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UNO SPRECO DI DENARO PUBBLICO: INCREDIBILE ABBIAMO PAGATO AD UN PRIVATO PER UN SERVIZIO FERMO 6 MESI

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Dal verbale del Consiglio Comunale del 7 Luglio 2011

 

IL MATTINO:Risponde il funzionario, sindaco e assessore fuggono dalle loro responsabilità politiche!

 

AVEVAMO RAGIONE NOI

MENSA SCOLASTICA BANDO POCO TRASPARENTE: VERGOGNA SU VERGOGNA, ANCORA NON PARTE!!!

INDIGNAZIONE NEI GENITORI DEI RAGAZZI CHE FREQUENTANO LA SCUOLA. EPPURE L'ASS. PASQUALE IOVINE IN CONSIGLIO DISSE DI VOLER ELIMINARE LA STAZIONE UNICA APPALTANTE PER FARE PRESTO!! SOLO FALSE GIUSTIFICAZIONI VISTO IL RISULTATO AD OGGI! DIMETTETEVI

 

 

 

ECCO COSA AVEVAMO SCRITTO IN MERITO

 

AGLI ORGANI DI CONTROLLO: MENSA SCOLASTICA UNA GARA DA FERMARE CON URGENZA

Paletti selettivi e illegittimi che tendono chiaramente a favorire qualcuno. Ragazzi e famiglie penalizzate

 

Premessa

L’amministrazione sulla mensa scolastica ha preferito invertire i fattori nella valutazione dei requisiti per l’affidamento, ritenendo di assegnare maggior punteggio alla valutazione tecnica (60) rispetto a quella economica (40). In sostanza si inseriscono requisiti selettivi  di cui alcuni illegittimi favorendo contemporaneamente le ditte che sull’offerta economica potranno applicare modesti ribassi. Tutto a discapito dei ragazzi, delle famiglie e di quelle meno abbienti.

 

Cominciamo dal giallo sul vassoio.

Il capitolato prevede all’art.1 oggetto dell’appalto al punto 2 la consegna ad ogni scolaro del proprio vassoio compartimentato completo delle posate. Stranamente all’art. 10 che prevede i termini della consegna della fornitura, al punto 4 nella descrizione di cosa si consegna, c’è tutto tranne il vassoio, così come all’art.8 nelle forniture accessorie. Questa omissione all’art.10 che parla di appalto comprensivo di tutto tranne che del vassoio oltre ad andare in contrasto con l’oggetto dell’appalto, fa intendere chiaramente che il vassoio non viene consegnato. lo porteranno da casa i bambini?

 

Nella valutazione dell’offerta tecnica per l’aggiudicazione della gara, al punto A4 riferito alle proposte integrative perdiamo a sfavore delle famiglie meno abbienti  10 pasti gratuiti in meno! 

Rispetto agli anni precedenti, da 40 passiamo a 30 famiglie. Per diminuire il punteggio tecnico di questa voce e favorirne altre selettive, non si incentiva la ditta aggiudicataria ad aumentare i pasti gratuiti.

 

L’art. 3 del capitolato dice chiaramente che i locali, i centri di cottura, devono essere ubicati ad una distanza max  di 30 km dalla casa comunale.

Stranamente e in modo illegittimo all’art.15, che parla delle modalità di affidamento, al punto 5 si omette di inserire nella valutazione il calcolo di questa distanza max  per il raggruppamento delle imprese in ATI risultante dalla media delle distanze di ogni singola ditta che partecipa all’ATI. Un passo importante perché l’art. 3 sulla distanza non corrispondente, prevede l’esclusione e la decadenza dalla gara! Perché manca questo requisito nella valutazione tecnica delle ATI? Forse qualche ATI non rientra in queste distanze?

 

Una valutazione tecnica che introduce al punto A6 l’anzianità aziendale assegnando ad essa fino ad un massimo di  10 punti oltre i dieci anni. Un  chiarissimo paletto selettivo  illegittimo perché tende a favorire ditte con più anzianità di servizio che non sempre significano qualità e affidamento rispetto a ditte giovani e moderne. A chi si vuol favorire?

 

Altra valutazione tecnica che riteniamo illegittima è quella riferita al punto A2 dove si richiede un piano di trasporti particolareggiato. Illegittima perché le modalità di trasporto sono obbligatorie e già riportate dettagliatamente nell’art. 9 del capitolato e non possono essere oggetto di valutazione in  quanto tutti devono rispettare la documentazione e le modalità previste in questo articolo, pena esclusione.  Non può esistere un elaborazione di un piano di trasporti diverso da quello previsto dall’art. 9. A chi si vuole favorire?

 

Una gara decisamente da annullare. Un  capitolato d'appalto che favorisce ditte con particolari requisiti illegittimi chiaramente discriminanti e selettivi oltre a penalizzare le famiglie degli studenti. Per questo ne chiediamo il ritiro e l'acquisizione degli atti da parte delle forze addette al controllo.

 

BANDO DA ANNULLARE IN CONTRASTO CON IL CODICE DEGLI APPALTI 163/2006 ART. 83 PER CHI ANCORA NUTRE DUBBI SULLA LEGITTIMITA' DELL'APPALTO MENSA. ECCO LE SENTENZE. ILLEGITTIMA LA RICHIESTA DEI 10 ANNI DI ANZIANITA' A CUI SI AFFIDA UN MASSIMO PUNTEGGIO E IL PIANO TRASPORTO

fonte www.codiceappalti.it

 

GIURISPRUDENZA: VALUTAZIONE OFFERTA - PONDERAZIONE PUNTEGGIO - TAR PUGLIA LE (2009)

La giurisprudenza amministrativa ha difatti evidenziato, sul punto, come  l’articolo 83 del d.lgs. 163/2006 disponga, espressamente, che il bando di gara stabilisce <> da affidare. Siffatta modalità di aggiudicazione mira, dunque, “a premiare il merito tecnico dell’offerta oggettivamente considerata, per cui la sua corretta applicazione richiede che gli elementi di valutazione prescelti siano tali da evidenziare un maggior  pregio della proposta contrattuale che dovrà essere resa in favore dell’amministrazione appaltante. Contraddice, quindi, tale logica, la previsione di un rilevante punteggio per elementi che nulla hanno a che vedere con il merito tecnico dell’offerta e che attengono, come nell’ipotesi de qua, alla esperienza pregressa della ditta partecipante, al personale ed alle attrezzature, requisiti che, invece, sono espressamente richiesti nella precedente fase finalizzata ad individuare i presupposti necessari per la partecipazione, cosi' come previsto dall’articolo 42 del d.lgs. 163/2006 (cfr., fra le altre, T.a.r. Sardegna Cagliari, sez. I, 11 luglio 2008 , n. 1370; T.a.r. Sardegna, I, 20 luglio 2007, n. 1674; Cons. Stato, V, 16 aprile 2003, n. 1993; T.a.r. Puglia Lecce, II, 20 aprile 2006, n. 1981; T.a.r. Lazio Roma, III, 11 luglio 2006, n. 5807; Corte Giust. C.E., in causa C-315/01”. Nel caso di specie, dunque, la sovrapposizione di criteri attinenti alle caratteristiche o qualità soggettive del concorrente -tra cui, appunto, quelli relativi alla qualità organizzativa dell’impresa, la sua capacità progettuale, la professionalità degli operatori impiegati, la capacità di lettura dei bisogni sociali del territorio, il fatturato complessivo dell’ultimo  triennio- e di criteri invece correttamente concernenti la natura,  l’oggetto e le caratteristiche del contratto determinano l’illegittimità del bando che, dunque, merita in questa parte di essere annullato.

 

 
 

 

 

articoli precedenti

BANDO DI GARA APPALTO MENSA SCOLASTICA

Ribadiamo i nostri sospetti sul Capitolato d’Appalto e chiediamo l’acquisizione da parte delle forze addette al controllo, degli atti prodotti e da produrre con la gara del prossimo 15 settembre, indetta poche ore dopo aver stracciato il protocollo con la Prefettura per la Stazione Unica Appaltante

 

La vicenda di queste ore che vede innescare una forte polemica al Comune di Frattamaggiore  in merito alla gara per la mensa scolastica riportata dalla stampa locale, ci obbliga a riproporre la questione che riguarda il bando di gara per la mensa scolastica nel nostro Comune indetto a fine luglio e da noi contestato sia nella sostanza che nella procedura,  giusto appena poche ore dopo aver stracciato il protocollo di intesa con la Prefettura sulla Stazione unica appaltante. L’aver bandito l’affidamento non per un anno ma per due, con il conseguente raddoppio dell’importo, ci è sembrato inopportuno vista la delicatezza del servizio dedicato ai ragazzi. Tale comportamento determina forti dubbi e sospetti sul Capitolato d’appalto e per questo riteniamo che le forze addette al controllo debbano acquisire tutti gli atti prodotti e che produrrà la gara del prossimo 15 settembre. Ecco l’articolo di fine luglio che riproponiamo

 

 

APPALTI SUL COMUNE, DETTO FATTO!

Dopo sole 24 ore dallo strappo  del protocollo di legalità con la stazione appaltante, ecco pubblicata la prima gara, quella della mensa scolastica che stranamente passa da 160.000 euro a 320.000 euro per due anni in un sol colpo, a conferma dei grossi dubbi e ombre della vigilia che pesano sulla gestione diretta degli appalti. Non si è atteso neppure i 15 giorni di affissione all’albo della delibera di Consiglio comunale e come al solito mentre tutti pensano al mare qualcuno mette in pratica il proprio disegno

 

Come sempre tutte le nostre anticipazioni di voci e altro, diventano realtà. Non sono trascorse neppure 24 ore dal Consiglio comunale che ha visto strappare il protocollo di legalità con la Prefettura ed ecco che, senza attendere neppure i 15 giorni dall’affissione all’albo pretorio, in data 29 luglio si pubblica per il primo agosto (tutti al mare!!) un bando di gara per la mensa scolastica. Un  bando di gara che presenta subito della anomalie, getta delle ombre e conferma i dubbi di tutti noi: si era sempre fatta una gara per un anno, adesso stranamente si raddoppia a due anni e si passa da 168.000 a 320.000 euro! Una decisione assurda se si pensa che la mensa scolastica è uno di quei servizi molto delicati ed eventuali disservizi potrebbero essere risolti anno per anno. Immaginatevi un contenzioso aperto per un contratto di due anni se i cibi serviti non dovessero soddisfare le premesse nel capitolato d’appalto. 

Subito quindi iniziano a pesare sulla gestione diretta delle gare d’appalto tutte le ombre che si temevano alla vigilia. Perché in un sol colpo 320.000 euro?  Ecco il bando.

 

 

MENSA SCOLASTICA

Le mamme protestano per il mancato avvio che sembra avvenga lunedì prossimo 28 novembre. Ribadiamo tutte le zone d’ombra anticipate nei giorni scorsi e confidiamo negli organi di controllo atteso la probabile coda che ci sarà con possibili ricorsi delle ditte escluse o in procinto di essere escluse dopo aver vinto

 

 

Stamani  un  folto gruppo di mamme di studenti delle scuole dell’obbligo, hanno protestato per il mancato avvio del servizio delle mensa scolastica programmato per i primi giorni di ottobre. Forte il disagio che i genitori, specialmente quelli che lavorano, devono affrontare per ritirare i loro figli all’ora di pranzo. Alle 10.30 non c’era ancora il Sindaco impegnato a fare studio e neppure un assessore (chiusi nelle stanze a fare altro) pertanto le mamme hanno chiesto spiegazioni tecniche sul ritardo al Dott. Domenico Cristiano che gentilmente le ha concesso ai presenti. In pratica, ha spiegato il Dott. Cristiano, trattasi di problemi relativi alla gara d’appalto per 2 offerte al ribasso ritenute anomale che obbligano l’ente alle dovute delucidazioni da parte delle ditte aggiudicatarie del corposo appalto da oltre 300.000 euro. Delucidazioni che a stamattina non erano arrivate. Al riguardo il Dott. Cristiano ha detto che probabilmente il servizio partirebbe lunedì prossimo 28 novembre, cosa che è poi stata confermata da qualche esponente della giunta che ha assicurato le mamme per quella data. Speriamo che le assicurazioni non sono le stesse del luglio scorso quando l'assessore Iovine disse che si partiva per il primo ottobre, dimenticando di dire quale anno.

Per ciò che concerne la gara, ribadiamo tutte le zone d’ombra anticipate nei giorni scorsi con paletti illegittimi nel bando di gara, confidiamo negli organi di controllo per l'acquisizione di tutte le carte atteso la probabile coda che ci sarà con possibili ricorsi delle ditte escluse o in procinto di essere escluse dopo aver vinto per presunte offerte al ribasso ritenute anomale, ma anomala rimane la procedura fin dalle prime battute. Si faccia piena luce.

Ecco alcuni momenti della protesta

 

 
 
 
 

 

 

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