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SI
PARTE
Prime avvisaglie di una sovrapposizione dei ruoli tra
sindaco e qualche consigliere. Convivenza difficile sui
grandi temi
Iniziano ad
emergere le prime avvisaglie di una già temuta multi gestione
politica con più di un sindaco in cabina di regia, pronti a
governare, i quali avranno gioco abbastanza facile sui consiglieri
comunali appena eletti. E qui apro una parentesi che riguarda il
PDL. Una formazione che al momento esce con le ossa rotte:
cinque consiglieri e appena una presenza in giunta comunale che tra
le altre cose, non è neppure espressione del PDL ma di un singolo.
Di ciò dobbiamo ringraziare chi ha permesso questa debacle
storica senza muovere un dito. Certo il PDL avrà le altre
deleghe, il cimitero, il nucleo di valutazione, la presidenza del
consiglio, ma non avrà alcun ruolo nelle scelte più importanti
che verranno fatte in giunta comunale, luogo primario dove si
decidono le sorti della città. A proposito della presidenza
del consiglio. Per noi, spetta di diritto alla neo eletta Ing.
Lucia Cimmino, prima classificata per consensi elettorali e
detentrice di tutte quelle caratteristiche morali, professionali e
politiche per assumere una carica così importante. Ma il vero
problema però è un altro e sta emergendo in queste ore. Si parla di
rescissioni in autotutela, annullamento di alcuni atti e su questo
pare che non ci sia la stessa visione. Acqua, tributi, grattino,
manutenzione immobili i grandi temi da affrontare che al momento
appaiono senza ampie convergenze. Due esempi che fanno meditare
e capire il clima. C’era un problema per la vigilanza di una scuola
il cui servizio era appannaggio della protezione civile. Appena a
conoscenza, qualcuno aveva dato disposizione di affidare il servizio
ad un istituto di vigilanza che per 15 giorni aveva chiesto una
cifra spropositata, pare 4.500 euro, al punto che qualcun
altro ha fatto fare dietrofront per ridare il servizio alla
protezione civile che lo fa per 1.500 euro al mese, evitando
così un primo atto clamoroso non certamente in linea con l’ultima
voce del programma elettorale dove si legge:
Razionalizzazione della spesa pubblica e tagli agli sprechi.
Tra l’altro non si era capito perché togliere il servizio alla
protezione civile. Secondo esempio, la questione del grattino.
Sappiamo che c’è chi lo vorrebbe eliminare e si scontra con chi non
lo vuole affatto, tanto che il sindaco ha ritenuto opportuno non
inserirlo proprio nel programma elettorale. Come finirà? Speriamo
bene per i grumesi
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