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Grumo Nevano (Napoli) Abitanti 18.296 - 8.957 maschi 9.339 donne. Supeficie 2,92 Kmq - Urbanizzata 2 Kmq Altitudine 53 mt

CAMPO SPORTIVO: lo vogliono vendere per 2.000.000 di euro ai privati. Seguiteci per i dettagli di questa operazione. Cosa ne pensa o Beef? CONSIGLIO COMUNALE: non vogliono più far parlare i consiglieri comunali. In arrivo vergognose limitazioni nel regolamento, una censura in stile hitleriano dopo i protocolli riservati. Siamo all'emergenza democratica. Seguiteci
Peppino Landolfo "A Grumo Nevano, in giro,  c’è troppa solidarietà all’illegalità per questo siamo sprofondati  negli abissi"

Ogni volta che si denuncia un abuso, una chiara illegalità, qualcuno tenta di giustificare ruberie, ingiustizie, abusi d’ufficio e saccheggio del territorio per  due piatti di pasta e fagioli, peggio ancora quando sono implicati negli abusi persone dal falso perbenismo, dalla falsa onestà che occupano ruoli importanti nel nostro tessuto sociale che invece dovrebbero far rispettare la legge e le regole. Non si può insegnare la legalità ai ragazzi, ai giovani, ai bambini e nello stesso momento tradirla per interessi personali e di famiglia.

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Alessandro Grimaldi: "La stazione unica appaltante è una offesa per Grumo Nevano, danneggia la città". Il Bilancio ammazza Grumo passa mentre l'assessore D'Aponte dichiara  che non c'è programmazione politica! Assessore Pasquale Iovine: "No all'assunzione degli LSU senza copertura"

 

Come al solito non volevano far parlare la minoranza, non si voleva far fare le comunicazioni. E' stato grazie al consigliere Roberto Marino che il presidente, rileggendo meglio il regolamento, si è reso conto che invece le comunicazioni andavano fatte perchè non c'è alcuna norma che lo vieta.

Partiamo dalla dichiarazione più clamorosa che riguarda il sindaco sulla stazione appaltante. Una dichiarazione che ci lascia senza parole dopo l'intervento di alcuni consiglieri della minoranza Marino, Maisto e Bilancio che ne avevano parlato: "La stazione unica appaltante della Prefettura, è una offesa per Grumo Nevano, danneggia la città", ha tuonato Sandro Grimaldi.

Siamo curiosi di conoscere i motivi per i quali è una offesa alla città e perchè la danneggia, visto che si tratta pur sempre di uno strumento assunto con protocollo d'intesa per la legalità e la trasparenza.

Non vorremmo che questa affermazione significasse ben altro e chi si appresta a votare il ritiro dovrà spiegarlo alla città e alla Prefettura.

Problemi LSU, l'assessore Pasquale Iovine è stato chiarissimo: "Non intendo assumere nessuno senza copertura economica" rivolgendosi a Roberto Marino e Rino Maisto che avevano chiesto all'amministrazione di assumersi le responsabilità della stabilizzazione.

Ancora senza risposta da parte del sindaco per la destinazione del suo stipendio visto che nel Bilancio non è stata fatta alcuna variazione, così pure lo stipendio del presidente Gaetano Liguori. Non si sà a chi andranno questi soldi nonostante in campagna elettorale sia stato chiaramente detto dal sindaco che i soldi erano destinati a capitoli di spesa per il sociale? Quale? Lo sapremo quando deciderà lui.

Roberto Marino ha chiesto alla maggioranza e all'esecutivo di acquisire al patrimonio del Comune tutte le costruzioni abusive che devono essere abbattute per via di sentenze definitive per poterle sfruttare per i servizi alla città. Tra questi i servizi sanitari che l'amministrazione ci sta facendo perdere.

Infatti stasera il sindaco ha confermato che per le vaccinazioni le mamme dovranno recarsi a Casandrino, così come per la medicina legale, mentre a Grumo rimarranno quei pochi servizi ASL già esistenti.

Sicurezza e furti d'appartamento denunciato da Giovanni Landolfo. Il sindaco ha detto che si sta impegnando verso il comando dei Carabinieri e Polizia per ottenere maggiori controlli. Staremo a vedere.

Rino Maisto ha posto in evidenza lo stato di degrado e abbandono della villa comunale e la totale assenza sulla problematica dell'acqua pubblica dove invece si è stati molto attivi per prendersi una poltrona nel consiglio di amministrazione della società acquedotti da 800 euro al mese.

Il sindaco ci ha ricordato più volte che non c'è un euro neppure per comprare delle penne mente voci autorevoli dicono che c'è la volontà di rimettere in sesto una segreteria mascherata non del sindaco ma di un addetto alla maggioranza: chi lo pagherà? con quali soldi?

Nello specifico del Bilancio, Enzo Brasiello a nome di tutta la minoranza ha consegnato una interrogazione urgente in merito al piano delle opere triennale a loro dire non veritiero per quanto concerne alcune cifre, in particolare ai 9.890.000 euro per la riqualificazione urbana che potrebbe rendere illegittimo l'atto votato.

Il consiglio comunale termina dopo la mezzanotte e si vota di martedì, lo stesso giorno nel quale è convocato per le ore 9 un altro consiglio comunale e Fiorella Bilancio ne chiede se è possibile che ciò possa accadere al segretario il quale dice che è tutto legittimo. Appuntamento per le 9 per votare la cancellazione della stazione unica appaltante. Una pagina nera per la legalità.

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Commentare negativamente un Bilancio di previsione come quello che ci si appresta a votare lunedì in Consiglio comunale, non dipende affatto da una valutazione politica di parte, ma da innegabili realtà che fanno emergere una incapacità amministrativa nel dare ai numeri, una pur minima programmazione politica promessa in campagna elettorale.

L’assessore  di riferimento Carmine D’Aponte, con una dichiarazione fuorviante via video, afferma che tale Bilancio di previsione trattasi di un bilancio tecnico, del Commissario prefettizio e quindi  adottato  dall’amminsitrazione appena insediatasi.

Non c’è nulla di politicamente più falso di tale dichiarazione perché, chi lo approverà, non sarà il Commissario ma bensì l’amministrazione Grimaldi che ad un mese dall’insediamento, aveva tutto il tempo  sufficiente per programmare,  in particolare la spesa nelle scelte più importanti.  

E lo poteva fare nonostante il Collegio dei Revisori avesse condizionato il proprio parere favorevole, inderogabilmente ad una serie di interventi e verifiche, eccole:

·        non si possono stabilizzare gli LSU;

·        il piano triennale delle opere pubbliche risulta errato e ridefinito;

·        i proventi delle concessioni vanno impegnati solo al momento delle entrate certe;

·        controllo gettito ICI e interessi attivi con immediato intervento di riequilibrio se insufficienti;

·        la poca affidabilità delle previsioni di contenimento della spesa per il 2012-2013.

Ebbene a queste condizioni cosa hanno pensato di fare gli attuali amministratori?

Subito hanno dovuto presentare un emendamento obbligato per togliere dal Bilancio 350.000 euro riservati agli LSU e, anche questa volta, chi ha presentato l’emendamento lo ha fatto con una dichiarazione finale molto ambigua per tenere a freno gli LSU, scrivendo che la stabilizzazione non è preclusa in futuro se interverranno chiarimenti legislativi, pur sapendo che oltre a non esserci deroga per contenere la spesa, cambiare una legge in tal senso è praticamente impossibile visto l’andamento dei  conti pubblici.

Si è poi dovuto eliminare dalle Opere Pubbliche triennali, un mutuo da 820.000 euro per interventi al campo sportivo già finanziato nel 2010 e quindi da non riportare in bilancio.

L’incapacità politica di elaborare una minima programmazione è emersa in maniera inequivocabile, nella ripartizione delle spese di competenza 2011 sui restanti capitoli e allora si è pensato bene di tagliare alla casta:

 

·        41.700 euro in aumento per gestire le spese degli Organi Istituzionali tra cui segreterie e segretari;

·        90.500 euro in aumento nell’Ufficio Tecnico per collaborazioni di esterni;

·        tagli alla scuola, alla cultura per oltre 50.000 euro;

·        tagli ai servizi per l’infanzia per oltre 8.000 euro;

·        nemmeno un euro per  lo sviluppo economico, industriale, commerciale e artigianale;

·      altrettanto zero euro per la viabilità, i trasporti;

·        tagli per l’ambiente e alla cura del verde per 5.000 euro;

·        pochi gli aumenti, uno riservato alla Protezione Civile (2.000 euro), l’altro all’assistenza (8.700 euro).

Unica voce che prospetta interventi di rilievo è quella dei 9.890.000 euro per l’edilizia economica e popolare stanziati dalla Regione nella scorsa amministrazione e sui quali pesa come un macigno l'ombra dei palazzinari.

Un Bilancio chiaramente bloccato sulla gestione ordinaria, sul  minimo indispensabile per  la sopravvivenza. Senza programmazione, senza  possibilità di sviluppo per la città.

Un esecutivo amministrativamente incapace di intervenire sul riordino della spesa corrente attraverso tagli più consistenti e “coraggiosi” alle loro indennità.

Si annunciano sacrifici per tutti i cittadini di Grumo Nevano