma nei fatti, dietro le quinte, operano
nella politica insieme al faccendiere di turno, si mascherano per
difendere ognuno il proprio orticello. E che orticello!
Uno squallido gioco di
personaggi altrettanto squallidi, viscidi come serpenti che strisciano,
pronti ad azzannare la preda.
Personaggi che con i loro
comportamenti, da sempre, dal primo giorno che hanno deciso di
entrare in
politica per affari, hanno dato un grande contributo a far
diventare la politica locale tale e quale ad una
latrina pubblica, tra le più puzzolenti,
una politica locale terrificante,
senza alcun valore tranne quello dei soldi,
dell'interesse privato, una politica
che ha distrutto la città di Grumo Nevano
azzerando quelle minime caratteristiche occorrenti ad una comunità
vivibile tali da poterla definire città.
Faccendieri,
teste di legno e mezzi uomini impegnati in un unico
obiettivo politico: lucrare, arricchirsi sfruttando la politica a
più non posso, chi dietro le quinte, chi in prima linea. Nel
panorama politico grumese oggi siamo al top
della vergogna e il comportamento di veri e propri
quaquaraquà a doppia mandata, fa
si che la vergogna sia diventata infinita,
insopportabile per la stragrande maggioranza degli onesti grumesi;
fa si che continui lo scempio e la
distruzione del territorio, della nostra storia; fa si che
faccendieri di turno pianificano indisturbati le
loro attività, gli investimenti di terzi e le professioni.
La politica locale, prima di tutto,
ha urgente bisogno di uomini con attributi,
seri e decisi e non di quaquaraqua' falsi, ipocriti, bugiardi, al
servizio di pericolosi faccendieri furbi e collusi.
Purtroppo oggi all’orizzonte della
politica grumese, s'intravede soltanto il solito faccendiere di turno
con ai suoi piedi ominicchi e quaquaraquà senza
attributi, ne qualità e la città
sprofonda sempre di più negli abissi, nel fetore di questa politica dal
puzzo insopportabile che emettono faccendieri, mezzi uomini, teste di
legno e quaquaraqua'.
Peppino Landolfo |